Stoney

DeRango : 2,29
DeEtà™ : 6905 giorni • Qui dal 15 luglio 2007
Buon Vecchio Charlie Buon Vecchio Charlie
Voto:
"L'album è composto da 6 canzoni, delle quali 3 dalla lunga durata e 2 di durata medio-corta". 3+2=6?! Lol!...
Queen A Night At The Opera
Voto:
Infatti il dio della chitarra è e rimarrà Richard Benson.
Marlene Kuntz Il vile
Voto:
Mado'... sìsì loro sono forti... ma i testi? I testi... boh, l'atteggiamento... non saprei. Mi sembrano tanto uno di quei gruppi "facciamo gli alternativi scrivendo testi che sembrino sconclusionati accompagnati da una melodia ipno-qualcosa-stonato che però vogliono indicare uno stato d'animo interiore e profondo che nessuno può capire e quindi noi siamo poeti perché esprimiamo il malessere adolescenziale e umano".
Marlene Kuntz Il vile
Voto:
Mado'... sìsì loro sono forti... ma i testi? I testi... boh, l'atteggiamento... non saprei. Mi sembrano tanto uno di quei gruppi "facciamo gli alternativi scrivendo testi che sembrino sconclusionati accompagnati da una melodia ipno-qualcosa-stonato che però vogliono indicare uno stato d'animo interiore e profondo che nessuno può capire e quindi noi siamo poeti perché esprimiamo il malessere adolescenziale e umano".
Verdena Verdena
Verdena Verdena
20 lug 07
Voto:
Il mio era tutto tranne che un discorso tecnico: o mi sono spiegato male o non ci hai capito un tubo. Guarda che a me i Nirvana piacciono, con i loro dischi ci sono cresciuto, e lungi da me cominciare a fare discorsi qualunquisti su chi suona meglio o peggio, anzi, lascio simili stupide disquisizioni ai fan dei Dream Theater e dei Manowar. Nemmeno volevo paragonare Staley a Cobain, figuriamoci... non ho assolutamente intenzione di dire chi sia meglio o peggio perché non avrebbe alcun senso, li rispetto entrambi e sono affascinato dalla loro figura e da come hanno portato avanti la loro arte nel corso degli anni, è impensabile per me il solo metterli a confronto. Inoltre, io non ho mai detto che gli Alice in Chains o i Pearl Jam sono MEGLIO nè tantomeno che lo siano perché "spaccano" (che significa poi?) o perché hanno venduto meno di Cobain. Queste cose l'hai dette tu, non io, il mio discorso era tutto tranne che sminuire i Nirvana, anzi, era semmai salvarli dallo sputtanamento e dal mito facile e qualunquista della gente che non li apprezza per quello che sono. E cmq sia anche se avessi voluto fare il discorso della serie "è meglio chi vende di meno", avrei dimostrato l'esatto opposto, dato che gli Alice in Chains hanno venduto sicuramente di più dei Nirvana, almeno negli USA, per non parlare dei Pearl Jam, quindi ancora una volta hai capito tutto il contrario di quello che dicevo io. Vabbè, in sostanza volevo alzare un discorso di tutt'altro tipo, ma vista l'aria mi sa che è meglio finirla qui. Saluti.
Claudio Baglioni Buon Viaggio Della Vita
Voto:
Longliverock, ma non ti vergogni con un nick simile a difendere Baglioni?
Afterhours Hai Paura Del Buio?
Voto:
Allora io l'ho ascoltata questa maledetta "Male di Miele". Se quello è il manifesto del grunge italiano allora io sono il presidente degli Stati Uniti. Il grunge non esiste, è un termine fittizio, e non è sinonimo di "Nirvana" o "Kurt Cobain" e nemmeno di musica "adolescenziale" o "arrabbiata/triste/malinconica con la chitarra elettrica". Con grunge si intende la musica di Seattle nel periodo che va dal 1991 al 1996, BASTA, è una definizione geografica e non musicale, e raggruppa tanto i Nirvana quanto ad esempio i Mother Love Bone che facevano tutt'altro genere, tanto per dirne una. Se una canzone parla di quanto è brutta la vita mentre di sottofondo c'è mezza chitarra elettrica questo non significa che sia grunge. Sarebbe come dire che Fabri Fibra o Mondo Marcio fanno MUSICA NERA solo perché l'hip hop a cui si ispirano (mooolto alla lontana) deriva da quella corrente musicale, ora avete capito più o meno l'entità della cazzata che avete scritto?
Verdena Verdena
Verdena Verdena
19 lug 07
Voto:
commercialmente a nessuno e poi desterebbero troppo scalpore: siamo un popolo troppo buonista per accettare che chi suona rock/metal non debba necessariamente essere una bestia di Satana. E se proprio vogliamo allargare il discorso possiamo parlare anche di altri generi, come l'hip-hop ad esempio, o il jazz, che vanta musicisti validi che rimangono completamente sconosciuti in favore sempre dei soliti 4 discografici che da 50 anni si spartiscono fra loro il mercato musicale italiano. Tutto ciò significa immobilità musicale ma anche culturale, espressiva, artistica, di cui i Verdena sono l'esempio più lampante e fastidioso...
Verdena Verdena
Verdena Verdena
19 lug 07
Voto:
Sbagliato. Anche io ho tutta la discografia dei Nirvana, e la conosco a menadito. Così come conosco a menadito quelle di Soundgarden e Alice in Chains. Che, se non li ritieni affascinanti posso pure starci, ma se non li ritieni importanti allora bè, ripeto: mi sa che del fenomeno "grunge" ci hai capito poco e niente. Io cmq di anni ne ho 27, e non mi sognerei mai di dire che i Nirvana sono solo un gruppo commerciale, anche perché il loro disco di esordio, Bleach, quando è uscito non se l'è filato nessuno, al contrario di questo dei Verdena che per essere un debutto mi pare un po' troppo ben prodotto e soprattutto ben promosso (ricordo video a rotazione su MTV giorno e notte). Di sicuro però i Nirvana sono il gruppo "grunge" più famoso e più passato su MTV, ormai lo conosce pure mia nonna, senza contare che la gente è convinta che il grunge lo hanno inventato loro. Però, vedi, purtroppo viviamo in Italia e la realtà musicale ci arriva in maniera pesantemente distorta. Qui non solo crediamo che la punta di diamante del rock degli anni 90 siano stati i Nirvana, ma anche che tutto il loro messaggio si riduca fondamentalmente a "sono giovane, sono disagiato, mi faccio di eroina, voglio morire". Questo perché da noi le cose arrivano "a pezzi" e in maniera confusionaria. Se così non fosse, infatti, sapremmo che i Pearl Jam, ad esempio, fecero un successo almeno pari a quello dei Nirvana, negli USA, con i loro primi due dischi (di cui non dico il nome perché ovviamente li conoscerai e non voglio insegnarti niente), mentre qua non ce ne siamo nemmeno accorti, e ci saremmo sicuramente commossi per la morte di Layne Staley non meno di quanto abbiamo fatto per quella di Cobain, ma noi Layne Staley nemmeno sappiamo chi sia. E' che siamo un popolo strano: crediamo che il rock classico sia Celentano, che l'heavy metal sia Vasco Rossi e ora pure che il grunge siano i Verdena. Di ogni fenomeno culturale/musicale che nasce in America o nel resto del mondo cogliamo solo gli aspetti più superficiali, li ripuliamo così che non dèstino troppo scandalo nell'opinione pubblica e poi li commercializziamo a modo nostro. E così abbiamo i miti nostrani che valgono un decimo di quelli originali a cui si ispirano (per non dire "copiano"), e che fanno essenzialmente musica popolare come la nostra tradizione millenaria vuole, seppur con un minimo di influenze nel loro sound ma che essenzialmente propongono sempre la stessa roba trita e ritrita, in una stasi paurosa, da decenni. Gruppi rock, sì, ma senza esagerare, altrimenti la gente si mette paura e poi non vendono più. Finti, patinati e ripuliti, che diano la possibilità ai "gggiovani" di sentirsi ribelli ma che non mettano troppa paura alle mamme. Siamo un popolo che ama la musica di sottofondo, che stia lì e non dia troppo fastidio, che ci accompagni in casa o in macchina alla radio, e che ci faccia cantare quando arriva il ritornello. E in tutto questo i gruppi italiani veramente validi che fanno rock, metal, grunge in maniera seria sono costretti a rimanere nel sottobosco destinati all'indifferenza e all'ignoranza globale. Tanto per fare un esempio, abbiamo avuto un gruppo rock fantastico in Italia, che sono i Timoria. Non se n'è accorto nessuno per anni e anni: troppo pesanti, troppa personalità, batteria caciarona, schitarrate troppo rumorose... e intanto andva forte Pelù coi Litfiba e coi suoi versi da malato mentale scambiati per "stile di canto". Finché i Timoria, orfani di Renga, loro cantante storico, non hanno tirato fuori quello schifo di "Sole Spento". Lo stesso Renga è rimasto nell'anonimato fino a quando non ha intrapreso la carriera solista e si è presentato a Sanremo. Poi, se vogliamo andare più nell'underground, ti dico per esperienza personale che in Italia, soprattutto al sud, la scena hardcore e heavy metal è fervente e pullula di gruppi validissimi, ma che purtroppo rimarranno là ignorati da tutto e tutti perché sebbene potrebbero avere un seguito consistente, non interessano commerci
Verdena Verdena
Verdena Verdena
18 lug 07
Voto:
Eccone un altro che usa a sproposito la parola "grunge". Qua di grunge non c'è niente. Dire che questo disco è grunge è come dire che Gigi D'Alessio è death metal. Spegnete MTV e cominciate ad ascoltare la musica seriamente, così forse scriverete meno bestemmie nelle vostre recensioni.