Stoney

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DeEtà™ : 6905 giorni • Qui dal 15 luglio 2007
Afterhours Il Paese E' Reale
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Ma no, mi riferivo al commento prima del mio
Tricarico Il bosco delle fragole
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Gustavo, perché mai?
Tricarico Il bosco delle fragole
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Secondo me questo sul suo personaggio ci marcia esattamente come Allevi: il cultural-finto-alternativ-strafatto -depresso-artistoide-stralunato che piace solo perché incuriosisce, quindi tutti giù a cercare profondissimi significati nelle filastrocche volutamente oscure che canta. Bah.
Afterhours Il Paese E' Reale
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Ma mezzo minuto per rileggere i propri commenti prima di postarli?...
AA.VV. Festival di Sanremo 2009
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1) "una manifestazione storica della Canzone Italiana, la quale ha sempre elementi di fascino e d'interesse e resta, nonostante tutto, uno specchio del nostro paese". Parla per te. Non tutti gli italiani sono automi drogati della banalità semplicistica che un manipolo di oscurantisti vorrebbe spacciare per cultura musicale. 2) "Il bello è che non si è mai scesi nella volgarità". Il festival è di per se una volgarità. Anche senza esibizioniste (pagate) che mostrano le tette per far salire l'audience. 3) "Almeno con Hugh Hefner ci siamo rifatti gli occhi: grazie conigliette!". Per fortuna che quando abbiamo voglia di farci una sega c'è sempre internet. Staremmo messi male se dovessimo aspettare le conigliette la festival di Sanremo. 4) "Patty Pravo che si può permettere di essere "trasparente" e di farlo con una classe ed una bellezza che le scosciate di oggi si sognano". Il solo pensiero che ho visto le tette di una settantenne mi fa cagare tavolini. 5) "Partiamo da quelli "importanti", le valutazioni da fare sono parecchie. Si vedono tante "glorie" (Leali, Albano, Zanicchi)". Ah. Figuriamoci quelli che invece non valgono un cazzo. 6) "offre il meglio con il "cucuzzaro" guidato dal padre Arisa: decisamente particolare, porta una brezza Jazz e affascina parecchio." Ora basta. Mi sono rotto il cazzo che chiunque faccia mezzo svolazzo blueseggiante sul pianoforte si meriti l'appellativo di "jazzista", sbandierato poi a destra e a manca a garanzia di chissà quale bravura. Tornate a studiare, ignoranti.
Afterhours Il Paese E' Reale
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@Cptgaio. Ma perché invece di metterci una croce sopra a Sanremo stiamo sempre tutti lì attenti a vedere se finalmente quest'anno riesce a produrre qualcosina di un'anticchietta superiore al nulla a cui ci ha abituato, e se succede ne siamo anche contenti? Perché non fottersene a priori? Cioè, questo è un atteggiamento gravissimo, cavolo... invece di capire che è il sistema sanremese che genera mediocrità stiamo lì a sperare che Sanremo diventi meno mediocre. E' come continuare a votare un ladro risaputo sperando che diventi meno ladro invece di votare qualcun altro (o non votare affatto). E' come chi dice che la TV è piena di schifezze ma continua a guardarla sperando che cominci a fare programmi culturali. Siamo talmente lobotomizzati che un mondo senza Sanremo non osiamo nemmeno sperarlo. Ancora tutti a giudicare se un certo gruppo ha fatto bene ad andare, se forse c'è dietro un tentativo ribelle di scardinare le logiche che ecc ecc... basta, dopo 50 anni quali logiche vanno scardinate? Non l'abbiamo ancora imparata l'antifona? Ve lo dico io perché un gruppo come gli Afterhours va a Sanremo. Perché l'industria discografica non è scema, lo sa che Sanremo i ragazzi di una certa età appassionati di musica valida non se lo guardano, anzi, lo odiano a prescindere, e questo è il metodo (vincente) per incollarli comunque al televisore. E magari riescono a convincere non solo quei ragazzi, ma anche i gruppi stessi, che stanno facendo qualcosa di trasgressivo che viola chissà quali regole. Saluti e perdonate lo sfogo.
Alessandro Baricco City
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@Dervin. Per te è una favola surreale? È una storia che non va da nessuna parte e non intende andarci? Boh, per me queste sono ottime scuse per giustificare qualsiasi cosa che uno voglia scrivere: può essere una buona trovata quella di scrivere un romanzo che non vuole andare a parare da nessuna parte, ma deve avere un senso, non può essere una cosa fine a sé stessa. Perché se lo è, magari può essere pure bellissima, ma rimane inutile. È un po' come dire che uno schizzo di colori random su una tela è arte astratta solo perché i colori sono accostati in maniera piacevole. Come se poi le favole fossero frivolezze senza senso e non un modo arguto e ironico di parlare di cose serie. E questo romanzo, mi dispiace, ma è proprio un'accozzaglia di frivolezze senza senso, dove quel "campato in aria" di cui parli è fatto abilmente passare per un "chissà cos'avrà voluto dire", quando invece non è niente. Non voglio essere aggressivo o scortese, davvero, io non ho MAI DETTO che il libro non possa essere piacevole per qualcuno, né ho messo in mezzo le emozioni che ho provato io personalmente leggendolo, perché è ovvio che questo romanzo emozioni, è stato creato apposta per quello, ed è esattamente quello che ho criticato: la facilità con cui emoziona il lettore sfruttando tecniche di scuola retorica che ogni scrittore un po' abile conosce alla perfezione. Il punto è "come" lo fa, non "se" lo fa. Spero di essere stato più chiaro.
@Bartleboom: la digressione sulle Nymphés è qualcosa di allucinante, davvero... penso uno dei peggiori passaggi che abbia mai letto su un libro in vita mia.
@Newromantic: pastori maremmani, HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA...
Kunihiko Kasahara Origami Facile
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Anche io avevo letto "orgasmi facile".
Piergiorgio Odifreddi Il Vangelo Secondo La Scienza
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Ecco appunto, peccato che i matematici sono ben consci del fatto che gli "assiomi" su cui poggia la loro disciplina spesso possono essere distanti dalla realtà ultima delle cose, e se avessi letto la recensione non ti sarebbe sfuggito questo dettaglio, che fra l'altro è una delle tesi fondanti del libro. In matematica sono ancora aperte diatribe sulla definizione dei numeri naturali (1, 2, 3...), a dimostrazione che anche gli assiomi subiscono continue revisioni affinché si adattino meglio alla realtà, cosa che non mi sembra si preoccupi di fare la religione.
Piergiorgio Odifreddi Il Vangelo Secondo La Scienza
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Macaco, già, se incontravi uno di un'altra tribù lo uccidevi, che barbarie. Pensa invece oggi noi che premendo un pulsante possiamo polverizzare in un secondo interi villaggi di civili inermi, e non perché sono una minaccia per la nostra "tribù", ma semplicemente perché qualcuno dà ordini e un altro è obbligato a eseguirli. Inoltre un po' di dogmi nel Vangelo ce li ho trovati, ad esempio quando Cristo dice di essere il figlio di Dio, oppure quando c'è scritto che Cristo dopo tre giorni risorge. Non mi sembrano fatti storici né prove scientifiche, perciò scusa tanto ma io li chiamo dogmi.