Contemplazione

DeRango : 9,45
DeEtà™ : 6870 giorni • Qui dal 20 agosto 2007
Johann Sebastian Bach - Glenn Gould Variazioni Goldberg
Voto:
La versione del '81 è ancora più bella secondo me. Più lenta, riflessiva, accarezza e assapora le note con grande affetto e saggezza, mi fa pensare ad un uomo maturo che sfoglia affettuosamente e malinconicamente le foto della sua adolescenza, dall'alto della sua maturità e del suo bagaglio di esperienze in più. Comunque imprescindibile la versione del '55! Esplosione di creatività e talento giovanile.
Keith Jarrett Paris Concert
Voto:
Non si può non avere! Il disco nella sua interezza è una cosa meravigliosa, e il finale della prima "traccia" è geniale e commovente. La versione di "I Loves You Porgy" da cui Jarrett ha preso ispirazione credo proprio che sia quella presente nel "The Paris Concert-Edition One" di Bill Evans. Sempre Parigi in mezzo...Comunque "The Melody..." non sarà un capolavoro ma è un disco dolcissimo, e contiene pure una fantastica versione di "I Got It Bad...".
Franz Schubert Improvvisi D899 e D935 (Murray Perahia)
Voto:
Tra le mie musiche preferite di sempre!
Oscar Peterson The Way I Really Play
Voto:
Ciao Melissa, restando in ambito pianistico sono MOLTO avvincenti ritmicamente: Brad Mehldau-"The Art Of The Trio Vol. 2-Live At The Village Vanguard" e "The Art Of The Trio Vol. 4-Back At The Vanguard". Oppure: Michel Petrucciani-"Trio In Tokyo" (da me recensito), o ancora McCoy Tyner-"Supertrios", doppio lp del '77 trasportato su cd singolo in cui ci sono nel primo trio Ron Carter e Tony Williams, nel secondo Eddie Gomez e Jack DeJohnette. Più ritmo di così...
Oscar Peterson The Way I Really Play
Voto:
Grazie mille a tutti! DON, un complimento così da un recensore come TE mi lusinga molto! MULLAH, anche tu sei uno di quei "vecchi" recensori che hanno dato lustro a debaser, insieme al già citato Don, Grass, JoP, Wanderer, Odradek, Hal ecc. Che onore averti qui! Ho visto le cose da te recensite e...caspita! Sei sicuro di non essere un altro me? ;-) P.S.: perché di tanto in tanto non torni a scrivere qualcosa? ECIO, se non conosci nulla di lui potresti partire anche da qui, oppure da "On The Town With The Oscar Peterson Trio", recensito da Mullah. Ciao PAMPAR, so dell'esistenza del disco ma non l'ho mai ascoltato. Non l'ho mai messo in lista acquisti perché da quello che sapevo quel disco è accusato di non essere molto ben riuscito. Si dice che Terry non riuscì bene ad amalgamarsi artisticamente col trio, non al di là di un classico ruolo da "guest star". Però ora mi hai messo una pulce nell'orecchio, e tra l'altro Terry è sempre un piacere da sentire...ci farò un pensierino! Grazie.
Led Zeppelin Presence
Voto:
Dimenticav
Led Zeppelin Presence
Voto:
E' il giorno della marmotta!! Comunque Tea For One è bella.
David Darling Cello
Voto:
Basta, suvvia...tutto sto casotto è conseguenza del provocatorio post 24, ma adesso si è arrivati a 91, dateci un taglio!
David Darling Cello
Voto:
Salve Bartle, grazie! In effetti la mia proposta principale, Pierre Fournier, è un po' out of contest essendo un interprete prettamente "classico"...ghiotto è ghiotto comunque. Ghiottissimo! Per quanto mi riguarda ho preso nota degli altri nomi suggeriti da Odradek. Conosco Tsabropoulos per la sua partecipazione al bellissimo "The Triangle" di Arild Andersen, e mi incuriosisce il lavoro con Anja Lechner, che conosco solo di nome. Sapevo già di questo disco e stavo quasi per prenderlo, ora probabilmente lo farò.
Albano Carrisi Cercami nel cuore della gente
Voto:
Comunque ha ragione Supersoul. Il fatto è che quando trovi la pagina già piena a quel punto tanto vale riversare il proprio sdegno all'interno del letamaio...la colpa è del primo che commenta. O dei primi due-tre, che innescano la reazione a catena. O ancora meglio, la colpa è degli editor che le pubblicano. Ma in fin dei conti qui dentro non fanno danno, anche se i post fossero 1000. Viceversa, se uno guarda mario de filippo in televisione, si rende complice di un grave crimine, alzandogli lo share. Si perché poi, un successo dopo l'altro, ce lo troviamo sempre tra i coglioni. Le persone intelligenti hanno ormai rinunciato all'utilizzo della televisione come media fonte di cultura...un esilio forzato. Tranne rare eccezioni, come ad esempio il bellissimo programma "Passpartout" di Philippe Daverio.