Contemplazione

DeRango : 9,45
DeEtà™ : 6868 giorni • Qui dal 20 agosto 2007
Miles Davis E.S.P.
Voto:
47 non aveva chiesto quali sono gli album jazz storicamente più importanti, (Armstrong, Morton, Ellington, Beiderbecke, Basie, Tatum ecc. ecc.), ma solo qualche album con cui accostarsi a questa musica! La mia lista di prima resta valida, ma mettiamola così: se potessi salvare dalle fiamme solo 3 (facciamo 4) oggetti dal mio reparto jazz, sceglierei questi meravigliosi cofanetti che rappresentano dei veri e propri work in progress dal vivo dei gruppi a mio avviso più evoluti: 1)Miles Davis-The Complete Live At The Plugged Nickel 1965 (8cd, con il QUINTETTO); 2)John Coltrane-The Complete 1961 Village Vanguard Recordings (4cd, con il QUARTETTO + Eric Dolphy); 3)Bill Evans-The Complete Live At The Village Vanguard 1961 (3cd, con il TRIO. Racchiude "Waltz For Debby" e "Sunday At The Village Vanguard", più una traccia inedita, e ripristina l'ordine del concerto); 4)Keith Jarrett-At The Blue Note The Complete Recordings 1994(6cd ,con il TRIO. L'apice di Jarrett "jazzista"). Se però avessi trenta (anzi 40) euro a disposizione, andrei a comprarmi: 1)Miles Davis-Kind Of Blue; 2)John Coltrane-Crescent; 3)Michel Petrucciani-Trio In Tokyo
Miles Davis E.S.P.
Voto:
Per quanto riguarda il Koln Concert, é vero che non ha sonorità prettamente jazzistiche, ma penso si possa comunque consigliare in sede jazzistica per numerosi motivi: 1)é improvvisato dall'inizio alla fine; 2)in molti punti é presente lo schema: esposizione del tema-variazioni, come in un qualsiasi standard del jazz (da questo punto di vista anche Bach e Beethoven nelle Variazioni Goldberg e Variazioni Diabelli sono "jazzisti ante litteram"); 3)Jarrett é un artista complesso e credo valga la pena partire dai suoi piano solo per comprendere meglio la sua vera natura. Perchè il Koln Concert e non il Vienna, La Scala, Bremen e Lausanne ecc..? Presto detto: é più immediato! E quella era una "lista" per iniziare, quindi mi é sembrato giusto consigliare quello. Magari si può cominciare anche col Paris Concert, va'...(ma é ancora meno jazzistico)
Miles Davis E.S.P.
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Caro pippo felice, l'acquisto di un cd é sempre una pratica dispendiosa, e andare a casaccio non credo sia utile la maggior parte delle volte! Trattandosi di un universo sconfinato, si rischia di investire soldi senza ottenere la corrispettiva ricompensa auditiva e culturale. E magari dopo aver preso la "sola", anzichè avvicinarsi al jazz, il neofita deluso può allontanarsi. E così facendo lui si perde l'occasione di arricchirsi, e il jazz si perde un estimatore, cosa che nuoce alla sua futura presenza sul mercato. L'arte va supportata, ma va supportato anche il nostro portafoglio, perciò tanto vale comprarsi prima i dischi "base", o dischi non troppo impegnativi. Se uno ad esempio ha sentito prevalentemente rock fino al giorno prima, e poi andando a caso si compra "Ascension" di Coltrane, che idea si farà di John? Lo consiglierà ai suoi amici? Si comprerà altri dischi di John? Forse si, ma molto probabilmente no. Intendiamoci, il disco é un capolavoro, ma per certe cose serve una preparazione prima, a mio avviso. Anche fidarsi delle copertine mi sembra un consiglio superficiale! Molti bellissimi dischi hanno una copertina che non attira minimamente, penso ai dischi prestige degli anni '50 ad esempio; che facciamo, ti diamo retta e non li consideriamo? Viceversa copertine attraenti non sempre rispondono a qualità, SPECIALMENTE nel caso della Blue Note. La Blue Note faceva molto spesso copertine molto evocative, grazie soprattutto a Francis Wolff, socio di Alfred Lion e grandissimo fotografo, che ritraeva al meglio i musicisti. Ma la verità e che gli autentici capolavori della Blue Note non sono tanti...
Miles Davis E.S.P.
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Ti ringrazio 47!Se sei a digiuno di jazz ti consiglierei di partire con qualcos'altro di Miles, ad esempio "Milestones", "Kind Of Blue"; qualcosa di John Coltrane: "Giant Steps", "My Favorite Things"; di Charles Mingus: "Pithecanthropus Erectus", "The Clown"; Sonny Rollins: "Saxophone Colossus", "A Night At Village Vanguard"; Bill Evans: "Explorations"; Keith Jarrett: "The Koln Concert"; Lee Morgan: "The Sidewinder"; Horace Silver: "Song For My Father". Sono titoli che non si possono non conoscere, perfetti per iniziare. E saranno utili per imparare le "regole del gioco", la sintassi del jazz moderno. Dopodichè saranno più comprensibili e godibili gli strappi alle regole operati dal QUINTETTO.(In effetti gli album che ho consigliato sono tutti sputtanatissimi ma del resto se qualcuno vi chiede lumi su Beethoven che fate, la nona non gliela segnalate per fare gli snob?)
Miles Davis E.S.P.
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Miles Davis E.S.P.
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Minchia quanto siete incazzati...scusate ma non ci capisco niente di internet e non sapevo che esistesse un profilo per le presentazioni!Mi sembrava da maleducato non dirvi qualcosa su di me e attaccare a scrivere, così, da "infiltrato"...Vabbè non lo faccio più!Comunque quando dico che sono un VERO amante della Musica non é per fare lo sborone, ma perchè é davvero la più grande passione della mia vita. E poi trovo che in giro ci siano molti FALSI amanti della musica, che pur vantandosi di essere esperti in materia, non hanno la sensibilità di immergersi sul serio nella Contemplazione della Bellezza, e abusano di Kind Of Blue per avere visibilità e dar voce alle loro scempiaggini (un certo NouQuito, ad esempio, ma sono molte le "recensioni" inaccurate approssimative e peraltro supponenti che mi é capitato di leggere, e tradiscono ignoranza in materia e mancanza di amore verso la musica).Ringrazio Odradek e OleEinar per aver compreso i miei propositi!Grazie anche a PiccoloJedi, Uxo e Bartleboom per aver apprezzato e/o condiviso almeno in parte il mio punto di vista e le mie emozioni sul disco. Per Peterwanz, che dice:"Io metto 3 perchè non mi ha trasmesso nulla se non quello che pensa lui del disco." Mi viene da chiederti: ma se é la MIA recensione, dovrebbe trasmetterti quello che ne pensa il fruttarolo? Una recensione é per definizione un oggetto visto da un soggetto (quindi ciò che ne pensa). Saluto
Johann Sebastian Bach - Mischa Maisky Suites Per Violoncello 1-6
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Consiglio a tutti la versione del grande Pierre Fournier. Questo signore é capace di creare il silenzio.