Contemplazione

DeRango : 9,45
DeEtà™ : 6868 giorni • Qui dal 20 agosto 2007
Paolo Fresu Songlines / Night & Blue
Voto:
Nel mio piccolo, segnalo a tutti il nuovo quintetto di Louis Sclavis. Visti a Umbria Jazz quest'estate...5 geni, mai emozionato così ad un concerto! Il disco di riferimento, superbo, è "Lost On The Way" (ECM), ed è una freschissima versione musicale dell'Odissea. Dal vivo però sono qualcosa di trascendente! Composizioni magnifiche, unite a tensione ritmica unica, più ambiguita armonica wagneriana, improvvisazioni complesse e travolgenti, a cavallo tra melodia e atonalità. E soprattutto, un sound di gruppo che non avevo mai sentito, se non nelle singole parti. Sezione ritmica sublime...la smetto qua! :-D
Paolo Fresu Songlines / Night & Blue
Voto:
Segnalo a primiballi e a tutti gli "assetati" di nuovi (o quasi) suoni l'acquisto del libro "Le età del jazz-i contemporanei" di Claudio Sessa. Una disamina acuta e capillare delle vie intraprese dal jazz negli ultimi trent'anni, con innumerevoli brani specifici portati ad esempio e "analizzati" stilisticamente e musicalmente. Spunti a non finire per nuovi ascolti!
Wolfgang Amadeus Mozart Requiem
Voto:
Non vorrei guastare la festa, ma trovo tutto risibile.
Freddie Hubbard Blue Spirit
Voto:
Questo in particolare me manca. Anch'io non descriverei come delicatissimo il suo stile, anche se nelle (rare) ballad che suonava sapeva esserlo. Pamparius e Holdsworth hanno parlato bene!
Tim Buckley Starsailor
Voto:
Cappio (o preferisci Pollo?), andresti DAVVERO controcorrente se motivassi il tuo dissenso! Ole, anche in Rock Bottom però c'è sperimentazione vocale, certo meno complessa di Starsailor...
Tim Buckley Starsailor
Voto:
Robert Fripp, si sa, è uno giusto
Tim Buckley Starsailor
Voto:
Non ho detto che si somigliano in senso stretto...pensavo di essermi spiegato nel commento 6; trovo che si somiglino artisticamente, come risultati, e in alcuni punti come atmosfera. Opinioni e sensazioni soggettive naturalmente!
Tim Buckley Starsailor
Voto:
Nelle sperimentazioni vocali, nelle atmosfere "marine" o comunque fluide (astrali, anche aliene volendo), nel climax espressivo e nella sensazione di discesa negli abissi (o viaggio stellare) e ritorno, nell'uso della tromba e delle tastiere, nell'uso limitato della chitarra, nel fatto che sono due album di svolta e di rottura col passato, nel fatto che sono quasi contemporanei, nel fatto che sono due capolavori inarrivabili....potrei continuare per mezz'ora!
Tim Buckley Starsailor
Voto:
Grandiosa opera d'Arte, frutto di una ricerca assoluta. Per molti versi lo trovo accostabile a Rock Bottom di Robert Wyatt, altra massima meraviglia della musica creativa.
Paul Chambers Bass on Top
Voto:
Rece appassionata che tributa uno dei grandissimi del contrabbasso. Unico problema: sei poco obiettivo nella valutazione dell'album, che al di là dello strumentismo è molto molto convenzionale come "materiali e metodi" ed artisticamente "mediocre". 3.5 arrotondato a 4 per me.