Purpulan

DeRango : 2,92
DeEtà™ : 6837 giorni • Qui dal 21 settembre 2007
Orson Welles Quarto Potere
Voto:
@ Sabatino: battutina...per dire che Welles in Italia ha pure fatto un mezzo passo falso ; )
Joy Division Closer
Voto:
@ Lux: Closer, come molte opere che non scendono troppo a compromessi con i bisogni del fruitore, può anche risultare inconciliabile con i gusti dei singoli. La storia del suicidio attesta solo la sincerità del messaggio (non certo la condivisibilità...e, per quanto mi riguarda, l'attitudine a mitizzare i deceduti non m'appartiene), sul fattore dei "concetti" fini a se stessi, non credo possano essere tacciati di retorica, al massimo di solipsismo...ma è pur sempre un album che vive di "assoluti"."Unknown Pleasures" lo digerii molto meglio di "Closer", all'inizio, ma poi, proprio la deriva punk che infarciva alcuni pezzi, rendendoli più immediati, è divenuta, a mio avviso, l'anello debole di quell' opera (ancora, giusto un pelo, derivativa)(de gustibus, comunque! ).
Joy Division Closer
Voto:
Ed il risultato è il perfetto, ed ineguagliato, commento sonoro d'uno stato depressivo giunto a quello che gli psicopatologi definirebbero "il 3° ed ultimo stadio", sorta di ultima ed estrema epifania del reale...fuffa, insomma (del resto con quel nick, non ci si aspetta certo che i Joy Division riescano ad "oscurarti" ;)
Editors Live @ Carling Academy Bristol 15.10.07
Voto:
Tra i gruppi "pop" sono quelli che più si fanno ascoltare, il fatto che ci siano tanti paragoni in ballo (pure Coldplay, a detta d'alcuni, mah!)significa che, sottosotto, una certa personalità ce l'hanno. Certo non saranno degli innovatori, ma non c'è un brano, dei loro, che mi faccia schifo (forse "Well Worn Hand" è piuttosto prescindibile). Visti un annetto e mezzo fa dal vivo, e riuscivano a catalizzare l'attenzione con una resa più che buona. "All Sparks" non l'hanno fatta?! Allora ricordo ebbe la stessa accoglienza di "Munich"!
Spacemen 3 Playing With Fire
Voto:
Ma daaaiiii, questi eran buoni, si, ma sono nati con 20 anni di ritardo rispetto al resto del fabbisogno di lisergicità del mondo evoluto...il pakistano dietro l'angolo mi vende roba altrettanto datata (ma non meno funzionale, mbè)!...Però i "viaggi" preferisco farmeli con Martinon (che è pure dipartito)!
Dario Argento La Terza Madre
Voto:
Visto stasera...con CONDIZIONALE D'OBBLIGO...mò mi sto ascoltando "Black One" dei Sunn O))) per capire se mi sono perso qualcosa...ma credo che molto, del suo poco, l'abbia perso il Dario...io?!...7,5 Euro, innegabilmente!!!
Orson Welles Quarto Potere
Voto:
Poche circuitazioni mentali!!!...Qui c'è un uso della macchina da presa che è completamente "Off Hollywood" (ottimi i piani sequenza, gioicati esclusivamente sulla lunghezza dello zoom ottico)...poi, teoreticamente parlando, non è quel capolavoro che in molti paventano...ma, dato che di Americanismi il cinema "ha da morir", teniamocelo ben stretto.@ Sabatino: la demagogia della chiosa Pasoliniana in "La Ricotta" è forse il punro più basso mai raggiunto da Welles (ai miei occhi). P.S.:le difese preventive non mi sono così congrue, ma credo di dover specificare che sono un fiero sostenitore dell'assiomatica Europocentrica...ovvero:la pregnanza americana (minuscolo voluto) in ambito di FARE VERO CINEMA ha un valore di significanza non superiore al 10% (essendo generoso)! Il 5 glielo metto per ragioni storiografiche, ma, se dovessi idealizzare una delle solite classifiche di valore, dubito che darei largo spazio a quest'opera (il suo merito però ce l'ha, e tanto basta, ai più).
Ingmar Bergman Il Posto Delle Fragole
Voto:
Roma?! 1989?! Spero che la dipartita di Cesare l'Emiliano non abbia influenzato il giudizio dei convenuti..."Ladri di biciclette" non era nella lista, vero?! Del resto, se così fosse, non l'avresti proposto un simile contest, eh, Supersoul?! (farebbe troppo piacere al Poletti ; )
Radiohead In Rainbows
Voto:
...il caos strisciante...(beninteso, non il pezzo dei Verdena)...
Ingmar Bergman Il Posto Delle Fragole
Voto:
Un Bergman così polimorfo e relativamente "alleggerito" (proprio grazie alla mutevolezza del registro espressivo)non capiterà più di vederlo. Anno di sforzi produttivi immani per lo svedese (3 lungometraggi in un'estate). Ovvio che, se paragonato al rigore estenuante di "Persona", possa risultare fuori fuoco...ma è proprio da questa antitesi che trae le stimmate della sua grandezza.Victor Sjöström in sede di recensione non può essere eluso,caro marchesuccio, l'opera è al 40% a lui addebitabile. I personaggi principali (quasi omonimi)de "Il posto delle fragole" e de (quasi contemporaneo) "Il settimo sigillo" sono uniti a doppio filo nel formare l'antinomia (apparente)più intensa della filmografia e della teoretica Bergmaniana.