Il_Paolo

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Lodovico Gasparini No grazie, il caffè mi rende nervoso
Voto:
Enbar77, grazie: se tenta il decollo, si dimentica però di "chiudere" il carrello, che invece si "apre" quando atterri. Spero tu non faccia il pilota d'aereo ;))))))))))))))))
Roberto Saviano Gomorra. Viaggio nell'impero economico e nel sogno di dominio della camorra.
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Cara Kosmogabri, Rostagno era quello della comunità Saman, altra storia. A me verrebbe in mente Siani, piuttosto, il giovane cronista ucciso nel 1985 dalla camorra. Sarò polemico - e spero anche per Saviano di non essere smentito dai fatti! - ma la criminalità organizzata non uccide chi parla, scrive, ciancia, ma chi tocca nel concreto i propri interessi, di solito prima che questi vengano toccati, e, quindi, anche i giornalisti d'inchiesta. A Saviano la stanno facendo già pagare, perchè nei suoi confronti si è levato il venticello della calunnia, il sospetto che alla fin fine, come gli hanno mandato a dire dal carcere, sia "un gran romanziere", che - se conosci una certa mentalità italico meridionale - vorrebbe dire un gran "quaquaraquà". Non "ominicchio", peggio: "quaquaraquà". In un certo senso, Saviano lo hanno già ucciso, perchè ridotto a immagine, mito, martire in pectore, personaggio... il che vuol dire fargli perdere, al dunque, ogni funzione. Non scriverà più altri libri come "Gomorra", e, passata la nuttata, verrà normalizzato nel suo essere appunto un personaggio, una statuina da presepe napoletano (che già gli hanno dedicato). Carrà, Rat, Pack, Sinatra, D'Alessio: la dice lunga sulla zona grigia, James Ellroy ha scritto un romanzo molto interessante che ti consiglio e che sfiora tutti questi temi, "American Tabloid". Un giovane scrittore italiano, imitandolo, ha scritto qualcosa simile: si chiama Simone Sarasso ed il libro è "Confine di Stato". ST, Il_Paolo
Roberto Saviano Gomorra. Viaggio nell'impero economico e nel sogno di dominio della camorra.
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No, Sinatra non era mafioso. Frequentava mafiosi - Giamcana, ad esempio - con tutto il rat pack (anche Laughton, cognato dei Kennedy) e fruiva di donne, droga e altro procurata dai mafiosi - nel padrino è lui quello cui si allude nell'episodio della testa del cavallo, ma non era mafioso. E poi, caro Panthera, secondo te uno che canta pezzi come "My Way", che si fa seppellire con la bandiera del Genoa, che ha un flirt con Raffaella Carrà, può avere il cuore di tenebra di un mafioso?!? Secondo me no. Sarebbe come dire che Gigi d'Alessio è camorrista, Franco Franchi di cosa Nostra, etc. No. L'arte è una cosa, il crimine altro.
Roberto Saviano Gomorra. Viaggio nell'impero economico e nel sogno di dominio della camorra.
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Caro Genoo, putroppo tanti artisti o personaggi di successo, al sud, sono cooptati per feste e festicciole di persone sospette. Era capitato anche a Franco Franchi, che, poveretto, ne è morto. O anche a Maradona. O a Frank Sinatra. Gigi d'Alessio secondo me è uno ok, se canta ai matrimoni non è un mio problema. Conta l'opera, non la persona. La persona muore, l'opera resta per sempre ed è di opere "minori" che io mi occupo. ST, Il_Paolo
João Gilberto The Legendary João Gilberto
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Muito migrante con la pupa (brava, ti segue ovunque!) mi mette gioia e tristezza assieme: a volte mi chiedo come si viva in mezzo alle montagne, specie se sei un po' meridionale. Scende una lagrima sul mio viso mentre lo immagino cucinare le salciccie di cavallo sognando il litorale. @Conte: come va? Avanzo sempre quella roba doppio schizzo che mi volevi offrire. Spero sia buona da mangiare.
Julian Cope Krautrocksampler
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@NEU2!: per "minore" vai alla mia pagina. Certo, i gruppi krauti non sono affatto "minori" sotto il punto di vista qualitativo - mi piacciono, anche gli L.A. Dusseldorf, se vuoi - ma lo sono per quanto riguarda l'impatto commerciale e, permettimi, la loro presa e memoria sul grande pubblico. Al di là di tutto, non sono tantissimi a conoscerli: per dirti, anche in Germania questa musica non se la filano in tantissimi, sono paradossalmente più noti i nostri Ramazzotti, Pausini ed, ovviamente, i miei classici, come Romina &Al Bano (ora solo Al Bano). ST, Il_Paolo
Roberto Saviano Gomorra. Viaggio nell'impero economico e nel sogno di dominio della camorra.
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@Blackdog: quella di "Zappatore" e di "Funiculì Funiculà", su cui scrissi in tempi non sospetti. Ma anche quella del vero Nino d'Angelo, o anche di Gigi d'Alessio. Una Napoli buona e popolare, dove il sentimento ispirato dalle bellezze naturali, dal mare, dal mandolino, dalla pizza e dal Vesuvio spazza via le brutture degli uomini e la munnezza. Oniricamente Tuo, Il_Paolo
Roberto Saviano Gomorra. Viaggio nell'impero economico e nel sogno di dominio della camorra.
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Un libro molto interessante, non solo per la descrizione di certe vicende "esemplari" (viste anche nel film) ma soprattutto per l'analisi - si è notato da parte di molti - dei rapporti fra economia "reale", economia "legale" e delinquenza organizzata: la zona grigia è molto vasta, e le ricchezze di buona parte dell'Italia, anche del nord, passano per l'inferno di Scampia e d'intorni. Può sembrar paradossale, ed ovviamente tristissimo, che l'economia reale ed il "nero" che la domina siano la salvezza dell'Italia in un periodo di tempeste economico finanziarie. Saviano, a meno di trent'anni, ha scritto il libro della vita: la giovane età lo tiene al riparo da accuse di cinismo, speculazione e protagonismo che, in altre epoche, avrebbero ed hanno colpito chi si è occupato con tale efficacia di questi temi. Resta il dubbio: la scrittura, ed un libro, oltre a mutare la percezione della realtà, possono indurla al cambiamento? Boh. Preferisco sognare la Napoli di Merola. SV, Il_Paolo
Julian Cope Krautrocksampler
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Bel libro certamente - me l'ha presto un amico - ed utile per conoscere qualche gruppo "minore" della scena (tipo i Cluster, non quelli di Rai2), ma, effettivamente, non quella che definirei una serissima critica musicale ed analisi del fenomeno. Una raccolta di opinioni, motivate e non banali, da parte di un piccolo mito degli anni '80 come Cope.
Sonic Youth Bolzano/Bozen 11.10.08
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Grazie, Hypnosphere Boy, per il tuo accurato commento. Premetto che all'autogrill l'under 21 che vedevamo io e il camionista non era una ragazza, bensì la nazionale di calcio. La recensione voleva essere composta dalla descrizione del viaggio per arrivare al concerto - acclimatando il lettore nell'idea di autostrada ed autogrill, in vista del finale ad effetto - e del concerto stesso. Forse può sfuggire che io "ami" davvero i Sonic Youth (altrimenti me ne stavo a casa!), e che, in particolare, che io abbia sempre avuto una forte passione per la di loro bassista. Il fatto che abbia descritto i loro "limiti" - dovuti all'età ed al suo incedere - era un modo per prendere coscienza, ovviamente in maniera scherzosa, della caduta dei propri idoli ("Kill Your Idols" è il loro primo album) e riflettere sul fatto che questa musica (nata come musica "giovane", o comunque di rottura rispetto alla tradizione) si è pian piano allontanata dalle origini - il che è naturale come la menopausa - fino a divenire qualcosa di diverso. Il riferimento al pubblico non era un rimpianto per i miei vent'anni (meno interessanti, forse, di quelli di oggi), ma la constatazione che il target dei presenti rispecchia, in qualche modo, il target assunto dalla musica del gruppo. Impressione confermata dall'acquisto, stamane, di "Rather Ripped", che nelle soluzioni ritmiche ed armoniche non si discosta molto da certo rock anni '70 (non è un male in sè!), segnando un forte ritorno del gruppo alla tradizione: non è che chi nasce incendiario muore pompiere anche nel noise? Con stima, Il_Paolo