Il_Paolo

DeRango : 6,49
DeEtà™ : 6727 giorni • Qui dal 8 gennaio 2008
Osho Il Libro del Risveglio
Voto:
Non so... con tutto il rispetto, qualche anno fa un amico si è fatto una full immersion su questo personaggio, ed imbibito della sua filosofia: a) ha fatto outing, con quindici anni di ritardo dai tempi in cui gli dicevo che mi ricordava Aldo Busi; b) mi ha spiegato perchè non cedette alla corte della più bella del paesello; c) ha mollato una carriera promettente con prospettive di guadagni e ritorno d'immagine internazionali; d) è tornato a marcire al paesello e ha cambiato un sacco di lavori; e) frequenta "chat" dedicate mentre facendo il lavoro di prima avrebbe potuto frequentare il jet set del settore... Va da sè che non ci sentiamo più dai tempi. Per certi versi Osho e queste filosofie orientali sembrano portar sfiga - come in questo caso - o essere un'ottima giustificazione alla sfiga imperante. Meglio rileggere Socrate, o, se ti piace il pensiero contemporaneo, Raffaele Morelli! Cordialmente Tuo, Il_Paolo
Dario Baldan Bembo Amico è (Inno dell'amicizia)
Voto:
"La forma della fresa"... "della frase". La fresa è dove i soloni del sito metterebbero te, me, Rivoli, Birba etc!!!
Dario Baldan Bembo Amico è (Inno dell'amicizia)
Voto:
"La forma della fresa"... "della frase". La fresa è dove i soloni del sito metterebbero te, me, Rivoli, Birba etc!!!
Dario Baldan Bembo Amico è (Inno dell'amicizia)
Voto:
Caro Romeo1985, apprezzo assai il soggetto (uno di quelli che avrei fatto io se…) ed anche il tono, equilibrato e soffuso, della tua recensione. Il Baldan è stato l’uomo di una canzone e di una stagione, ma l’aver scritto un must per gite e scampagnate, all’insegna dell’amicizia come unico sentimento universale inclusivo, anziché escludente, lo eleva agli altari. Una menzione in particolare alla frase in cui dici <<non mancava una festa che non cantavo questa canzone con una ragazza che mi piaceva molto>>. Qui mi offri il destro per confutare i paragoni indebiti che molti, qua dentro, fanno tra te e il (fu) me quasi dicendo “Romeo bravo, ma Il_Paolo un’altra cosa, ci avrebbe elucubrato di più”. Tu sei molto bravo ed hai una cifra espressiva autonoma che non va né sottovalutata né paragonata a quella di altri, e me per primo: proprio questa frase ha un descrittivismo secco e quasi tacitiano, in un periodare che si nutre di ellissi e paratassi, piuttosto che di lunghe digressioni ed ipotassi, ma che al contempo reca un nocciolo etico/morale, desunto dalla vita vissuta. Ti limiti apparentemente, in questo caso, a dire che andavi ad una festa cantando questo brano con una ragazza che ti piaceva molto: ma qui, cari superficiali lettori, Romeo ci dice un due parole del suo dolore per questo sentimento equivocato e non ricambiato per questa fresca (suppongo) ragazzina (suppongo) che invece che appartarsi con il nostro giovane (suppongo) recensore si limitava a cantare in coro con lui (se suppongo male chiedo venia). E si noti anche la forma della fresa: l’anafora di “non” che esprimono un pensiero negativo – perché quel cantare frustrava la attese – spezzata dall’affermativo, ancorché declinato all’imperfetto, mi piaceva. Ecco che questa frase secca, apparentemente innocua, dice molto del rapporto fra sentimenti, e fra amore ed amicizia, svellendo dall’interno il senso della canzone di Baldan Bembo: a volte essere amici può essere brutto, escludente più che inclusivo. Bravissimo, prosegui così. Espressamente Tuo, Il_Paolo.
4TU feat. Anna Cleo
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Grazie 4TU, sono commosso (sperando che sia TU e non solo 4TU), è la prima volta che un'artista mi contatta per ringraziarmi di quello che scrivo. Come emerge dal mio curriculum qua dentro, le mie recensioni vanno effettivamente lette e rilette se non si è abituati! Continua così e salutami questa Anna. Fieramente Tuo, Il_Paolo
Edoardo Vianello Tutte in un colpo...Come farebbero i marziani
Voto:
La recensione è molto bella, avendo fatto io Wilma Goich e tu lui, non restano che i Vianella, da assegnare a Romeo1985 o al Giustiziere. Su questa musica valga più o meno il giudizio che diedi un anno fa circa su Raoul Casadei: musica popolare e semplice, in cui la melodia ed il ritmo sono anche occasione di svago ed incontro nelle balere o nelle rotonde del lungo mare. Ho seguito di sguincio il dibattito su De André: premesso che alcune sue canzoni mi piacciono e che diversi suoi album sono dei capolavori della musica italica (penso a “Creuza de Ma”, ma anche a tutto quello uscito dal ’75 all’81, per gusto mio), sono tendenzialmente d’accordo su chi, a dieci anni dalla morte, toglie un po’ della muffa ipocrita che incombe sulla persona e sul personaggio. Il classico esempio di altoborghese all’italiana – padre dirigente Eridania, fratello avvocato in Genova, gli è dedicata la camera penale – che pontificava dall’alto dei suoi appartamenti e dal troppo benessere, scoprendo poi la tardiva vocazione pastorizia ed agreste in quel del Supramonte (mille volte meglio il cinismo dell’amico Villaggio). Meglio Dori Ghezzi. E pure Wess.
4TU feat. Anna Cleo
Voto:
Grazie a tutti per i commenti, in particolare a Ole e Muffin ed ai loro - mitici, ma affettuosi - doppi 1. Mi mancavate!! Bello anche il commento di Sbillo, mi gratifica e mi fa sognare un'altra vita da luminare delle "arti minori" (l'università italiana purtroppo è ancora arretrata su questo punto, ci vorrebbe un qualcosa tipo la scuola "Marylin Monroe" di "Bianca"). Grazie ovviamente a Rivoli, Romeo, Giustiziere: accontentatevi, mi spiace, di questa mia incursione dettata dall'urgenza espressiva di parlarvi di "Cleo", anche se il futuro non si sa mai cosa riserva. Un po' di errata corrige: a invocare il mio ritorno fu Algol e non Panapp. Chiedo scusa agli interessati. Ci sono poi dei gravi errori sulla fascinosa Karima: non è di origini marocchine - quella è Malika - ma algerine; inoltre, non è andata a folleggiare ad "Amici" nel 2008, ma addirittura nell'ormai lontano 2006. Chiedo anche di questo scusa agli interessati. Urgentemente Vostro, Il_Paolo
Malika Ayane Malika Ayane
Voto:
Caro Romeo, non faccio in tempo a rincasare dalla mia scampagnata post-pasquale che ritrovo questa piacevole recensione in casapagina! Il mio debole per la signorina è noto e non mi dilungo ulteriormente, notando però una sua caratteristica che voglio condividere con te e con gli utenti: essendo Malika marocchina, probabilmente non pensa in italiano, che non è nemmeno la sua lingua madre benché ella abbia stabilmente vissuto a Milano. Questo, se ci fai caso, dona un totale distacco al suo cantato, nel senso che, pur narrandoci di passioni devastanti e sentimenti mortiferi come la nostalgia ed il rimpianto per qualcosa che poteva essere e non sarà, sembra quasi che il tutto non le pertenga davvero, in quanto espresso in una lingua ed in un mood non suoi (nota ad esempio come glissa, quasi ‘gioca’ sulle parole e sulle note, trattando il testo come fosse altro, un qualsiasi scritto, con apatico distacco che strugge ancor più perché uno si aspetterebbe una maggiore empatia, come fanno Elisa, o la stessa Pausini). Ciò rende l’interpretazione davvero splendida (forse sopra Karima, che tra l’altro è di mamma italiana e dunque più immersa nella nostra cultura). Circa il testo, mi si suggerisce un parallelo molto interessante con alcuni lirici greci sulla caducità della vita e delle foglie, ma soprattutto con Ungaretti, quando dice che si sta come d’autunno, sugli alberi le foglie. Qui la caducità viene giustamente anticipata all’estate imminente – stagione fugace per definizione – ma in realtà questo senso di incompletezza è universale, prescinde dalle stagioni che sono un nostro goffo tentativo di misurare l’eternità e la circolarità del tempo (tanto più che ad ogni inverno italiano corrisponde un’estate australe, e viceversa). Circolarmente Tuo, Il_Paolo.
Giuseppe De Santis Riso amaro
Voto:
Qui, caro Romeo1985, non mi sei piaciuto tantissimo. So di essere duro con te, e di questo devo ovviamente chiederti scusa. Una recensione del genere segna un percorso di normalizzazione che non ti vedo proprio. Ti consiglio di crearti un fake - come dissi al Giustiziere - se vuoi trattare anche di un film come "Riso amaro". Del film si ricorda la carica erotica della Mangano, poco altro (più un Gassmann nel ruolo del cattivo).
Mike Oldfield Ommadawn
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Un passo indietro rispetto ai tuoi abituali standards, pertanto non ti voto anche se apprezzo lo stile espositivo. Secondo me quando si hanno ispirazioni genuine e autentiche come le tue, e si vuole magari scrivere di altro come in questo caso, è meglio crearsi un fake (come ho fatto io per anni prima di scrivere direttamente come Il_Paolo), altrimenti si ingenera nell'utente medio la confusione: ma come, il Giustiziere ascolta e scrive di Franco Simone e poi mi passa a questo pop progressivo d'oltremanica di buona qualità ma scarso feeling, addirittura un po' ruffiano? Veramente Tuo, Il_Paolo