Il_Paolo

DeRango : 6,49
DeEtà™ : 6728 giorni • Qui dal 8 gennaio 2008
Fausto Brizzi Notte Prima Degli Esami
Voto:
Decisamente uno dei capisaldi di quello che, in futuro, potremo definire cinema italiano "minore" degli anni '00. Lo vidi senza alcuna aspettativa, ma rimasi positivamente colpito dalla confezione del prodotto, dalle prove degli attori (non è male soprattutto Sarah Maestri), e, secondo me, dalla sincerità di fondo della storia. Qualche anacronismo di troppo nella contestualizzazione dell'89 (in quell'estate TUTTI avrebbero smaniato per il primo Jovanotti e non i gruppi che sono "posterizzati" nelle camerette dei ragazzi), dovuta forse al fatto che gli sceneggiatori avevano in testa l'81 o l'82 quando scrissero la storia, poi postdatata ad uno degli anni simbolo della storia recente. Bravissimo Faletti, apprezzo molto il suo personaggio.
Martin Scorsese Re per una notte
Voto:
Bravo Velluto, fra i film di Scorsese questo merita decisamente l'epiteto di "minore" (anche se, come dice Poletti, non lo è affatto). Una chicca che ti è sfuggita: quando Rupert e Marsha litigano per strada ad inizio film, tra la folla spuntano, per un secondo, Topper Headon e Mick Jones dei Clash, grandi amici di Scorsese all'epoca in cui il film fu fatto.
Fabrizio De André Mi innamoravo di tutto
Voto:
Trovo - E' ORA DI DIRLO!!!!! - che la signora Mina, da un trentennio a questa parte, abbia rotto le scatole di coverizzare canzoni famosi con i suoi arrangiamenti cripto jazz senza essere jazzista, e, soprattutto, con il birignao della finta jazzofila: davvero insopportabile e stucchevole, con tutto il rispetto per la sua grande voce, che potrebbe utilizzare con modalità, e, soprattutto, con finalità diverse (non so, si trovi con Diamanda Galas e si parlino un po'!!!). Scusate lo sfogo: Iside, ti apprezzo. @Lavalin: oddio, l'ho buttata lì la storia dei carnevali sardi, ti sembra così "improbabile" ? Ti confesso, comunque, che la materia non la conosco, ne conosco più altre cui qualche mio omonimo intitola i post!
Jon Favreau Iron Man
Voto:
Devo andare in analisi, perchè Poletti interpreta perfettamente il mio pensiero (sul calcio)!
Jon Favreau Iron Man
Voto:
Devo andare in analisi, perchè Poletti interpreta perfettamente il mio pensiero (sul calcio)!
Neoplasmah Sidereal Passage
Voto:
Bravo Emanuele, scrivi in maniera agile e assai professionale. E fai capire al lettore che il Portogallo non è solo fado, come l'italia non solo spaghetti e mandolini.
Fabrizio De André Mi innamoravo di tutto
Voto:
Quoto Lavalin: non puoi confondere Genova con la Sardegna, le loro lingue, i loro cibi, la loro scena musicale le loro squadre di calcio, e financo i loro carnevali.
Jon Favreau Iron Man
Voto:
Bello il passaggio dai Supereroi a Moratti Massimo, l'uomo più onesto e pulito del calcio italiano: solo vi chiedo, com'è che non appena la Giuventus - sul 2 fanno Eccezzziunale Veramente - si è trovata in guai economici causa calciopoli lui si è buttato come un avvoltoio sulla compagine sabauda, soffiando a prezzi di saldo Ibra e Vieira?!?. Cioè, sei sei davvero onesto non fai così! Ingenuamente Vostro, Il_Paolo
Fabrizio De André Mi innamoravo di tutto
Voto:
Non scegli il prodotto migliore del Nostro, trattandosi di un'antologia un po' raffazzonata e senza capo, anche se con la coda (di lupo, meglio di quella di paglia). Ti rampogno proprio su "Coda di Lupo", in quanto non si tratta di un pezzo di "frontiera" come tu dici (quello poteva essere "Avventura a Durango"), ma di un interessante esperimento paraletterario, in cui la storia degli indiani d'America si mescola con quella degli indiani metropolitani (e "capelli corti generale" altri non è che Luciano Lama, leader della CGIL fischiato nel '77 alla Sapienza di Roma), mediante continui salti temporali e concettuali.
Cyro Baptista Banquet of the Spirits
Voto:
Caro Muito, le tue recensioni sono come il giro del mondo in 80 giorni, e tu, a buon titolo, il Willy Fog di Deb, anche se la tua prosa è limpida e non certo nebbiosa come quella che avrebbe avuto il tuo mentore se fosse stato scrittore e non scritto. Sul cannibalismo culturale ci sarebbe molto da dire, in quanto è noto che, cibandosi di un uomo, ne prendi l'anima: d'altronde, come diceva Campanella, "ognuno di noi è quello che mangia", anche se questo non spiega la tristezza dei cinesi, nè la stronzaggine del nostro vicino di casa.