Il_Paolo

DeRango : 6,49
DeEtà™ : 6728 giorni • Qui dal 8 gennaio 2008
Nicola di Bari Un successo dopo l'altro
Voto:
Cari tutti, vi ringrazio moltissimo per la simpatia tributata a questa mia de-recensione. E’ vero che ho una mission da compiere, ma non è meno vero che il mio viaggio è allietato dalla vostra costante presenza, che non mi stancherò mai di definire più importante delle recensioni stesse. Poi: @LaRock: grazie mille, l’importante è che tu non sia il fake di Grant che scrive come te. Ovviamente non sei il mio! Sempre viva i Beehive. @Bowman/Rivoli: non lascerò mai ad Alemanno il monopolio dell'italianità. @Lavalin: grazie per la costanza e partecipazione con cui mi segui; ti prometto maggior allegria nelle due recensioni pronte in rampa di lancio. Comunque, per tirarti su il morale, ti consiglio la lettura di “Non avevo capito niente” di De Silva [splendido e sincero!]; ricordati però, sulle note di Elio e le Storie Tese, che la tristezza va vissuta come un “valore positivo”, tanto che alcuni, come Gino Paoli e Nicola di Bari appunto, ci hanno “costruito su un impero”. E pure Joyce, di cui ti consiglio “I morti”, da “Gente di Dublino” se proprio vuoi rovinarti la giornata/serata! @Staypower: il Gagliardi non lo conosco, ma rimedierò. @Muito: è sempre un piacere averti qui. Nelle prossime settimane il nostro viaggio proseguirà verso nord, primi anni ’90: che succedeva nel Belpaese in piena rivoluzione grunge?!?
Carlo Vanzina Vacanze in America
Voto:
No Muito, una cosa molto più semplice: ho prosciugato le mie energie per il grande Nicola di Bari (gradirei però il tuo commento in calce a quella recensione, che tratta in fin dei conti della saudade, come scrissi nella prima versione, inedita, rimasta nei miei archivi!), mentre questa recensione, che pur concettualmente si ricollega alla prima, la registrerei nella categoria “divertissement”. Grazie dell’obiettività, comunque, la considero un segno di rispetto e – nei limiti della nostra conoscenza su Debaser – amicizia. Sai benissimo, peraltro, che non abbandonerei mai questo Paese, è l’unico in cui puoi esercitare l’arte del nichilismo come ultimo baluardo della libertà di pensiero. Semper Tuo, Il_Paolo.
Luciano De Crescenzo Così Parlò Bellavista
Voto:
Bene Muito, intanto perchè abbiamo dna comune e poi perchè la mia prossima recensione musicale.... ma leggerai da solo! Notte, io devo leggere un libro del 1940
Luciano De Crescenzo Così Parlò Bellavista
Voto:
Muito... non dirmi che hai origini pugliesi.
Luciano De Crescenzo Così Parlò Bellavista
Voto:
Nel sud si è prodotta una selezione avversa: chi meritava ed aveva talento (laureati, tecnici, semplici manovali etc.) un bel giorno era costretto a partire per il nord e non fare più ritorno a casa (ho vari esempi in famiglia e affini); restavano i rampolli dall'alta borghesia neoborbonica... divenuti la classe dirigente che ha continuato a sopraffare e cavalcare le folle preda dei pensieri più beceri, ora di destra ora di sinistra. Sui meriti del nord: va detto che aver subito la dominazione tedesca o francese non è la stessa cosa di aver subito quella spagnola. Gli effetti della breve dominazione spagnola al nord li vedete ne "I promessi sposi di Manzoni". Chissà che sarebbero diventati i sciuri Brambilla se quella cultura avesse allignato meglio in zona... [e forse qualche erede l'hanno lasciato!]
Luciano De Crescenzo Così Parlò Bellavista
Voto:
Mi duole che questa bella discussione non abbia attecchito a margine del mio dittico napoletano: "No, grazie il caffè mi rende nervoso" e "Zappatore". Semper Vestri, Il_Paolo.
Luciano De Crescenzo Così Parlò Bellavista
Voto:
Nel sud si è prodotta una selezione avversa: chi meritava ed aveva talento (laureati, tecnici, semplici manovali etc.) un bel giorno era costretto a partire per il nord e non fare più ritorno a casa (ho vari esempi in famiglia e affini); restavano i rampolli dall'alta borghesia neoborbonica... divenuti la classe dirigente che ha continuato a sopraffare e cavalcare le folle preda dei pensieri più beceri, ora di destra ora di sinistra. Sui meriti del nord: va detto che aver subito la dominazione tedesca o francese non è la stessa cosa di aver subito quella spagnola. Gli effetti della breve dominazione spagnola al nord li vedete ne "I promessi sposi di Manzoni". Chissà che sarebbero diventati i sciuri Brambilla se quella cultura avesse allignato meglio in zona... [e forse qualche erede l'hanno lasciato!]
Efterklang Parades
Voto:
Beh... sai incuriosire!
Rush A Show Of Hands
Voto:
Ero un patito dei Rush anni '70 e mi avvicinai a quelli degli anni '80 con questo live, comprato a Praga quando ero in gita con la scuola. All'inizio di lasciò freddino, poi, negli anni, anche i Rush anni '80 sono diventati essenziali per la mia formazione musicale. La recensione è accurata, ma, a mio parere un po' sbilanciata: forse non serviva la sintetica bio del gruppo (nota a tutti), mentre potevi dilungarti sui singoli pezzi. Non condivido nemmeno la tua valutazione su "Mystic Rhytms": più che cupa, è una canzone che fa davvero venire i brividi, avvicina al soprannaturale come poche! Con immutata stima, Il_Paolo
Paco de Lucia Fuente y caudal
Voto:
Bene, prosegui così.