Il_Paolo

DeRango : 6,49
DeEtà™ : 6728 giorni • Qui dal 8 gennaio 2008
Angelo Badalamenti Twin Peaks
Voto:
La serie era bellissima (almeno nelle prime puntate e prima dell'assurda - ma lynchiana - virata nel paranormale). Bello pure il diario di Laura Palmer allegato a "Tv sorrisi e canzoni". La colonna sonora che giustamente descrivi era giusto complemento al tutto. Pugnette comprese.
Miles Davis Sorcerer
Voto:
Lo prenderò: di questo quintetto ho E.S.P., una delle migliori prove di Miles & Co. Anche se i tempi di Kind of Blue sono irripetibili.
Bob Marley Survival
Voto:
Sì! Stranamente Bob Marley non è molto recensito su Debaser, meriterebbe di più (provaci tu).
Roberto Benigni Johnny Stecchino
Voto:
LaRock goes on! Forse il miglior Benigni (credo che "La vita è bella" sia una furbata). Resta il fatto che il comico toscano di esprime meglio quando è libero da schemi e ruoli fissi, e non al cinema. Cordialmente Tuo, Il_Paolo
Litfiba Desaparecido
Voto:
Scusate, lancio una richiesta/provocazione a chi passa di qui: a metà anni '80 in Italia vi era tutto questo spazio per la musica "alternativa" inglese? Per quanto mi ricordo io all'epoca il mercato era dominato da Duran Duran, Spandau Ballet, Boy George... il gruppo forse più noto della scenadark erano i Cure, e ad ascoltare gli stessi U2 facevi la figura del raffinato. Ovvio che in un siffatto contesto la musica dei Litfiba avesse il suo perchè. Attendo lumi. Semper Vestri, Il_Paolo
Cowboy Junkies One Soul Now
Voto:
Un voto in meno solo per aver dimenticato che fra i musicisti di Toronto spiccano soprattutto i Rush.
Titus Groan Titus Groan ... Plus
Voto:
Bravissimo!
John Norum Slipped Into Tomorrow
Voto:
Scrivi bene. La copertina di quest'album è orrenda. Di lui non so che dire: onestamente la Scandinavia ha prodotto di meglio, da Bergman a Marina Lothar.
Litfiba Elettromacumba
Voto:
Fake o non fake la recensione non è male, tanto più se (volontariamente) ironica. Quanto ai Litfiba: secondo me il meglio l'hanno dato fino a "Pirata" ('89); non male l'idea di un rock latino da "El Diablo" ('90) a "Spirito" ('94), anche se l'evoluzione stilistica del gruppo conferma, a mio parere, il principale limite del duo Pelù-Renzulli: la mancanza d'identità, originariamente compensata dal duo Maroccolo-Aiazzi, ma via via rivelatasi in tutta la sua nudità.