Opel

DeRango : 3,60
DeEtà™ : 6717 giorni • Qui dal 18 gennaio 2008
Russian Circles Memorial
Voto:
e riagganciandomi al commento che ho lasciato sull'ultima recensione degli Haken, ho grande stima dei gruppi che non stirano la pappa ad oltranza, inserendo riempitivi e dilatando idee ed intuizioni fino allo strazio, al fine di un imponente minutaggio finale. Questo disco dura 37 minuti, ma sono 37 minuti freschi ed ispirati, e non vai in giro con la gobba dopo averlo ascoltato cazzo, questo potevano dare e questo hanno dato, ed è un grandissimo lavoro.
Russian Circles Memorial
Voto:
l'ho ascoltato una volta l'altro ieri, devo risentirlo ma già dal primo ascolto merita tantissimo. Mi piacciono tutti i loro lavori (chi più chi meno), anche il penultimo Empros, e questo di sicuro non è da meno, anzi credo abbia le carte in regola per stare tra le loro vette musicali. Freddissima la copertina, perfetta.
Haken The Mountain
Voto:
Acquarius l'ho ascoltato diverse volte, Visions di meno, poi lì accantonati di botto, il mio periodo ProgMetal già era finito da qualche anno. Comunque sono una proposta interessante per chi è in cerca (e in vena) di lavori P.M. da 70 e passa minuti miscelati con il Progressive puro e una certa ricerca melodica. Per quanto mi riguarda comunque il minutaggio complessivo di questi lavori P.M. (non solo quelli degli Haken) è sempre esageratamente eccessivo e finisce inevitabilmente col pesare sul groppone dell'ascoltatore. Questi dischi dovrebbero durare 50m al massimo secondo me (salvo rari casi), ne uscirebbero lavori molto più divertenti ed ispirati. Anche per un gruppo strabordante di idee (e agli Haken non manca[va]no) è arduo sfornare 75m di questa musica in un solo disco senza scadere nella noia e nel prolisso. Acquarius sarebbe potuto essere un capolavoro sforbiciando un 25m. Questo non lo so ma prima o poi glielo do un ascolto.
Kyary Pamyu Pamyu Nanda Collection
Voto:
al secondo pezzo su youtube il pc si è spento ed è apparsa questa immagine Ingrandisci questa immagine
Drosselbart Drosselbart
Voto:
che disco che hai recensito.. una vera chicca, pensa anni fa lo presi in considerazione per la prima recensione :D niente di epocale ma l'adoro sto dischetto, a partire dalla copertina. All'inizio ebbi difficoltà ad approcciarlo, soprattutto per via della voce, ma col tempo mi è salito tantissimo (cantato cruccoabbestia compreso), a distanza di anni lo riascolto sempre molto volentieri. Eppoi quant'è bella "Du bist der eine Weg"? (ganze pure le 2 bonus track)
String Driven Thing The Machine That Cried
Voto:
comunque se quel giorno mi facevo un paio di canne in meno prima di inviare la "recensione", era meglio.
String Driven Thing The Machine That Cried
Voto:
se mastichi un po' il genere, assolutamente si! :P tra l'altro in questo disco è contenuto quello che con buone probabilità è il mio brano preferito di tutti i tempi: "River Of Sleep". Il bello è che in alcuni remaster non è inclusa, non so per quale motivo, c'è un po' di confusione a riguardo, comunque la versione corretta è questa Ingrandisci questa immagine con "River..." come ultima traccia che dura circa 11 minuti, più 2/3 eventuali bonus track.
John Lee Hooker House of the Blues
Voto:
dopo anni di Deb credo sia la prima volta che vedo 7 recensioni in home dello stesso utente, e tutte con una qualità media degli scritti decisamente alta, come ci riesci? :) la mia non è una critica ovviamente, sei una risorsa preziosa per il sito, fai proposte molto interessanti e senza mai fare doppioni (mi pare), grande comunque, ti direi mandane a bomba, ma ehm, così va bene :D
Gary Ross Hunger Games
Voto:
Quoto in pieno Lao Tze. Mi ha preso parecchio perchè ho trovato la storia interessante ed originale (cosa che faccio sempre più fatica a trovare), di certo non è un capolavoro, è un bell'intrattenimento ma con spunti riflessivi. Il finale mi ha dato un senso di incompiutezza, ma ancora non sapevo dei libri e che fosse solo il primo capitolo di una trilogia.
Afterhours Hai paura del buio?
Voto:
ho come l'impressione che tutti quelli che lì danno per finiti, dopo aver ascoltato "I milanesi ammazzano il sabato" si siano riservati il diritto di snobbare Padania, il che è un errore secondo me, ma un errore condivisibile. Mentre quelli che lì danno per finiti direttamente da questo disco in poi, molto probabilmente hanno sempre un po' faticato a farseli piacere, nel senso che non sono mai riusciti a digerire del tutto il loro sound, bello si, ma la freccia non ha mai trafitto il cuore, una questione a pelle. Anche perchè ci sono veramente tanti elementi che possono far odiare od amare un gruppo come gli Afterhours.