Fraxinus

DeRango : -0,22
DeEtà™ : 6693 giorni • Qui dal 11 febbraio 2008
Nine Inch Nails The Downward Spiral
Voto:
Dopo TANTI anni (lo comprai appena uscito, persuaso da un mio amico negoziante) non riesco ancora a dare un voto a questo disco, nonostante in passato io mi sia sentito ben più sicuro circa il suo valore intrinseco. No, a questa chiave di volta non si riesce a dare una valutazione razionale, inutile che io mi sforzi. Avete già detto tutto voi, pertanto mi limito a dire che è un disco avulso dai tempi, eppure conseguenza diretta di quello che la società umana stava/sta/starà diventando. Complimenti al recensore, comunque
Motorpsycho And Stale Storlokken The Death Defying Unicorn
Voto:
Comprato oggi. Ventiquattro sesterzi che penso si riveleranno molto ben spesi. Del resto nel mio cuore lo spazio per i Motorpsycho c'è, ce n'è tanto e ce n'è sempre stato. Mi ci dedicherò, a questo eburneo doppio disco...
Änglagård Hybris
Voto:
Se solo riuscissi a trovarlo, ahimè...
Pink Floyd The Piper At The Gates Of Dawn
Voto:
Lime and limpid green the sound sorrounds the icy waters underground.
Opeth My Arms, Your Hearse
Voto:
Questo disco rappresenta davvero il momento artistico a partire dal quale gli Opeth smettono di essere una "pregevole congrega che suona death metal svedese" e diventano qualcosa di molto più personale, longevo ed originale. Lo stile si addensa e si cristallizza, le idee vengono sfruttate appieno e il risultato è davvero eccellente. Quanto avrei voluto, però, che sviluppassero l'intro di pianoforte ben oltre quelle poche, nelanconiche e mesmerizzanti battute!
Opeth Orchid
Opeth Orchid
16 apr 12
Voto:
Orchid, che sto riascoltando in questi giorni dopo anni, è ancora un filo grezzino, secondo me. Per meglio dirlo: le idee buone ci sono eccome, ma vengono fatte passare attraverso stilemi death metal ancora prettamente svedesi, e si sente. No, non è necessariamente un male, ma penso che Akerfeldt e compagni abbiano saputo fare di meglio una volta sviluppata appieno la loro maturità creativa: a partire da My Arms your Hearse in avanti, personalmente parlando. Rimane comunque un bel disco, che comprai appena uscito, dopo averne letto ottime recensioni. E pensare che ai tempi venivano considerati dei degni successori degli Edge of Sanity...
Opeth Heritage
Opeth Heritage
15 apr 12
Voto:
Non posso ancora esprimermi sul disco, visto che fino ad ora l'ho solo "mangiucchiato" ascoltandolo neanche troppo bene sul Tutubo. Mi ispira abbastanza, per quanto abbia un certo odor di muschi e licheni, se capite cosa intendo. Del resto era Akerfeldt stesso a dichiarare nelle interviste di desiderare un suono più "earthy", durante le registrazioni di Heritage all'Atlantis Studio (si, quello attivo sin dal 1960!). Vorrei però dire una cosa sulla bagarre relativa all'abbandono del growl: esiste sicuramente quella fascia di cultori molto legata agli stilemi death metal (e per carità, il growl cupo e profondo di Mikael piaceva anche a me), ma penso che ci siano anche tantissimi altri ascoltatori che sanno prescindere perfettamente da quel cantato, senza farne una malattia o marchiare d'infamia la band svedese per via di questa scelta artistica. Oltretutto, diciamocelo, al di là del valore intrinseco di questo disco, pare positivo il fatto che qualcuno così ben annidato all'interno dell'industria musicale decida di fare scelte un po' coraggiose, mettendo magari pure a repentaglio quella succitata e notoria fascia di cultori. Apprezzo molto gli Opeth, ho svariati loro dischi e li ho ascoltati dal vivo due volte; penso che, a prescindere da quanto riuscito possa essere Heritage, abbiano ancora tanto da dire... con o senza growl.
Queen The Game
Queen The Game
12 apr 12
Voto:
No, grazie. Dopo le vette toccate dal '73 al '75, questo dischettino da nulla è davvero l'anticamera della vacuità commerciale di quel decennio, a casa Queen. Insignificante, malgrando qualche giro di basso azzeccato e ballabile.
Rihanna Talk That Talk
Voto:
Inutilità, con tanto di posa da fellatrice in copertina, per spingere subliminalmente -o meno- ancora più allocchi ad aprire il portafogli.
Motorpsycho Timothy's Monster
Voto:
Un disco eccezionale, in entrambe le sue "incarnazioni". Un'ora entro cui perdersi per decenni...