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DeRango : 7,88
DeEtà™ : 6612 giorni • Qui dal 3 maggio 2008
M. Night Shyamalan Unbreakable
Voto:
Onestamente a me "Il sesto senso" non è mai piaciuto: avevo capito il colpo di scena finale fin dall'inizio e quindi su di me l'effetto attesa non ha funzionato, per non parlare dell'astio che mi provoca il bimbo Haley Joel Osment, quindi al contrario di nes per me "Il sesto senso" non è un riferimento ingombrante, ma una sorta di esperimento iniziale nemmeno particolarmente buono; invece, quello che secondo me è il capolavoro assoluto di Shyamalan è lo stupendo "The Village", ma non andiamo off topic. "Unbreakable" è un buon film, migliore del suo predecessore e molto meglio riuscito sia in termini di suspense sia per la qualità filmica vera e propria. Quattro stelle è troppo, ma di certo ne merita più di tre.
Rowan Atkinson Mr. Bean Nella Stanza 426
Voto:
Splendida recensione, episodio splendido. Il voto è a Mr. Bean in generale, un personaggio straordinario interpretato da un attore che spesso sfiora la genialità, e qualche volta la raggiunge anche. Gli episodi della serie sono bellissimi, io amo particolarmente questo e quello del golf, ma anche i film non sono male: il primo di gusto americano e divertentissimo, il secondo molto più europeo e persino commovente.
Hiromu Arakawa Fullmetal Alchemist
Voto:
@tomgil: era stupenda, dei Porno Graffiti. Ricordiamo inoltre che questa serie tv contiene almeno almeno un episodio che rientra a pieno titolo nei capolavori della storia dell'animazione: sì, il 7, quello della bimba trasformata in chimera.
Hiromu Arakawa Fullmetal Alchemist
Voto:
Sarò onesto: riconosco che "Full Metal Alchemist" è una grandissima opera, ma non mi ha mai preso in maniera totale, non ho mai fatto il salto da "bellissimo" a "capolavoro"... ma la quinta stella possiamo darla lo stesso per il innegabile valore, e perché oggi mi sento buono con una recensione così sentita, meritevole e convincente.
Kylie Minogue Kylie Minogue
Voto:
Buona recensione, una stelletta in più perché la penso proprio come il recensore. Kylie ha avuto una carriera molto variegata e negli anni '90 era una vera e propria cantante alternative, anzi molto più alternative dei gruppi cosiddetti alternative. Il disco è buono, ma soffre del solito problema di Kylie: singoli buoni o molto buoni, ma per il resto riempitivi non sempre memorabili.
Gennaro Nunziante Che Bella Giornata
Voto:
Leggere questa recensione è stato un vero grandissimo piacere, e non sto perculando anche perché sposo il 90% di quanto vi viene scritto (soprattutto la parte sull'imbarbarimento culturale è innegabile e lo zampino di Silvio è un dato di fatto). L'unico problema è che prima anch'io trovavo Checco Zalone un misero, mentre invece ora mi diverte: oh, non è che mi fa spisciare, eh, ma è piacevole da sentire, fa sorridere. Non ha assolutamente nulla di geniale e molto poco di originale, ma quel che fa lo fa bene ed è meno volgare (nel senso di basso al livello del volgo) di altri beceri cialtroni come i beceri cialtroni di "Colorado", quello sì il buco nero della tv italiana. Per dirla come Morgan, Checco Zalone è "popolare", i beceri cialtroni di "Colorado" sono "popolani". Il film non l'ho visto e dubito ci spenderò i soldi, ma non credo che sia malvagio.
Sinéad O'Connor So Far...The Best Of Sinéad O'Connor
Voto:
Come al solito la recensione è buona, pulita ed esauriente... ma dove lo trovi il tempo per scrivere a questo ritmo?
Hanna-Barbera Wacky Races
Voto:
No, non sembri né retrogrado né passatista: riconoscere il valore del passato è perfettamente lecito. Il problema è che dai 4 stelle a questo gioco che ne merita sì e no 2, 3 perché siamo a Natale, solo perché era il cult della tua gioventù. Mmmh, non si fa.
Fabri Fibra Mr. Simpatia
Voto:
Ciao Avvincino, benvenuto su DeBaser! Già mi piace il tuo nickname! ;D Molto meno la tua recensione d'esordio, scritta più per lodare Fibra che per tentare una vera critica. Il disco francamente non fa per me e non gli riconosco una grande qualità. Fabri Fibra non è stupido, spesso pensa cosa abbastanza intelligenti o simil-intelligenti, ma poi rovina tutto con la sua smania d'apparire, le sue idiosincrasie (siamo nel 2010, essere omofobi ormai è ridicolo) ed la sua incredibile capacità d'attirare odio verso sé... cosa che forse lo riempie d'orgoglio, ma NON è costruttiva.
Charles Schultz Peanuts
Voto:
Recensire decenni di fumetto in una botta sola è decisamente opinabile, avrei consigliato di scegliere una singola opera (che so, dato il periodo "Buon Natale, Charlie Brown!"). Non lo dico come rimprovero al recensore, ci mancherebbe, ma perché capisco che con un tema così ampio si generalizza troppo ed alla fine parlarne diventa un articolo di giornale e non una recensione, come è infatti successo qui.