pi-airot

DeRango : 2,86
DeEtà™ : 6535 giorni • Qui dal 19 luglio 2008
New Trolls Senza Orario Senza Bandiera
Voto:
Il cinque al disco tiene in considerazione anche la sua grande importanza storica: prima dei New Trolls è improprio parlare di rock italiano, a mio avviso. La recensione mi è piaciuta in parte: giusto l'entusiasmo e l'accento sull'importanza di questo album, ma ci sono cose che non condivido. Questo è un album di De André musicato dai New Trolls? Senza nulla togliere all'importanza del cantautore genovese, io direi piuttosto che questo è un album dei New Trolls che si pregia dei testi e dell'impostazione concept di De André; dopotutto stiamo parlando di musica, e la musica qui l'hanno composta loro (ad eccezione di "Signore, io sono Irish", opera del secondo uomo chiave di questo album: Gian Piero Reverberi). Inoltre, io ci vedo almeno altri tre gioielli (hai tirato via un po' troppo corto, secondo me) oltre a quelli qui segnalati: la soffusa psichedelia di "Susy Forrester", lo stupefacente hard rock di "Duemila" (con Di Palo che alla voce raggiunge vette impressionanti) e l'epica "Padre O'Brien", forse un po' troppo soffocata da falsetti e orchestrazione, ma che non sfigurerebbe in un'opera rock come Jesus Christ Superstar. Gruppi italiani come Le Vibrazioni si limitano a rifare il repertorio dei New Trolls di questo periodo. Preferisco, ovviamente, gli originali!!
La Düsseldorf Viva
Voto:
Il rock che parla della gioia di vivere e di amare: insolito, vero? Il rock che si riscopre serenamente dilettantesco e libero da pretese accademiche: stucchevole? Molte grazie siniora e siniori (o forse questo lo diceva alla fine di Individuellos...)
La Düsseldorf La Düsseldorf
Voto:
Musica e Magie Internazionali!!! Purtroppo me ne sono accorto sì che Klaus se ne è andato. Fortunatamente ci ha lasciato perfettamente incisa ed intoccabile la sua strabordante gioia di vivere!
La Düsseldorf Individuellos
Voto:
A me non ha deluso poi così tanto. Con il senno di poi, molte band low-fi e pseudo elettroniche di oggi suonano proprio così! Certo, non è al livello degli altri due, ma si fa ascoltare con piacere. Piuttosto, tu te la spieghi la mania di molti utenti di ficcare in naso in generi che non ascoltano, non apprezzano e non conoscono? Io normalmente mi vergogno ad esprimere opinioni su cose che non mi competono...
Michael Rother Katzenmusik
Voto:
La riscoperta di certi personaggi è d'obbligo: scorpiamo che la musica di oggi non è andata troppo lontana. Questo è il mio album preferito di Michael Rother, molto emotivo, un esercizio di minimalismo di gran qualità. Quello che avrebbe potuto fare anche Mike Oldfield se avesse avuto un po' più di umiltà.
Michael Rother Sterntaler
Voto:
"Sterntaler" (il brano) però è pura gioia messa in musica! Sempre ottima la recensione, grazie!
Michael Rother Flammende Herzen
Voto:
Ottimo! Sai però che io preferisco Katzenmusik? Certo che la title-track... non poteva esserci titolo migliore!
Museo Rosenbach Zarathustra
Voto:
Musicalmente mi piace, ma il mio problema con quest'album sono i testi. Non discuto sul contenuto, ma metricamente fanno un po' a pugni con la musica (e questo era un problema che molte band del prog nostrano avevano).
Probot Probot
Probot Probot
25 lug 08
Voto:
"Let me into your sweet dreams"... e a cinquant'anni suonati King Diamond dimostra di poter comodamente ancora prendere a calci nel ** Marylin Manson e famiglia!
Death SS Humanomalies
Voto:
Mi chiedo come mai il buon Steve Silvester abbia dovuto scopiazzare la copertina di "Welcome to my Nightmares" di Alice Cooper.