JohannesUlver

DeRango : 4,27
DeEtà™ : 6513 giorni • Qui dal 9 agosto 2008
Elvis Presley From Elvis In Memphis
Voto:
Elvis Presley è vittima dello stupido pregiudizio che ha colpito tante star planetarie e che può essere così riassunto: se un'artista è conosciuto da tutti artisticamente non varrà una ceppa. A volte è così, inutile negarlo. Tanti hanno goduto e godono di fama mondiale senza avere reali meriti ma, lasciatemelo dire, non è affatto il caso del Re venuto da Tupelo. Elvis ha commesso tanti autogoal clamorosi nella sua vita, autodanneggiandosi con una cura quasi maniacale (i pessimi film, l'affidarsi ad un manager idiota che non l'ha mai portato in tour fuori dagli States, la scelta di seppellirsi artisticamente a Las Vegas...) ma le critiche che gli sono piovute addosso in questi anni sono ingenerose. Presley andrebbe più ascoltato prima di essere lapidato. Tanti lavori sono FONDAMENTALI (le Sun Session su tutte) la prima parte della sua carriera è imperdibile, e innumerevoli sono le gemme dimenticate, come il disco qui recensito, che è MA-GNI-FI-CO! Questo ragazzo è stato un artista valido ed un interprete stratosferico, fra i più grandi. Lo ripeto spesso ma è anche questo il caso: più ascolti, meno seghe mentali.
Diaframma 3 Volte Lacrime
Voto:
4 a questo disco è un delitto. Fantastico.
Pulp It
Pulp It
5 gen 11
Voto:
Ho letto in questi giorni che i Pulp si sono riformati e che già hanno fissato dei concerti in parecchi festival del 2011. Spero vivamente che vengano a farsi una passeggiata qui nella penisola. Me li vedrei volentierissimo dal vivo. Voi sapete qualcosa a riguardo? C'è questa possibilità? Qualche indiscrezione?
Twisted Into Form Then Comes Affliction To Awaken The Dreamer
Voto:
A volte dei commenti fanno davvero cadere le braccia... Qui le opzioni possibili sono solo 2: o si è prevenuti o si hanno problemi d'udito. Disco stratosferico e con una sezione ritmica spraffina.
Manowar Warriors Of The World
Voto:
Se quest disco fosse stato un EP contenente solo la title track, "Call to arms", "Swords in the wind" e "Fight for freedom" allora avrei dato un bel 5 pieno, ma come album è leggermente sotto la sufficienza perchè è pieno zeppo di riempitivi. Le cover sono ridicole e i pezzi fatti giocando con le tastierine sono una presa per il culo. Voto: 3-.
Corrado De Cesare Il fascista del duemila
Voto:
L'Italia è storicamente un Paese a maggioranza cristiana ma è anche, altrettanto storicamente, un Paese con minoranze atee ed ebraiche antichissime. Il ghetto di Roma è uno dei più antichi d'Europa.
Corrado De Cesare Il fascista del duemila
Voto:
Se posso aggiungere una cosa mi ha fatto sempre molto ridere come una certa destra si richiami in continuazione agli episodi di violenza gratuita subiti dal Regime ormai cadente nella Resistenza. Se "educhi" il popolo con vent'anni di manganello dopo cosa ci si aspetta? Una stretta di mano?
Corrado De Cesare Il fascista del duemila
Voto:
"e appaiono" ;)
Corrado De Cesare Il fascista del duemila
Voto:
Non tifi fascismo ma tifi contro il comunismo, sempre di tifo si tratta, anche se di tifo contro. Ireati di cui parli hanno macchiato entrambe le parti. Certo che mi fanno schifo tali reati e li guardo con egual disprezzo, senza guardare a chi li ha commessi. Sui partigiani, che hanno commesso pure efferatezze però ho uno sguardo più benevolo: approvo la loro lotta ma non approvo assolutamente le efferatezze gratuite che pure ci sono state; le trovo però più umanamente comprensibili. Dopo vent'anni di persecuzione durissima e di dittatura è molto facile perdere la testa nel momento della rivolta. Tali episodi si sono verificati alla caduta di qualsiasi regime, di qualsiasi colore fosse, e appare una reazione umana, per quanto "disumana", e più che politica.
Corrado De Cesare Il fascista del duemila
Voto:
Inoltre, se la vogliamo risolvere sul piano prettamente statistico (una gran cazzata) sarebbe interessante confrontare i morti provocati dalla destra ITALIANA con quelli della sinistra ITALIANA. Ma fare questi giochetti non serve a niente, soprattutto se nel terzo millennio stiamo ancora a fare il giochetto fascismo/comunismo portandolo a livello, nè più nè meno, del tifo da stadio.