macaco e i suoi commenti

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Aprofitto di questa bella pagina per porre una domanda che m´assilla da buon tempo.
Perché gli inglesi? Perché han dominato il mondo del rock? Perché sono i migliori, o lo sono stati?

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Alfredo: Migliori non so, al massimo pari merito con gli americani. Comunque gli inglesi sono stati bravi a riprendere il primo rock'n'roll e rivitalizzarlo creando un qualcosa di nuovo, e stessa cosa con il blues dei maestri. Anzi, alcuni artisti americani hanno detto proprio che il merito dei gruppi inglesi fu che con la british invasion aprirono gli occhi anche ai giovani statunitensi sull'importanza dei maestri blues. Quando si dice che nessuno è profeta in patria.
Caspasian: Propaganda anche qui? A parte il primo dei Pink Floyd e altre due cosine, dalle terre d'Albione non ci tiro fuori granché. Se non sbaglio era in Germania che si vendevano più dischi. I Genesis sono stati un fenomeno più italiano che inglese.
mrbluesky: in effetti a parte qualche cosuccia di rolling stones kinks cream procol harum birds king crimson caravan van der graff generator emerson lake and palmer camel ten years after donovan alan parsons project traffic gentle giant jethro tull yes marillion clash police tears for fears simple minds mike oldfield talk talk renaissance iron maiden who e qualcun altro che nemmeno mi ricordo, direi anche io abbastanza trascurabili
Caspasian: Ma certo che non sono trascurabili, il mio era un intervento personale per essere in linea col dilemma di @macaco. Can, Stooges, Nico, Tim Buckley, Red Crayola, Faust (per restare nel periodo '60-'70) risultano più significativi per le mie sinapsi, ma questo è la natura di ognuno che guida l' esigenza. Personalmente i Beatles li trovo inascoltabili come pressoché tutto il progressive anche se il primo dei Marillion ancora mi commuove... Ma si condivide, si scambia, ci si manda a quel paese tra amici. Ciao.
fedezan76: Perché chi tira fuori Led Zeppelin, Stones e Bowie non può che dominare il mondo.
Onirico: Io spezzerei una lancia in favore della Tedeschia per infilarla in linea retta sù per il retto di qualsiasi anglofono trallallà. (scherzo... ma un fondo di verità c'è)
Alfredo: I tedeschi non lo mettono in culo a nessuno, sorry.
nes: Perche' la musica celtica spaccava gia' mezzo millennio prima che venisse tirato su il vallo di Adriano. E' questione di cultura.
sergio60: Gli inglesi hanno avuto il merito di cogliere l attimo....se non fosse per loro oggi non avremmo una così ampia gamma di musica, come ha sottolineato Alfredo, se non ci fosse stato tutto quel fermento intorno al blues in G. B., neanche gli Americani si sarebbero accorti Dell immenso patrimonio culturale in possesso e cosa non secondaria contribuì ad abbattere alcune barriere razziali, sottolineo alcune, dato che oggi persistono ancora e sono pure di "ritorno" cioè dei neri verso i bianchi, se poi fate mente locale a quei tempi in tutto il mondo il concetto di musica era piuttosto lineare e uniforme, il bel canto era la via maestra, Sinatra, Dean Martin, il ns Modugno ecc ecc, il british blues portò nelle ns case suoni nuovi, nuovi modi di cantare, una sorta di rivoluzione culturale che spostò le pedine sulla scacchiera in modo nuovo e inaspettato, la storia della musica trovò pagine bianche su cui scrivere nuovi capitoli, niente fu più lo stesso, solo che oggi in troppi non ne hanno la minima idea, e il rischio è di perdere o mettere in un angolo cose ben più importanti di quello che ad oggi viene spacciato come nuovo.
mrbluesky: ma si si scherza poi mi ero perfino dimenticato i led zeppelin
Dislocation: @[mrbluesky] E DePesci, Clapton, Bowie....
Onirico: @[Alfredo] apparte che era una mezza battuta, anche se ero certo che qualcuno arrivasse a contraddirmi: non voglio cominciare una diatriba infinita, ma (ripeto) secondo me (secondo me) un fondo di verità c'è. Quello tedesco è un un capitolo semi-dimenticato e accantonato, negli anni 70 ha dato grandissimi capolavori, anche se lontano dai riflettori. A me il rock tedesco affascina enormemente, c'è qualcosa che è difficile da cogliere, un andare "oltre" che probabilmente neanche oggi è stato colto appieno. E non ti dispiacere, non ve n'è bisogno: mica mi offendo, io!
Dislocation: Se mai ti capitasse dai una scorsa a "Io ero un robot" di Wolfgang Flur dei Kraftwerk...... Ci sono molti cenni "in diretta" a quell'oltre che dici tu.
Alfredo: Si, hanno avuto un momento di ottima vena creativa, ma perdonami, non basta per scalzare quello che ha dato il Nuovo Mondo e la Gran Bretagna alla storia della musica (popular, ovviamente). Sarebbe come dire che gli USA inculano tutti nel ciclismo perchè Armstrong ha vinto 540 Giri di Francia ;) Poi certo, tu scherzi, ma altri no.
Alfredo: Riguardo il discorso del "perchè il rock si è affermato soprattutto nella Gran Bretagna", credo sia un fatto storico, la musica popolare e folkloristica americana affonda le radici (in parte, la parte "bianca") proprio in terra d'Albione, quindi è comunque una cosa a loro familiare. Al contrario, chessò, dell'Italia, noi non c'entriamo proprio niente a livello genetico.
Dislocation: E direi meno male, direi. A volte no, ma a volte lo direi.
Onirico: Scherzo fino a un certo punto… Se parliamo di musica popolare, ti do pienissima ragione. Io parlo di Schulze, Tangerine, Gottsching, Faust, Popul Vuh, Amon Duul, Can, Neu!, Kraftwerk, La Dusseldurf, Cluster…Alla maggior parte di questi artisti del ritornello gliene fregava meno che una ceppa. Non sono un esperto, ma non sono del affatto convinto possano essere inseriti nella “musica popolare”. Niente a che fare con Led Zeppelin o Beatles, insomma. Era questo che intendevi? Se è così, sono d’accordo con te. Di certo lo schlàgèr tedesco è orribile, quindi sulla musica popolare, vincono decisamente gli anglosassoni. Gli artisti tedeschi cercavano tutt’altro, e rappresentano un unicum storico; mischiando la tradizione classico-sinfonica tedesca, il rock psichedelico trasparso dalla cultura anglofona, la musica sperimentale della scuola tedesca, ed essendo super all’avanguardia tecnologicamente parlando, hanno gettato le basi per quasi tutto quello che di elettronico è stato fatto successivamente (e non solo)…Questo intendevo quando dicevo "andare oltre". E stiamo comunque confrontando la scena di uno staterello che non arrivava a 80 milioni di abitanti con quella di un continente che superava i 200, senza contare i 50 milioni di inglesi: direi che se la sono cavata bene, o no? E non voglio dire che la musica inglese-americana non sia buona eh, io ci sono cresciuto, nella mia vita ho ascoltato soprattutto quella, saranno un paio d’anni che ho scoperto la musica tedesca. Il mio disco preferito, e quello che metterei sul podio dei capolavori tra i capolavori è Rock Bottom, figurati un pò. Semplicemente, mi fa un pò tristezza trovare 400 milioni di visualizzazioni per Another Brick dei PF o 230 per i Beatles, quando niente di quello che ha fatto Manuel Gottsching arriva a 500 000. E' triste.
Alfredo: Si, è sperimentale per quanto riguarda l'ambito popular, ma comunque indietro anni luce rispetto alla vera musica d'avanguardia del periodo (quella "accademica", colta o chiamatela come volete). Poi personalmente sono abbastanza categorico riguardo le mie preferenze, se voglio ascoltare rock lo ascolto per quello che il rock si porta dietro, quindi il kraut non rientra propriamente tra i miei gusti. Non amo molto i crossover, spesso mi sembrano delle semplici annacquature di generi che presi singolarmente hanno più carattere.
MrDaveBoy73: perché sono un isla e laai tempi c'era la disoccupazione alle stelle , molto in sintesi e cosa vuoi che facessero suonare!!!!
Onirico: Alfredo, i gusti son gusti. Su questo non discuto.
MrDaveBoy73: e poi c'era un mondo orribile contro cui scagliarsi e se ne poteva parlare anzi più ne parlavi e meglio era adesso ho visto un pezzzo di battiti o no so che cosa, mi sono messo in ginocchio perché ero atterritto dalla stupidità dei testi e gli arrangiamentei un pubblicco di docieni strafatti; se già prima le kmajors cllaboravano un po' con lapolitica pare che adesso siano un legame indissolubile e indiscusso, un coprire gli avvenimenti, far beare i giovani in canzoni d'amore quando il paese va a rotoli ..... c'era una che cantava coca cola ma (forse non si ricorda che l'aveva già fatto in modo notevole Vaso Rossi quando ancora non era na mcchina per fare soldi e nonriuscisse più a scrivere una canzone decente ) in modo orribile e Clementino -ma che deficinete- !! cribbio una volta avrebbero minimo parlato di Salvini, ma i 99 possee dove sono ??? una volta si parlava di politica di disagio, delle bombe, della geerra es. su tutti the smiths sempre nel cuore e sul collo @tatuaggio) ora ci dobbiamo di Rihanna e Company .- posso dire che odio il reggaton è un ritmo sincopato sudelle partiture reggae che non possono essere sincopate altrimenti ....esce il reggaeton: impossibile da ballare, impossibile da ascoltare , evvia il mondo !!! scusate ho sviato dalla domanda originale, ma ieri ero vermante a terra , la gatta mi guardava come per dire il solito pazo che adeso si mette in ginocchio .....dopo la mia avventura sull''albero guarda te cosa midoveva capitare.....
MrDaveBoy73: i tedeschi , con l'elttronica, lasciamoli stare ...io non è che me intenda tantissimo ma ci sono de lavori pazzeschi, Krftwerk e company....credo abbiano dato un iforte impulso anche all GB , poi lorosono stati un po' troppo d'élite e intellettualmente avanzati, quando la gente voleva divertirsi e dimenticare Ronald E Margaret, forse un po' troppo ma tanto di capello anzi scalpo (è una battuta lo so e rafferma come il pane di due ani fa vabeh mi è venuta e vene facciovostro malgrado partecipi , s ridete , dài, poi ho fatto un po' di errori nel commento precedente; prometto che mi impegnerò di più con la consecutio temporis e ortografia , giurin giuretto croce sul cuore
nes: I tedeschi con l'elettronica han fatto buone cose, gli inglesi si sono inventati l'elettronica moderna. Glitch down tempo, organic ambient moderna... Sono le basi dell'elettronica odierna e tutte figlie del trip hop. Gli inglesi in musica vincono sempre o quasi.
macaco: Grazie a tutti gli intervenuti. Siete riusciti a rispondere parzialmente alla domanda, senza peraltro riuscire ad andare a fondo nella questione.
Dietro ad ogni risposta c´é sempre un´ altro perché da rispondere.
Onirico: Sì, ma vuoi mettere un Klaus Schulze, i Tangerine, ecc...?Restano insuperabili, almeno per me. Il trip hop per me non può assolutamente reggere il confronto.
macaco: Facciamo allora un passo indietro, un altro spunto da cui cominciare a pensare: nel 1500 il centro del potere economico e politico fú l´italia del rinascimento, e guarda caso ci lasció i maggiori tesori dell´epoca. Il secolo successivo fú dominato dalla Spagna, grazie all´invasione del nuovo mondo, e l´arte dominate del ´600 é il barocco. Nel secolo successivo grazie alla forza dei commerci con le indie l´arte fiamminga dei paesi bassi si impose in quel secolo. Poi avvenne la rivoluzione industriale in Inghilterra e da questo secolo non riesco a far quadrare le cose, i giochi geopólitici si complicano troppo. L´ipotesi che qualcuno ha detto la sopra in relazione alle guerre mondiali ha una sua veritá, ma l´argomento é assai complesso, bisognerebbe fare uno studio approfondito e credo che qualcuno l´abbia giá fatto, spero.
Onirico: Julian Cope, almeno credo. Io sono ancora alla ricerca di una copia usata di Krautrocksampler che non costi 250 euri...
sergio60: @[nes] ma la musica celtica sarebbe come la conosciamo ora se i riottosi Sanniti inquadrati nelle legioni romane e spediti in britannica a guardia dei confini non avessero introdotto le caramelle divenute poi cornamuse?....
nes: Onirico, mi sono attaccto all'ultimo commento di mrdaveboy73cristomaunnikpiucortolap rossimavoltatiprego. Non trovo molti punti in comune su cui poter fare un confronto tra trip hop e kraut.
sergio60: @[Onirico] non ho il kraut rock sampler di Cope ma se è come il japrock sampler è da avere... Li Cope ha fatto un lavoro superlativo....
nes: Sergio, era per dire una cazzata per dire che in inghilterra si fa musica popolare "gggiovane rockenrolla" da una caterva ri tempo. Le cornamuse sono un evoluzione di una roba bretone mediovale, se ricordo bene quello che mi avevano raccontato anni fa dei tizi affidabili. Andro' a ricontrollare. Forse.
Onirico: @[nes] infatti non capivo, mi sembrava un paragone un pò azzardato... scusa per il fraintendymenth.
@[sergio60] Guarda, io non ho mai letto niente di Cope, ma ho letto da tutte le parti, scommetto lo troveresti anche in babilonese, che a)Krautrocksampler è il suo migliore e esemplare libro b) è la sacra bibbia del kraut, è il testo di riferimento di tutti quelli che hanno scritto sull'argomento dopo di lui. Se poi sia vero o siano tutte stronzate, non avendolo mai avuto per le mani, non so dirtelo. Però io ho un altro paio di saggi sul kraut, e pure lì ripetono la stessa cosa. Ho scritto una lettera a Babbo Natale e una a Dio pregando per una ristampa, 250 euri non ce l'ho. Speriamo che almeno uno dei due risponda presto....Il japrocksampler è un compendio di tutta la musica rock jappo? da quando a quando? sembra interessante....
sergio60: Bhe.. Rimasi sorpreso anch io ad apprendere tale notizia, ma è tutto vero... Le cornamuse altro on sono che le nipoti delle caramelle sannite, le legioni sannitiche inglobate ormai da qualche secolo nella macchina bellica romana restarono sempre alquanto allergiche alla ferrea disciplina romana, sta di fatto che sovente erano messi in prima linea "per farli sfogare" a quei tempi il confine del limes più caldo era quello con gli Scoti, una miriade di tribù seminomadi che i romani non riuscirono a sottomettere, la presenza di quelle truppe per molti secoli a venire lasciò molte usanze del loro vivere e tra queste la cornamusa, se ci ragioni su lo troverai logico, prova a documentarti resterai stupito...
nes: Oddio sergio, se mi metto a cercare mi dicono che le cornamuse sono un evoluzione delle mousette de cour bretoni. ?.. XIi secolo dopo cristo. I sanniti all'epoca erano gia' storia antica.
In: Chernobyl di macaco
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E per concludere degnamente un bel vaffanculo all' energia nucleare e a tutti quelli che ci lavorano sopra.
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Lao Tze: il vero problema sono quelli che hanno creduto e fatto politica sull'infallibilità del nucleare senza ammettere alternative
(vabbè che adesso con Trump siamo direttamente regrediti a una cultura energetica da prima rivoluzione industriale, nello spregio totale e sfacciato di qualsiasi etica)
macaco: Giá delle scoperte di madame Curie si conoscono i pericoli della radioativitá. Sará che si sarebbe potuto evitare un uso civile se non ci fosse stato quello militare ? Sono stati fatti saltare in aria piú di duemila ordigni nucleari a scopo di test, magari a sto punto qualche centrale a rischio non faceva tanta differenza.
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E anche se non ho studiato Chernobyl sui libri, posso vantare una esperienza diretta, dall 95 al 99, feci parte di una associazione che portava bambini "contaminati" in Italia, per passare il mese di agosto. Vivendo in un ambiente sano, si ha una notevole riduzione del cesio nell´organismo. Sono stato anche in Bielorussia, da Minsk fino al sud, a quaranta km dalla centrale, siamo andati a visitare le famiglie dei bambini. Persone umili e ospitali, ti davano anche quello che non avevano. abbiamo anche portato illecitamente una borsa piena di farmaci e visitato gli ospitali. Fu una delle esperienze piú significative della mia vita.
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Caspasian: Respect...
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Non mi sorprendono le critiche negative, me le sono cercate. Mi sorprendono invece molti utenti che ancora cercano di intavolare discussioni ideologiche. Carlos, che é uno apertamente schierato, é molto piú equlibrato di molti che non hanno il coraggio di assumere una posizione. Non possiedo molte informazioni sui fatti e nonostante ció mi sono accorto che qualcosa non quadrava, mentre altri, che sembra ne sappiano a palate, non sono stati ingrado di questionare nulla. Eppure siamo su debaser é tutti dovrebbero avere un senso critico piú affinato.
Consiglio la lettura della Fabbrica del Consenso di Chomsky o la visione del documentario The Century of the Self di Adam Curtis.
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Ma sarebbe una parodia della mia. Ahahahahaha.... non fa ridere!
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In: Chernobyl di macaco
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Ma nessuno ha letto il link che ho postato? Sono venti pagine dedicate a questa porcheria. Non mi andava di fare riassuntini di idee che non sono mie, idee nelle quali peraltro mi ci riconosco.
Quello che ho notato nella visione e mi ha fatto storcere il naso sono: Il tizio sull´elicottero che minaccia di gettare fuori il protagonista e la scena dello stesso che batte i pugni sul tavolo in presenza di Gorbaciov. Ma scherziamo? Ma vi pare che uno possa com portarsi cosí di fronte alle gerarchie dell´unione sovietica, come se gli scienziati non fossero uomini di partito. Poi la scena dei volontari, non avrebbe mai potuto esistere in russia (ah! l´eroismo americano), ci sono andati perché erano loro di turno, e basta.
Poi mi sembrava strano che avessero impedito agli abitanti di lasciare la cittá, infatti poi scopro che non é mai successo, come scopro che non esiste fumo nero né fuliggine, che la fisica bielorussa, in realtá é un´uomo, e un sacco di altre amenitá.
Interessante collegare questa serie anche al nobel per la letteratura di quest´anno e i conti tornano. Mi scuso per il poco impegno dio cui sopra, ma sono assolutamente serio.
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Caspasian: Dov'è il link? Mi interessa ma non lo vedo, è un mio problema?
macaco: Effetivamente non c´é, eppure quando ho scritto sta roba l´ho messo. Vedi sotto.
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Io con gli ammericani ci ho convissuto nel mio comune. Aviano - Italy, ossia diecimila anime italiane e quasi altrettante usa, poi aerei supersonici e bombe nucleari. Il rumore quotidiano dei motori, col loro fade-in e fade-out, é stata una presenza costante della mia giovinezza. Poi da adolescente frequentavo una compagnia mista italo-americana, eravamo dei gran cazzoni. A volte si percepiva una sorta di superioritá da parte di alcuni di loro, d´altronde come negare il loro dominio culturale degli ultimi 50 anni, poveri, non sanno un cazzo, non hanno nessuna cultura generale. Comunque c´é da dire che era tutta gente dell´esercito, e se penso di come le persone che ho conosciuto durante la naja, potrebbero rappresentare l´italiano medio in qualche posto del mondo, allora, magari potrei sbagliare giudizio.
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Stanlio: i militari di qualsiasi nazione sono una razza a parte non saprei definirli se non dei coglionazzi (almeno la maggior parte) per quel poco che ho visto nei film e che ho letto nei libri poichè non ho mai avuto l'opportunità di conoscerne più di due o tre direttamente, naturalmente posso sbagliarmi alla grande... e chiunque ce la faccia può benissimo smentirmi sull'argomento...
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Che l´oscuritá crepuscolare la protegga, io vado a farmi friggere in hawaianas.
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