JURIX

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Massimo Mazzucco 11 settembre 2001: Inganno Globale
Voto:
Non mi ha convinto quasi niente di questo libro; comunque mi pare abbastanza utopistico credere di sapere cosa sia successo in realtà l' 11/9. Non siamo riusciti a dare un nome ai mandanti di Piazza Fontana, abbiamo preso un pirla acaso quando era ora di incolpare qualcuno come "Mostro di Firenze", e stavano facendo lo stesso con Unabomber. Se vogliamo credere a tutte le tesi complottistiche ci perdiamo di vista la verità (o le molte verità...) come pure se vogliamo additare 5 piloti che hanno agito nel nome di Allah.
Sarebbe forse più opportuno far partire il ragionamento sul dopo-11 settembre e sulla manna che ha portato al governo USA, mentre migliaia di cittadini statunitensi muoiono per enfisema causato dalle polveri sottili dei crolli, e mentre molti vigili del fuoco e volontari si vedono negate medicine e ricovero in ospedale.
Massimo Mazzucco 11 settembre 2001: Inganno Globale
Voto:
E' orribile come uno possa augurarsi lo sterminio di un popolo postando un commento in un sito musicale. Il tutto traendo conclusioni istantanee da un avvenimento storico del quale in pochi sanno i risvolti al 100%. Dire che fa pena è un eufemismo.
Alessandro Manzoni I promessi sposi
Voto:
Bè io da esperto nel campo direi che questa band è abbastanza moderna per le sue sonorità medievali, anche se Lucia non è sta gran chitarrista, troppo scolastica. Renzo invece dà il meglio di sè come vocalist sin dall' intro "On the limb of the Como-lake", per arrivare al suo apice nella ballata "Going into Milan". Grandioso Rodrigo dietro le pelli, delude un pò Abbondio al basso soprattutto in "The Carneade' s song". Un buon disco comunque, e non c' era da dubitare vista la presenza di Cristoforo alla produzione una garanzia. Vorrei portare poi all' attenzione di tutti lo stupendo duetto "Gertrude meets Galdino", vero capolavoro canoro.
Alessandro Manzoni I promessi sposi
Voto:
Quoto in pieno il n°99 e ne approfitto per fare i complimenti a NETTADEBASER anche per il nick.
Jimi Hendrix Live At Woodstock
Voto:
Non capisco CHI avrebbe dovuto farmi ascoltare per forza Hendrix. Io neanche ero nato nel '68, Hendrix l' ho conosciuto molti anni dopo, e non è che radio e televisione parlino tanto dei chitarristi (un pò tutti) degli anni '60-'70. Quel (forse poco) che conosco di Jimi è grazie a cassette, cd, poi ho letto diversa roba, ma non ho mai detto di essere un conoscitore approfondito di Hendrix, soltanto che mi piace e lo trovo originale per il suo approccio musicale, soprattutto live. Un' altra cosa: sarà anche stato favorito dalle case produttrici di chitarre, ma una cosa molto a sfavore è il fatto che non ha quasi mai potuto scegliere con chi suonare, era nero e perciò molto condizionato dal periodo storico.
Jimi Hendrix Live At Woodstock
Voto:
Tralasciando l' ultima frase (morire quando serviva? Spero ti renda conto di cosa hai scritto), io non sono mai stato un appassionato di Hendrix, ma è forse il musicista che nella storia ha avuto più interazione col suo strumento, Hendrix ERA la chitarra che suonava, non suonava e basta. Anche Jim Morrison è morto, eppure anche se è stato un personaggio da ricordare nel bene e nel male, voci come la sua ce ne sono state tante; anche Cobain è morto creando il mito, ma sfido chiunque a parlare di virtuoso chitarrista. Non è che morendo diventi bravo a suonare, puoi diventare un simbolo, ma questo a prescindere. Quello che ha inventato Hendrix con una chitarra in mano non l' ha più inventato nessuno.
Jimi Hendrix Live At Woodstock
Voto:
"pochezza tecnica ed il pressappochismo compositivo". Dimmi la verità ELMINCHIA, credi davvero che qualcuno tenti di risponderti ad assurdità del genere? Io neanche ci credo che pensi veramente quello che hai scritto; potevi scrivere "Clapton secondo me è 10 volte meglio di Hendrix", ma invece....
Paradise lost gothic
Voto:
Recensione da dodicenne, molto probabilmente non ha i mai ascoltato i PARADISE LOST, ed ora ti svelo un segreto: non hanno MAI fatto death metal (un genere che ascolto e mi piace).
Disco bello, ma preferisco e di molto SHADES OF GOD.
Alessandro Manzoni I promessi sposi
Voto:
Uno dei (pochi) libri che ho letto 2 volte, a distanza di molto tempo dai tempi della scuola la seconda volta. Un libro da 4,5, metto 4 per la figura del Manzoni, mediocrissima.
Un romanzo storico, forse nulla più, ma zeppo di figure retoriche e simbolismi che rendono avventurosa la lettura. Forse non basilare la sua abbligatorietà nella scuola, ma sicuramente un gran libro.
Scorpions Blackout
Voto:
Il miglior album degli SCORPIONS! Non c' è neanche una canzone da riempitivo, tutte originali. Bellissima DYNAMITE e soprattutto CHINA WHITE.
Etichette 3/3
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