cappio al pollo

DeRango : 6,46
DeEtà™ : 6266 giorni • Qui dal 14 aprile 2009
Coldplay Viva la Vida or Death and All His Friends
Voto:
Dunque, se quello è il concetto di "sfida col tempo", mi devi pure spiegare da cosa dipenderebbe questa bellezza che magicamente svanisce o non svanisce. La sfida col tempo, come la intendi tu (e sicuramente la interpreto male io, ma non fa differenza) è puramente soggettiva. Io credo "al passo coi tempi" e "sfida del tempo" sia esattamente la stessa cosa e cioè l'attualità di strutture, arrangiamenti, sonorità e tutto quello che vuoi, il resto (il fatto che un disco non al passo coi tempi possa piacere ugualmente a distanza di anni) è determinato da sensazioni soggettive ed affettive e non fa testo con i meriti, il peso di un disco.
Non ho mai detto che quelle parole fossero tue, ma sono le cose che si dice un po' tutti nel caso dei Coldplay, io in primis (al primo commento alla recensione li ribattezzo col nome di tre-quattro band assieme), e se lo sto dicendo con te è solo perché è nato il dibattito tra due commenti, ma mi rifacevo a un discorso collettivo. Anche se non fossero quelli gl'aspetti da valutare, resterebbero comunque delle valutazioni troppo rigide per un prodotto che, come si evince tra i commenti, può piacere come no. Insomma, questo disco non è né più e né meno di tanti altri dischi che però, non essendo i Coldplay, vengono tenute in umile considerazione come "una band pop, disimpegnata, ci sta". Già, chi se ne frega se i Coldplay sono tutte quelle cose insieme? E' esattamente quello che sto cercando di dire, ma non credo a conti fatti si tenga conto di un risultato finale dove l'unica protagonista sia la musica, che sia plagiata, fortemente influenzata da altre band, o che suoni "vecchia". Poi non ritengo i Coldplay senza talento e credo, date le vendite e la gente che ci sta dietro eh?, che "le corde" di qualche ascoltatore riescano a toccarle, prendi il recensore. (Va beh poi c'è la neurodeliri, che dire? Io sarei quello che mette in bocca parole non dette?) Comunque boh, non mi pare il caso di metterli al patibolo, volenti o nolenti il disco suona come un normale disco pop, ben suonato, ben prodotto, ecc ecc. Il più dei giudizi sarebbe stato meglio riassunto con un "non mi piace". Oppure avevo ragione quando, qualche commento più su, denunciavo una mancanza d'obiettività. Ma poi lasciamo perdere tutto questo (anche perché mi sono perso), c'è un'altra cosa che non condivido ed è il fatto che la validità di un disco dipenda a tutti i costi dalla durata nel tempo. Un disco, chiamiamolo minore, non può determinare emozioni per qualcuno?
Coldplay Viva la Vida or Death and All His Friends
Voto:
E poi scusa, prendi "In perfetta solitudine" del buon Fiumani, non credo vinca la battaglia del tempo, ma nonostante questo, sia tu che io, lo reputiamo un ottimo lavoro, a prescindere dal fatto che ci piaccia.
Coldplay Viva la Vida or Death and All His Friends
Voto:
Alla battaglia contro il tempo quindi sarebbe d'attribuire l'intero valore di
un disco? Non sono d'accordo. In questo caso la musica passerebbe in secondo
piano. L'essere al passo col tempo a distanza di anni è "solo" (tantissimo)
un aspetto. E' il lavoro che c'è dietro a fare di quel disco qualcosa che
meriti o meno un minimo di rispetto: le Las Checiàp evidentemente non lo
meritano, per quanto possa preferirle per mero gusto provocativo o chissà
cosa; un disco comunque "articolato" come questo, per quanto possa fare
soggettivamente schifo, non merita questo tipo di trattamento solo "perché
non è nulla di nuovo - sono mainstream - hanno copiato qua e là - sembrano
gl'U2 - fra due anni sarà già vecchio" (ed è tutto verissimo), sarebbe
ingiusto se, musicalmente parlando, queste osservazioni avessero valore. E se
pensate sia così, beh, avete torto. Circa l'esempio, chiamiamolo "frivolo",
di Nevermind the Bollocks, non si tratta né di una progettazione a tavolino
(Las Checiàp), né di un'opera frutto di astruse lavorazioni. Non so se ho
reso l'idea, ma in pratica negl'altri due casi c'è dietro un lavoro, ma che
si basa su massime differenti. Oppure credi che l'album dei Coldplay sia
stato progettato à la Asereje? Dubito. Infine, massì, togliamo pure testi e
musiche e cosa rimane? E' proprio questo quello di cui stavo parlando: in una
visione d'insieme, non è un disco che valga meno di niente, né la crème de la
mèrde in circolazione, ma merita rispetto e può piacere pur non essendo nulla
di nuovo e/o non essendo, sicuramente, un disco che tra vent'anni (ma anche
due mesi) sarà ancora al passo coi tempi. Insomma, non è detto che non si possa considerare buono un lavoro, o questo non possa essere valevole, o non debba provocare piacere quando si dovesse ascoltarlo a distanza di anni perché se ne ha voglia, esclusivamente perché non è al passo coi tempi. E non parlo di bellezza soggettiva, altrimenti, come dici tu, anche il giudizio su un'Asereje sarebbe opinabile (eh sì, può piacere), ma mi riferisco sempre al lavoro che c'è dietro, che merita "rispetto" e che arreca un valore a prescindere dalla durata dell'effetto. Detto questo, a me non piace, sappiatelo.
Coldplay Viva la Vida or Death and All His Friends
Voto:
Permittimi di dubitare che dietro i due esempi in questione ci sia stato lo stesso lavoro. Un conto è un branetto costruito a tavolino, un altro è puntare anche al successo servendosi di motivetti orecchiabili che comunque vengono costruiti su su strutture degne d'esser chiamate canzoni.
Coldplay Viva la Vida or Death and All His Friends
Voto:
Per me fondamentalmente manca la voglia di essere obiettivi. Il disco non è poi così malvagio (e i Coldplay non mi piacciono granché, a parte qualche sporadico episodio). Inspiegabilmente però i Coldplay hanno l'attitudine di saper stare sul cazzo come pochi e la cosa influenza negativamente sulle valutazioni. Non necessariamente un disco deve durare nel tempo o essere innovativo, ed è per questo che dischi conme "Viva la Figa" vengono apprezzati dagl'ascolti "disimpegnati".
Metric Fantasies
Voto:
Carini. Concordo con Blackdog per quanto riguarda la feeca e con Sentence per quanto riguarda i Grand Duchy.
Weezer Maladroit
Voto:
Il Blue Album era decisamente migliore, poi brani interessanti qua e là.
Guns 'N' Roses Appetite For Destruction
Voto:
La recensione è sfacciatamente copiata da truemetal.it. Bel disco comunque, inutile aggiungere altro per gente secondo la quale pop=merda, commerciale=merda a tutti i costi, pensano ai soldi/ruffiani=merda, ecc... Abbiate sempre un occhio di riguardo per il risultato finale, quello conta! Ciao