fiquata

DeRango : 5,86
DeEtà™ : 6265 giorni • Qui dal 15 aprile 2009
Roberto Neumiller SOS Sahel
Voto:
bella, bravo, il messaggio è arrivato forte e chiaro. se solo la gente sapesse cos'è l'Etiopia accoglierebbe un etiope, in casa, come se niente fosse. anzi, lo pagherebbe per l'onore. l'Etiopia è quel che eravamo e quel che torneremo ad essere, alla fine di tutto, dopo i titoli di coda, finalmente liberi.
Terry George Hotel Rwanda
Voto:
rimanendo in tema di falsi bisogni che nascono in imitazione dell'occidente: Etiopia, la diga della discordia a rischio la vita di 500 mila persone - Repubblica.it
Terry George Hotel Rwanda
Voto:
consiglio un film. Storie di Haneke, parla, appunto, dell'incontro di storie diverse, ma uguali. c'è una scena che, pur non spiegando nulla, spiega tutto la colonizzazione e i processi di decolonizzazione francesi. in pratica sono in metropolitana, a Parigi, è un ragazzino magrebino comincia ad importunare questa attrice borghese tipicamente parigina, con i suoi problemi borghesi, puzza sotto il naso e quant'altro. in questa scena, fatta con un unico piano sequenza, la donna si sposta, cambia posto e il ragazzo prima di scenderle le sputa in faccia, così, si muove, fa per scendere dal treno quando un vecchio magrebino gli urla di vergognarsi. purtroppo la colonizzazione non è solo sfruttare le risorse e le persone. purtroppo è esportare modelli culturali. i belgi, o gli italiani, i portoghesi non hanno esportato modelli culturali, i francesi sì e da questo discende tutto l'astio dei magrebini, gente alla quale è stato vietato lo studio della propria lingua, gente che doveva conoscere Napoleone e nient'altro, gente a cui De Gaulle prometteva l'assimilazione e la cittadinanza francese.
il fatto della coca cola è una triste realtà. un altro esempio possono essere gli occhiali da sole. sfido a trovare un solo warlord che non si è fatto fotografare in occhiali da sole, mimetica e fucile... un Rambo africano, tant'è che in Africa c'è ancora chi gira con dietro l'occorrente per fare dare un film all'aperto con dietro le vhs dei film americani degli anni '80, tutti sparatorie e sangue.
ma alla fine, tralasciando questi aspetti che pure sono importanti per guardare alle nazioni africane e alla loro struttura... in Africa non esistono nazioni. l'Africa, prima che noi occidentali ci mettessimo piede, era divisa in tribù, ora sono stati con confini che sono rette tracciate su di una mappa. tutte le guerre interne (le guerre africane non sono mai tra due stati - tranne per qualche significativa eccezione -, ma sempre guerre civili che poi diventano guerre etniche) sono dovute al fatto che una tribù viene divisa in 2, 3, 4, anche 5 stati come nel caso somalo... e infatti la Somalia è lo stato che sta messo peggio di tutti. non ha nemmeno una bandiera.
non abbiamo solo ammazzato, distrutto e sfruttato, ma abbiamo violentato e quelli che nascono oggi sono dei meticci. la loro cultura, le loro tradizioni che si piegano dalla vergogna dinanzi al benessere occidentale, facendogli nascere un senso di colpa per la povertà e il rispetto, quasi cristiano, per chi nella vita ha fatto i soldi (e questa è una americanata). abbiamo molto di cui scusarci.
Terry George Hotel Rwanda
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non giustifico nemmeno il maltrattamento di un solo animale, figuriamoci l'uccisione di una persona al netto di tutto quello fatto nella sua vita, pezzo di merda o gentiluomo qualsiasi. poi sui numeri di quell'eccidio ci sarebbe da discutere... anzi, da discutere nulla dato che i numeri sono numeri, non sono opinioni, sono quelli e andrebbero solo diffusi sfondando la propaganda e correggendo i libri di scuola che, da 60 anni a questa parte, informano nel senso di sformare le persone e il tutto a piacimento della massoneria di turno. passando a roba seria :) geb, più che un disco ti consiglierei di tener d'occhio il catalogo della Soundway (http://www.soundwayrecords.com/catalogue) che fa compilation di roba proveniente dal centro-Africa ed ultimamente ci sono un paio di uscite nuove che però non ho ancora avuto modo d'ascoltare. in particolare ti consiglio questo disco qui, secondo me bellissimo: Soundway Records e poi da uno sguardo pure al vasto catalogo della Strut (http://www.strut-records.com/releases)... particolarmente consigliato l'ultima compilation su Mulatu Astatke (http://www.strut-records.com/node/193). buona pesca!
Terry George Hotel Rwanda
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guarda, il fatto che tu reputi la mia frase pericolosa rafforza la mia idea che la propaganda ebraica lavori ancora alla grande, d'altronde il web è pieno di propaganda, da chi compara l'antisemitismo (che poi come mai non esiste l'anticristianesimo? l'antibuddismo? anche in questo Sartre sbagliava... un uomo assolutamente inutile e demenziale) all'antisionismo, alle varie associazioni volte all'osservazione sull'attuale pregiudizio antiebraico, manco fossimo nel 1936, fino al cagamento di cazzo annuale ogni 27 gennaio (e gli altri genocidi manco mezzo servizio, nemmeno trenta secondi d'attenzione). ci sono le prove, fatti, cose che non tocca a me divulgare che se alla gente interessa se le va a cercare, sono a disposizione di tutti al netto dell'interesse del singolo, da Rathenau che affermava che "il mondo intero è governato da 300 Israeliti che conosco" a Disraeli che diceva che "le guerre e le rivoluzioni sono le messe del popolo Ebreo". tutti gli intellettuali "goym", ovvero non ebrei, perché gli ebrei hanno anche un appellativo per chi non è ebreo, fino alla fine della seconda guerra mondiale, fino a quando non stava male dire quello che si pensava, sono stati antisemiti, da Bakunin che diceva che "considerati come nazione, gli Ebrei sono per eccellenza gli sfruttatori del lavoro degli altri uomini" al suo eterno nemico Dostoevskij, due uomini che erano d'accordo solo nel considerare gli ebrei come degli sfruttatori e meno che feccia. vedi, il perbenismo attuale è quello che rende il mondo quello che è, non si può parlare male che sei antisemita, comunista, fascista, radical-chic, pidduista, anarchico di destra e quant'altro. non si può ragionare, non si può non essere omologati che c'è da puntualizzare, rettificare, giustificarsi e blablabla. se t'interessa capire, piccolo consiglio, quando il mondo era un posto migliore, come mai l'antisemitismo era così diffuso ti consiglio "Contro l'antisemitismo" di Adorno, l'unico che c'ha capito realmente qualcosa, altro che quella mezzasega di Sartre (e son due :)). e con questo puntualizzo, prima che arrivi qualche drittone, che non sono antisemita manco per la fava. non ho simpatia per i massoni, che siano massoni nerd, massoni ebrei o piemontesi. mi fanno schifo tutti. spero ti bastino queste due parole in croce perché ho intenzione, se è il caso, di parlare dell'Africa e basta.
Terry George Hotel Rwanda
Voto:
guarda, non sono cose che si possono spiegare attraverso la parola scritta senza scrivere un libro. una cosa è parlarne di persona, un'altra è così e soprattutto non mi va di spostare l'attenzione, anche perché, d'attenzione, gli ebrei, ne hanno fin' troppa... è una merce, si compra l'attenzione e gli africani non ne possono comprare. quindi ho scritto questa recensione un po' perché mi andava un po' per attirare, nel mio piccolissimo, l'attenzione su di una pagina di storia non dico dimenticata, ma proprio ignorata. se un giorno ci sarà la possibilità ne parleremo; se no, se proprio dovessi avere a cuore la mia opinione, cosa piuttosto strana :), scrivimi in privato. @ geb: "Per chi (colpevolmente o no) era all'oscuro di tutto, è un buon modo per venire a conoscenza di un pezzo di storia recente." concordo pienamente, è quello che ho provato a dire ed è per questo che la sua semplicità, nonostante sia un difetto, può esser giustificata. "Non penso sia fatto per menti semplici, può coinvolgere emotivamente anche chi la situazione del Ruanda già la conosce." guarda, sono appassionato di storia, non dei fatti esposti come vengono esposti nei libri scolastici, appassionato di documenti, quelli che fanno la storia reale e appassionato anche d'Africa, della cultura, musica, cibo, filosofie e quant'altro. la vicenda la conoscevo durante la visione del film e nonostante non si adeguasse, la narrazione, ai mie schemi mi sono commosso. quindi, hai ragione :)
Terry George Hotel Rwanda
Voto:
ecco geb, grosso modo quello che volevo dire io, per rispondere al tuo interessante commento, l'ha già detto kosmo. il film è necessario, non bello, io la vedo così. come Gomorra, per fare un esempio: scrittore mediocre che scrive qualcosa che andava scritto. il film ha il neo d'esser una specie d'americanata (in questo non mi stupisce che il regista è un irlandese :)), con l'ossessiva ricerca d'un buono e d'un cattivo, del bene e del male. ecco, le cose che mi piacciono sono sempre aldilà del bene e del male. questo film no. gli hutu sono i cattivi e i tutsi i buoni e nella realtà mica è così semplice. nella realtà gli unici colpevoli sono i bianchi, tutti, a chi ha studiato un po' la situazione viene anche da pensare che se i tutsi non avessero fatto gli occhi dolci ai belgi si sarebbero risparmiati un sacco di pene... meglio ancora se i belgi se ne stavano a casa loro a bere birra e mangiare patatine. è un film semplice fatto per persone col cervello semplice, appunto una sorta Schindler's List (bleah!) africano che si dimentica di fare una importante precisazione: mentre gli ebrei tutto il male subito se lo sono cercato e guadagnato (per dirla alla Malcom X riguardo alla morte di Kennedy) e nonostante ciò non giustifico nulla, ci mancherebbe, gli africani no: sono assolutamente e totalmente innocenti, sono stati gli occidentali i colpevoli delle loro pene, gli africani non hanno colpe e cosa diversa (intendo proprio la caratterizzazione dei personaggi), sono certo, sarebbe successa se questo film l'avesse girato una persona dalla sensibilità speciale come Spike Lee o un africano a caso. ecco, questo film ha lo stesso difetto del museo: guardare a cose diverse da noi con i nostri occhi e quindi modellandole. solo che, a differenza del museo, il film è fatto per esporre, seppur in maniera grossolana, un fatto; il museo per nascondere.
Cesare Pavese La Casa In Collina
Voto:
mio libro preferito, secondo solo a Il Compagno sempre di Cesare, mio amico. la recensione non la leggo per non rovinarmi la giornata.
Blur No Distance Left To Run
Voto:
guarda su Coxon sfondi una porta già sfondata. ha personalità, abbastanza naif e cazzone da piacermi, un bel suono e due Plexi che solo a vederli ti fanno male i timpani, ma che sia mostruosamente bravo tecnicamente (con tutto che non mi interessa che uno sia bravo tecnicamente) e innovativo è una cagata abnorme, ma di proporzioni colossali. ha personalità. stop e così poco gli basta per mettersi sopra i suoi compagni di band, il che è tutto dire. detto questo, mica ti voglio convincere che i Blur sono dei mediocri, ci mancherebbe.
Blur No Distance Left To Run
Voto:
e comunque, giusto per fare un paragone, il giorno dopo essermi subito questo mi sono sparato "Haircuts" dei Motorpsycho, che consiglio a tutti i bipedi forniti di timpani, che non solo tratta di persone interessanti, senza denti e con i capelli sempre in evoluzione, ma addirittura di "artisti", se così li vogliamo chiamare, e musicisti con due palle così grosse da esser costretti a noleggiare un furgone pure per andare a comprare il latte dal pakistano... che poi ci saranno i pakistani a Trondheim? c'è il concerto al Paradiso, ecco. e non è che voglio fare il paragone, non c'è paragone, ovviamente. era giusto per dire.