Asobi Seksu Hush
Voto:
io conosco il precedente...tranne un paio di pezzi, me lo ricordo come un disco noioso, con una brevissima permanenza nel mio lettore. Questo non lo ascolterò. In ambito pop- shoegaze c'è molto di meglio. Ad esempio The Pains Of Being Pure At Heart
Dente L'Amore Non E' Bello
Voto:
Meno male che c'è torrent. Attratto dalle entusiastiche opinioni su costui, mi scarico, curioso, il disco. Una palla pazzesca. Canzoni noiose, voce irritante. La brutta-ma proprio brutta-copia di Battisti? Yes. Se lo avessi comprato originale, sarebbe già stato merce di scambio per qualcosa di più serio. E non me lo affiancate a Moltheni: come da qualcuno giustamente sottolineato, lì siamo su ben altri livelli. In definitiva, bocciatura piena
Def Leppard Hysteria
Voto:
Nel suo genere, disco fondamentale, pieno di canzoni che hanno fatto storia. All'epoca della sua uscita avevo 12 anni, questo e "Appetite For Destruction" sono stati, per un paio di estati, le colonne sonore della mia pre-adolescenza. Poi, crescendo, sono arrivati ascolti più "impegnati". Ma quest'album lo terrò sempre nel cuore. Recensione però troppo descrittiva e lunghetta
Black Boned Angel Verdun
Voto:
eh, questi me li ascolto sicuro. bravo
Wild Beasts Two Dancers
Voto:
mi hai incuriosito, non li conosco. Li ascolterò. La lunghezza della rece va bene così, quelle troppo lunghe non le legge nessuno.
Samuele Bersani Manifesto Abusivo
Voto:
@PRIMIBALLI: sono del '75, quindi giovane ma non troppo. Cito: "Da noi non ti chiedi perché tutti parlano bene di Mika, e appena accendi la radio, quasi ovunque, c'è il suo nuovo singolo...? dai...è dire che i tempi non cambiano che significa votarsi alla più ovvia delle banalità". Perfettamente d'accordo sulle logiche commerciali che muovono l'industria musicale. Qui si scopre l'acqua calda. Ovvio che i gusti sono pilotati dalle major, ecc...D'altronde, i cantautori anni 70 non incidevano per piccole etichette, erano tutti su Ricordi, EMI e compagnia bella. Dire però che una volta "la qualità arrivava al popolo", questa sì, mi sa di banalità. I Pink Floyd prima di "The Dark Side..." se li cagavano in pochi. Solo per fare un esempio, eh. Ma non è questo il punto. Tu sostieni (mi par di capire) che è la qualità, misurata dalla cantabilità, delle opere nostrane ad essere scomparsa. Quel magico mix di orecchiabilità-autorialità che permeava le canzoni dei vari De Gregori, ecc. Io sostengo, invece, che ciò mi pare assurdo, poichè per comparare quei brani con quelli odierni bisognerà aspettare almeno una decina di anni, per porre la giusta "distanza storica" tra i rispettivi lavori (su tale concetto mi sono espresso sopra, non voglio ripetermi). Non c'entra nulla la logica di mercato, qui. Io del resto non ne ho fatto mai cenno, così come non ho mai affermato che i tempi non cambiano...semmai ho detto esattamente il contrario. Facciamo così: prometto di leggerti con più attenzione, ma tu fai lo stesso con i tuoi interlocutori. Grazie e buona serata
Woods Songs Of Shame
Voto:
Bravo, bravo, bravo. Datemi più recensioni così. Fantastica. Quoto la tua bimba che ti voleva sfasciare l'ultimo degli Animal Collective. Una palla clamorosa. Tanto osannati, quanto non capiti dall'umile sottoscritto. Se vuoi saziare la sua furia distruttrice ti mando la mia copia. E da un pò di anni che prendo delle "sole" pazzesche, una dopo l'altra. Ciò mi ha progressivamente condotto verso il download. Continuo a comprare originale, ma solo mostri sacri e band già apprezzate. I nuovi li passo tutti al setaccio del download. Al massimo ci perdo un cd-r da 0,50 centesimi. Sticàz!
Samuele Bersani Manifesto Abusivo
Voto:
@Primiballi: posso sicuramente capire il tuo punto di vista sulla "qualità di massa" perduta, ma non lo condivido appieno...e ti spiego perchè. Ritengo che Bersani (insieme a Fabi e pochi altri) sia uno dei migliori cantautori della sua generazione, il più credibile ad infilarsi in quell'angusto confine tra musica d'autore e mainstream, per uscirne, diciamo così, "raffinato e credibile". Detto questo, il tuo giudizio manca, secondo me, di una necessaria prospettiva storica. é infatti la distanza storica che ci permette di dare la giusta importanza ad opere che magari, al momento della loro uscita, sono state o sopravvalutate (con una conseguente, successiva svalutazione) o ingiustamente sottovalutate (con successive riabilitazioni critiche e/o di pubblico). Trovo un pò semplicistico dire che i cantautori di una volta non ci sono più. Ciò è normale, ognuno è figlio della propria epoca. Oggi abbiamo i Fabi, i Bersani, i Capossela. Il tempo dirà chi di loro rimarrà nella italica coscienza collettiva. C'è anche un'altra cosa. All'epoca, i vari Dalla, De Gregori, De Andrè, non li criticava nessuno. E sì che di opere deboli (soprattutto i primi 2, il terzo è fuori concorso) ne hanno partorite pure loro. Oggi mi sembra che ci sia una sorta di autolesionismo snob (di cui pare, senza offesa, che tu faccia parte) per cui, se uno come Bersani fà un album stilisticamente perfetto, viene subito tacciato di eccessivo formalismo, di "freddezza". Non lo so. Io le poche isole felici presenti nel nostro paese cercherei di proteggerle, non di affondarle. Almeno finchè producano lavori degni di interesse. E mi pare che i suddetti giovincelli lo stiano facendo. con simpatia, tuo geb
Sick of It All Scratch the Surface
Voto:
recensione un pò lunga, complimenti però per l'ottima scelta. Loro e gli Agnostic Front, in quel periodo, (fine 80-primi 90) rompevano un bel pò di culi. concordo col buon Jurix, però: il loro apice è "Just Look Around", più punk e meno metal
Queensrÿche Promised Land
Voto:
@Lupin: il commento precedente era per K, ovviamente...per quanto riguarda l'Emilio Fede debaseriano, è normale che faccia commenti in buona "fede"...ammazza che cagata che ho scritto,sarà la stanchezza:)