Donald Byrd Ethiopian Knights
Voto:
Mah, passerò un pò da reazionario, ma di questo musicista preferisco il periodo hard bop, perchè in quel genere ha pubblicato dischi molto belli (e per la verità anche parecchi dischi un pò meno riusciti, ma parliamo di un livello comunque molto alto).
Mi permetto di segnalare "Chant", in pieno stile soul-jazz, "Royal Flush", hard-bop da manuale ma veramente riuscito, e "Fuego", con un Jackie McLean da urlo.
In ogni caso, anche il suo periodo funky è affascinante.
Richard Benson I Nani
Voto:
trent'anni fa vedere quest'uomo farsi volontariamente oggetto dell'umiliazione del pubblico mi strappò un sorriso di cui mi vergognai quasi istantaneamente con me stesso. Oggi il capitolo Benson mi fa solo tristezza, e di tristezza ne ho già abbastanza per altri motivi. Non me ne serve di più.
Franco Battiato La voce del padrone
Voto:
certe cose non cambiano mai. Gli anni passano, tanti, troppi, eppure ancora oggi assisto a questo singolare fenomeno, e cioè di persone che prendono spaventosamente sul serio tutti i riferimenti filosofici dispersi da questo bravo e furbo musicista nei testi delle sue canzonette.
E così c'è chi si mette a scrivere vere e proprie tesi di laurea sugli argomenti più disparati, dal neoplatonismo a Gurdjieff, pubblicando insalatoni di filosofia spicciola spaventosamente noiosi e autocompiaciuti della propria erudizione. E tutto questo per commentare... il testo di una canzone di Battiato!
Ma è possibile? Ma si può essere così fessi?
Per chi se ne fosse dimenticato, TRATTASI DI CANZONETTE!!! Belle, ben costruite, divertenti, furbe CANZONETTE. Lo sfoggio della filosofia è tanto inutile, quanto noioso, e chi si presta a queste operazioni in realtà non ne esce come colto, ma come ingenuo.
Dream Theater Images And Words
Voto:
recensione di fuffa, come la musica dei dream theater del resto
Douglas Adams Addio, e grazie per tutto il pesce
Voto:
e poi alcune idee degli scrittori di fantascienza sono realmente pazzesche. Qualcuno si ricorda il "vetro lento"? Puro genio, innegabilmente puro genio.
Douglas Adams Addio, e grazie per tutto il pesce
Voto:
e ora di affrontarlo il discorso "Urania".
Quei libri hanno fatto la storia della fantascienza. E poi le copertine...
Ma la fantascienza ha fatto la storia della letteratura? Qualcuno dice di no, qualcuno di si.
Io qualche libro realmente straordinario l'ho letto. Ne ricordo uno, credo proprio un Urania, che si intitolava "Universo". Mi è rimasto impresso.
Henry Threadgill Too Much Sugar for a Dime
Voto:
Un consiglio per gli amici: di questo artista ho amato un disco intitolato "Where's your cup?".
Lucio Dalla 1983
Voto:
la recensione parla di cose sacre come vecchi vinili che hanno fatto la tua storia, estati lontane, jukebox che diffondono sempre la stessa canzone, le strane idee dell'adolescenza, storici negozi di dischi. Insomma, proprio il tipo di cose che destano il mio massimo rispetto perchè appartengono anche a me, quasi uguali.
Quindi zaireeka, massimo rispetto per il tuo scritto.
Però il disco è deboluccio, via, diciamocelo, deboluccio. E' un Dalla che è appena uscito dal suo momento magico, situato tra il 1977 e il 1981. Non è il suo disco più brutto, quelli successivi sono pure peggio. Ha ancora una sua grazia nei testi, però è in fase calante. La tua recensione è talmente carina da farlo sembrare bello. Ma in verità non lo è.
Claudio Lolli Disoccupate le strade dai sogni
Voto:
un pezzo da professionista. Complimenti
A.AV.V. ILLIBRO (le migliori recensioni di Debaser.it) vol. 2
Voto:
santo cielo, ne è passato di tempo.