SALMACIS

DeRango : 0,48
DeEtà™ : 7818 giorni • Qui dal 13 gennaio 2005
Smashing Pumpkins Mellon Collie and The Infinite Sadness
Voto:
Eh no caro Noquito, non ci siamo proprio. Ma hai ascoltato attentamente 1979 ???
Suvvia datti una regolata? La creatività presente in quest'album tende all'infinito non ci sono riempitivi né tanto meno quella dicotomia tra primo e secondo disco. Umiltà innanzitutto
The Byrds Younger Than Yesterday
Voto:
Il migliore dei Byrds. La prestazione di Crosby è stratosferica, sia come composizione che come esecuzione. Il "suo" album, prima dei fasti solisti e con s.n.y. "Mind Garden" è una summa psichedelica che riassume l'essenza dell'esperienza lisergico-trascendentale consumatasi in California in quegli anni mercuriali ed argentini.
Caravan If I Could Do It All Over Again, I'd Do It All Over You
Voto:
Mi piace di più del rinomato successore "In the Land of Grey and Pink", che ci devo fare? Per me il migliore dei Caravan. And I wish i were stoned è semplicemente meravigliosa.
Van Der Graaf Generator Godbluff
Voto:
Ottima recensione davvero. Complimenti! Si nota la passione di "oLD kING cOLE" NEL RECENSIRE QUESTO GIOIELLINO. Godbluff pur non essendo il migliore disco dei Van der Graaf (neppure del secondo periodo e qui la palma va al successivo Still Life), si lascia però apprezzare per l'originalità delle composizioni (Arrow è la mia preferita)e per la geometrica disposizione dei pezzi che rivelano un pò tutto il Sound VDGG. Si va dalla ballata trasognata, lievemente psichedelica, (Undercover man) sulla scia della classica "House with no door" agli strepiti lancinanti live di "Schorded earth" alle atmosfere jazzate morbide e languide (Arrow) alle accelerazioni propulsive di "Sleepwalker" della quale segnalo l'ottima versione live su Vital. Grandi come sempre.
Godbluff è il disco che mi sentirei di consigliare ad un neofita che intendesse rivolgersi alLA MUSICA VDGG, PARADIGMATICO, ESEMPLARE E GENIALE
Gentle Giant Gentle Giant
Voto:
Nothing at all è uno dei pezzi più "sinestetici" e sottilmente psichedelici che abbia mai ascoltato. genera sensazioni visive, tattili e perfino olfattive in un modo automatico e strabiliante
Gentle Giant Gentle Giant
Voto:
Hai ragione Jim Morrison "Nothing at All" è davvero particolare, nella sua bellezza. Intanto è una perfetta song progressiva, in quanto ha uno svolgimento complesso ed abbraccia almeno tre generi nel suo fluire: il morbido folk delle strofe iniziali con una melodia trasognata ed un basso pulsante che conferisce elasticità al sound facendolo vibrare in modo corposo e "grasso". Quindi l'Hard-blues della seconda parte in cui il brano si incattivisce ed è l'elettrica a prendere il sopravvento. Poi si va nello sperimentale e nello psicheddelico con l'assolo di batteria effettata della parte centrale, forse apppena appena un pò lunghetta ma impreziosito dal delizioso ricamo classico di pianoforte elettrico, che prepara il ritorno ai temi soffici della prima parte. Temi che appunto andranno a costituire la strofa finale di un pezzo quasi irreale nella sua perfezione. 10 MINUTI DI PURA ESTASI. MELODIA ED USO DELLE VOCALS SONO DA ANTOLOGIA. Per di più il brano è anche accattivante ed orecchiabile, almeno nel suo tema principale. Rimasi subito conquistato da un sound tanto morbido. Permettimi però di segnalare un altro brano, troppo poco spesso citato, che però a mio avviso, sebbene complessivamente non all'altezza di Nothing at All, in qualche misura e modo gli si avviccina. Sto parlando della soffusa ballad "ISn't quiet and cold?" Stupendo bozzetto medioevale in cui i Giant danno ancora una volta prova di quel songwriting sottile e ricercato, mai scontato e banale, che sempre (pur con alterni risultati) li caratterizzerà.
Mastodon Remission
Voto:
PER ME MEGLIO DI lEVIATHAN. Ha detto bene il trucido, Brann Dailor è forse il miglior batterista del mondo nel suo genere ed "Elephant man" è la più bella song metal-atmosferica che abbia mai ascoltato. Ancora più violento di Leviathan e più compatto, più rigoroso, con meno riferimenti ad un proto-grunge che secondo me stona.
Opeth Blackwater Park
Voto:
Eh sì elettro-acustico per precisione. Ma non trovate alcune analogie tra gli affondi di Mellotron di Fountain of Salmacis e la sinestetica "cascata dei veli" degli Opeth?
Opeth Blackwater Park
Voto:
A parte l'esperimento Damnation Blackwater Park è il disco più acustico degli Opeth. Ogni brano contiene inserti di chitarra folk, e qua e là vedi finale di Leper Affinity pure il piano. Meravilgioso. La gemma più splendente è quella "Drapery falls" che sarà ricordata come la "Fountain of Salmacis" della fine millennio. Chi ha orecchi ( e mente) per intendere intenda.
Darkthrone Under A Funeral Moon
Voto:
perché ti sembrano melodici forse? o forse bisognerebbe dire che sono a-melodici!!