sylvian1982

DeRango : 0,65
DeEtà™ : 7768 giorni • Qui dal 4 marzo 2005
Craig Armstrong The Space Between Us
Voto:
Disco mediamente buono, forse un pò soporifero. Quando però una canzone è bella, noto che colpisce sempre nel segno, infatti tutti citano "This Love", la traccia numero due. E a ragione. Le versioni remixate dei Massive Attack, secondo me, non superano le originali.
John Foxx The Garden
Voto:
Disco che possiedo ma che non ascolto da una vita. Dai miei ricordi mi sembrava un buonissimo lavoro. La recensione sembra azzeccata.
Slowdive Souvlaki
Voto:
Hai fatto bene a parlare di questo disco poichè è un lavoro ignoto ai più. Però ci andrei piano prima di definirlo capolavoro. Dalle ceneri degli Slowdive sono nati i Mojave 3 capitanati sempre da Neil Halstead e non c'è niente nelle sonorità che rimanda a quanto hai recensito. Propongono in realtà una sorta di west coast intimista, molto suggestivo. Ti consiglio Excuses For Travellers e l'ultimo Puzzles Like You. Quest'ultimo lavoro mi ha lasciato positivamente stupito per la riuscitissima virata pop del gruppo. Ciao.
Neffa Aspettando Il Sole
Voto:
Forse, mi sa, che abbia recensito il singolo e non l'album. Dacchè è sbagliato l'autore ma non il titolo e la cover. ...caz... se scendi in politica, io ti voto :-)
Nilla Pizzi I Grandi Successi
Voto:
Apprezzo lo sforzo del recensore nonchè l'abilità nel raccontare uno spaccato italico degli anni cinquanta. Avanzo, però, molti dubbi sulla bontà dell'opera. Nilla Pizzi di allora a chi può equivalere oggi ? Non certo a De Andrè, Battisti o Battiato. Piuttosto a certi mesterianti che una volta all'anno li sentiamo nominare in occasione della kermesse canora sanremese. Percìo trovo quantomeno di dubbio gusto questa rivalutazione postuma giacchè se tutti i "postatori" (io compreso) avessero avuto vent'anni all'epoca non so quanto ne avrebbero apprezzata l'opera canora.
Se oggi rivalutiamo Nilla Pizza, fra cinquantanni rivalutiamo Laura Pausini ?
Damien Rice 9
Damien Rice 9
13 dic 06
Voto:
Questa è forse la recensione più giusta del nuovo disco di Damien Rice. Anche se obiettivamente mi sembrano tutte troppo positive. Il passo indietro è indubbio, purtroppo. Era difficile d'altronde ripetersi ai livelli di "O". Ma la coda sibilante (un fischio, una nota o che cazzo è) di quasi 20 minuti cosa spiega ? Non è la prima volta che imbatto in simili incomprensibili vezzi, ma onestamente non mi so dare una spiegazione.
Emerson, Lake & Palmer Trilogy
Voto:
Non ho fatto nessun copia e incolla caro mio random. Ho solo scritto su word che poi ricopiandolo mette quei cazzo di tag. Non sono così letterato da scrivere in presa diretta. Se poi sostieni un'opinione si presuppone che tu sia in grado di dimostrarla oltrechè avere il coraggio delle tue azioni senza sparare cazzate anonime. Che gente ! E comunque la mia opinione sugli ELP mi sembra di averla espressa abbastanza compiutamente. E il bello è che vale quanto la tua.
Emerson, Lake & Palmer Trilogy
Voto:
Non avanzo nessuna qualità storica inoppugnabile. Ho solo tenuto a precisare e particolareggiare alcune date che erano rimaste in sospeso e siccome mi ritengo una persone coerente e tutt'altro che superficiale, ci tenevo a farlo. Comunque, per quanto ti può interessare, ho quasi 44 anni. Quindi all'epoca c'ero ma ero fermo alla Hit Parade di Lellio Luttazzi, ahimè. Ricambio i saluti con simpatia.
Emerson, Lake & Palmer Trilogy
Voto:
Ed ora “cartacanta”. Per quanto riguarda le riviste musicali, sulle quali sei voluto intervenire disdicendo le mie affermazioni, come promesso mi sono documentato e vengo a riferire. CIAO2001 è nato nella primavera/estate del 1969, QUI GIOVANI più o meno nello stesso periodo, MUZAK nell’ottobre 1973, GONG nell’ottobre 1974.
Il periodo d’oro del progressive è terminato grossomodo nel 1974 (ma a voler esagerare eh !).
Quindi si può affermare con certezza che CIAO2001 c’era e ne decantava le lodi.
QUI GIOVANI non so quanto sia durato e non posso dare per certa la sua presenza in edicola e anche se era presente l’avranno comprata in ventidue compreso familiari e parenti di chi ci scriveva.
MUZAK essendo nato nell’ottobre del 1973 ne ha preso la risacca, poiché le pagine più importanti del genere erano già ampiamente state scritte.
GONG essendo nato sul finire del 1974 è stato più vicino al nascente punk che non all’agonizzante ondata progressive.
Qui stiamo parlando di nero su bianco e non di gusti. Quindi per concludere, rimanendo in edicola, non posso affermare di aver vinto nei novanta minuti, ma forse ai supplementari e sicuramente ai rigori mi posso decretare il vincitore, dacché CIAO2001 (assieme al misconosciuto Qui Giovani) era l’unico periodico italiano nel periodo d’oro del progressive.
Emerson, Lake & Palmer Trilogy
Voto:
@antoniodeste. Dal tono dei tuoi interventi e dal piglio autoritario che manifesti, posso comprendere, convenire e concludere che non rientro propriamente nelle tue grazie. Vabbè non me farò un problema. Questione di sensazioni e questione di gusti. Così come è questione di sensazioni e gusti il cosiddetto rock progressivo. Sebbene alcune pagine di esso, le trovi interessanti e, perché no, fondamentali nella storia e nell’evoluzione della musica, devo, ahimè, confermare e ribadire che gli ELP (e in buona parte anche gli YES) hanno rappresentato, per il sottoscritto s’intende, una delle pagine più, kitsch, segaiole, insopportabili ed integraliste che il rock progressivo abbia mai prodotto, tanto da metterne in discussione tutto il movimento. Le infinite smitragliate d’organo di Keith Emerson, oltre che di cattivo gusto musicale, hanno su di me lo stesso effetto che aveva la corazzata Potemkim sul malcapitato rag. Fantozzi. Trovo molto più interessante ed eccitante un qualsiasi disco di Springsteen, dei Clash o degli Smiths (solo per citare tre nomi a caso, me ce ne sarebbero a centinaia) che tutta la discografia del suddetto trio. Si tratta di gusti e valgono i miei quanto i tuoi, quanto quelli di qualsiasi altro. Non ci saranno mai né vincitori, né vinti. Quindi 1-1 (o zero a zero se preferisci