bogusman

DeRango : 0,23
DeEtà™ : 7729 giorni • Qui dal 15 aprile 2005
Porcupine Tree In Absentia
Voto:
sto ascoltando adesso "On the Sunday of Life", il loro primo album, credo e sento che sarà uno dei miei ascolti fissi dei prossimi grigi mesi... sono arrivato un po' tardi a scoprire un grande gruppo...
Lucio Battisti La batteria, il contrabbasso, eccetera
Voto:
ehehe! cicca cicca! hai visto quanto poco ci vuole per catturare l'attenzione di certi giovinastri? impara odra! L'Amichetto Ruffiano
Lucio Battisti La batteria, il contrabbasso, eccetera
Voto:
"fermiamoci qui, o sconfiniamo"??? e quando mai non sconfiniamo? va bene, ti lascio alle tue dubbie occupazioni... io esco a comprarmi un cilicio nuovo, ce n'era uno così cariiino ad una liquidazione!!!!
Lucio Battisti La batteria, il contrabbasso, eccetera
Voto:
si eh? senza quella "cagatella al sapor di minestrina electro-new age riscaldata" non ci sarebbe stato nessuno degli album successivi. Poi strano che me lo denigri così tanto EG, visto che proprio "La sposa occidentale" era l'album più risolutamente elettronico fino ad allora, e proprio ai suoni di E già idealmente si ricollega, dopo le fusioni elettro-sonfoniche di DG e L'app. no???
Lucio Battisti La batteria, il contrabbasso, eccetera
Voto:
si è vero, un po' di Village People ci stanno pure loro (fantastici! sono tornati a esibirsi, almeno quelli rimasti...) riguardo UGU.. troppe tastierine, troppe stratificazioni! si sente che c'era nell'aria il bisogno di una sana palingenesi, di una ripulitura di tutti gli orpelli danzerecci da alta classifica... e già!
Lucio Battisti La batteria, il contrabbasso, eccetera
Voto:
"Nessun Dolore è trascinante, altro che finto-rock, ha molte flessioni da disco-music di livello stile Blondie e New Order" mmmmmmmh perplessità perplessità: a parte il fatto che puoi sentirci anche i sonic youth, se vuoi... ti abbono le flessioni blondie style, ma quelle dei New Order no davvero! Anche solo per il fatto che i NO si formeranno dopo il 1980... Ci sento una disco di seconda mano, l'unico passo falso dell'intera carriera di Lucio. a forza di inseguire il perfetto suono internazionale si era adagiato un po' troppo su questo stile tardo "bee-gees" ed è un po' lo stesso problema di cui soffre anche UGU... Dài, Enea! almeno riconosci che si tratta di pezzi sovrarrangiati!!!
Lucio Battisti La batteria, il contrabbasso, eccetera
Voto:
si, penso che in ITNT oltre ad esserci dei musicisti migliori (o forse soltanto più professionali nel tradurre le idee di Lucio) ci fosse una un livello qualitativo delle canzoni indubbiamente migliore. Anche lucio non sembra quasi lo stesso... in La Compagnia, c'è poco da fare; stona e basta. nell'inciso di Ami Ancora Elisa c'è una "deliziosa" stonatura che si incastra perfettamente nella struttura armonica della canzone
Lucio Battisti La batteria, il contrabbasso, eccetera
Voto:
Di UDPA porterei nell'isola deserta quel capolavoro di scrittura cinematografica che è Prendila così (sia per il testo, sia per la musica, sia per l'arrangiamento). Il resto dell'album non riesce a sedurmi. mi entra un nervoso cane quando sento quei coretti pseudobeachboys di "aver paura etc", la title track mi ha sempre lasciato un sapore di falso (la "musica finto rock" di cui parlerà Battiato poi?) così come nessun dolore... Maledetto Gatto e Al Cinema mi sono sempre sembrate troppo leggerine. Boh, non so, ma a tutti questi arrangiamenti così diversificati (ma un po' fatti a tavolino secondo me) ho sempre preferito l'omogeneità basso chitarre batteria tastiere-e-basta di ITNT
Lucio Battisti La batteria, il contrabbasso, eccetera
Voto:
In Dg lo scarto è funzionale alla natura "poetica" (appunto) del progetto: DG è un opera dal colore decisamente postmodern, dove, se si vuole trovare un equilibrio alla fine lo si trova proprio negli accostamenti così azzardati di pezzi molto eterogenei fra loro e anche diversificati al loro interno. Dal punto di vista sonoro poi DG è un capolavoro di nitore timbrico e di pulizia strumentale (paragonabile secondo me a Nightfly di Fagen, ma questo è un altro discorso). Per quanto riguarda questa svolta di metà anni 70 verso la funk-discomusic, in LBLBICE la parziale incompiutezza nuoce un po' all'opera perchè non riguarda tanto secondo me la pulizia strumentale (che pure non è un grande difetto) quanto la scrittura dei brani. In ITNT c'è una fluidità strumentale che è richiesta dal genere in questione, ci sono le fratture giuste al momento giusto, le accelerazioni, i passaggi gustosi che non smetteresti mai di sentire, oltre a un mogol in forma smagliante: secondo me c'è più "poèsia" (mi imbarazza un po' parlare di "poesia") nell'ansia di "neanche un minuto" o nelle fantasticherie infantili di "l'interprete.." che in altre canzoni tanto lodate del Duo. Il famoso discorso "Perfezione VS sperimentalismo" non è una causa che ho sposato firmando un contratto col sangue; se fossi perfettamente lineare e fedele a me stesso preferirei LBLBICE, invece in questo caso voto ITNT
Lucio Battisti La batteria, il contrabbasso, eccetera
Voto:
the clash, apri un dibattito interessante: innanzitutto bisognerebbe definire cosa è poetico rispetto a cosa non lo è. la poesia (o comunque un testo in qualche modo interessante) non è fatta solo di immagini slegate dal quotidiano e le parole che usano tutti (alla fine sono sempre quelle no?) possono risvegliare nuovi significati se usate nel modo giusto... E poi per quanto mi riguarda Fantozzi contiene momenti di autentica poesia.