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Martello e la sua DeCollezione

@ A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z



Adriano Pappalardo: Oh! Era Ora
Adriano Pappalardo: Oh! Era Ora ( CD Audio - Mi manca - ★★★★★)
Antonello Venditti: Antonello nel paese delle meraviglie
Nessuno si inchiappetta questo disco. E chi non lo fa ha i suoi buoni motivi

perfect element: Come direbbe Jac: aiomamma....
Antonello Venditti: Che fantastica storia è la vita
"Nel 2004 riceve il Premio Lunezia, "per l'emozione poetica dell'album Che fantastica storia è la vita"". Frase tratta dalla pagina Wikipedia di Venditti.

Ditta: Eeeeeeh!? Questa non la sapevo..
Martello: Poi poetica. Della serie "Io sono Antonello e questo è mio fratello"
Ditta: E c'era anche "Nonc'èmaleeee, non c'èmmaleeeeeee, mi seeento verameeente utileeeeee" (ma che almeno non aveva scritto lui)..
Se proprio vogliamo dirla tutta, l'unico testo decente di quel disco era "Lacrime di pioggia" (IL TESTO, sulla musica meglio sorvolare).
Martello: Sono quelle cose paradossali. Come quando Canzone per me di Vasco vinse il Tenco.
Ditta: ..mi stai facendo sapere tante di quelle cose che forse non avrei voluto sapere..
Antonello Venditti: Tortuga
Antonello Venditti: Tortuga ( CD Audio - Non la voglio - )
Un disco che si chiama come un bar di Roma non può che essere un bel diarreone di mezz'ora. E infatti è proprio così

snes: Credo cinsia un "tortuga" in tutte le citta' d'italia. Poi venditti è parecchio scarao, concordo.
Martello: Beh, ad Arezzo non c'è. Il bar, il disco purtroppo c'è eccome rimasto in uno scaffale a prendere la polvere
Ditta: Cagata immonda. Se penso a quanto mi piaceva negli anni 70 e ai pezzi stupendi che ha scritto...
Martello: Eh già. Poi nello stesso anno era uscito un disco live dove in copertina c'era Venditti che si faceva un selfie. Assolutamente trash
Ditta: Marriavergine, questa l'avevo rimossa completamente. Effettivamente una delle cose più trash di sempre. Tra l'altro, quando uscì, l'ha definito lui stesso "il suo miglior disco" (!)
Martello: Venditti ha perso la capoccia. È rimasta solo Roma
Ditta: Esattamente. Tra l'altro l'ha ammesso pure lui in un intervista di maggio 2015, poco dopo l'uscita di questo aborto: «Tutto nasce, però, dal tour 70/80, dall'aver risuonato canzoni come Sora Rosa, Lilli, Compagno di scuola. Erano troppo belle, troppo intense anche per me che lo ho scritte. Come ero maturo, possibile che sia diventato un deficiente con il passare degli anni?»
Martello: C'È NON SOLO SI È RINCOGLIONITO, MA SI PRENDE PURE PER IL CULO DA SOLO. VENDITTI, TORNA IN TE
Ditta: Parole sprecate. Lui e Bennato sono ormai gente senza speranza.
Martello: Bennato per di recente ha pubblicato La realtà non è questa, che è abbastanza carina. Daje, magari se ripiglia
bohhh: @ditta ma seriamente o è una cagata?
bohhh: ..intendo quel "sono diventato un deficiente con il passare degli anni?"
Martello: Manco a dire il suo pubblico, proprio l'autore è il primo a dire che è un pirla. Comunque sta cosa del "Tortuga è il mio migliore disco" mi ricorda Lucio Dalla che in un'intervista disse che Lucio (l'album del 2003, per intenderci) è uno dei suoi migliori album. Secondo me gli artisti che hanno avuto i picchi negli anni 70 si sono tutti rimbecilliti (forse quello messo meno peggio è De Gregori)
Ditta: Alcuni ex-grandi come Venditti, Bennato, Daniele e Dalla si sono proprio imbolsiti nel cervello. Dopo un grande periodo di grandi album e pezzi stupendi, e un periodo meno "acuto" ma ancora valido, vista la loro platea hanno pensato bene di mungerla con un mucchio di cazzate (rispettivamente "Benvenuti in paradiso", "Viva la mamma", "Io per lei", "Canzone") ed hanno perso la dignità. Ad oggi, gli ultimi due ci hanno lasciato (pace all'anima loro..), il primo non si distingue quasi più da quel minchione di Eros Montenegro, il secondo invece collabora con J-Ax, Pezzali e cazzari simili. Rimanere coerenti con sé stessi può costare in termini di "audience", ma non poi così tanto: Guccini, Conte, Fossati e anche il da te citato De Gregori hanno sempre mantenuto i loro (alti) standard qualitativi, eppure non mi pare proprio patiscano la fame.
Martello: Peccato che Guccini abbia smesso di incidere album, da quel che ho sentito è veramente un gigante. Poi alcuni sono stati più fortunati e sono morti prima di potersi mandare a puttane (Rino Gaetano per esempio aveva questo rischio, invece con la sua morte la gente lo ascoltava, lo so che è brutto sentirlo così però alla fin fine è questa la verità)
Martello: Francesco Guccini - biografia, recensioni, streaming, discografia, foto :: OndaRock Ah comunque ondarock ha dei problemi seri. 5 e mezzo a stagioni?! Non mi pare verosimile che secondo ondarock la qualità di Stagioni sia uguale a quella di Bugie di Lucio Dalla
Ditta: @[Martello] esatto. Per esempio, se Venditti fosse morto (o si fosse ritirato) nell'83 oggi staremo tutti ad ascoltare "Compagno di scuola" coi lacrimoni, definendolo come uno dei massimi cantautori di sempre a chiederci "chissà cosa avrebbe fatto in questi ultimi 37 anni!". Invece è rimasto, e dopo tre album minori ma con ancora qualche perla, c'è stato il vuoto più totale. Copia e incolla per Bennato.
Martello: @[Ditta] io mi sto' facendo delle pippe mentali, immaginandomi come i cantautori che sono sbandati col tempo come li avremmo visti se fossero morti prima del declino. Tipo Dalla: fosse morto a Henna probabilmente sarebbe stato meglio per lui e per noi, non si sarebbe sputtanato così. Battiato se fosse morto tipo a Caffè de la paix avrebbe solo da perderci, come De Gregori perderebbe se fosse morto ad Amore nel pomeriggio. E' interessante forse, macabro sicuramente
Ditta: Venditti dopo la triade "Cuore" "Venditti e segreti" "In questo mondo di ladri" (tre dischi minori, ma ancora salvabili) non c'è più stato, solo tanti soldoni e tante canzoncine idolatrate e spacciate come capolavori del nuovo millennio da Radio Italia & company. Per me la sua è stata l'involuzione più becera della storia della canzone d'autore italiana. Segue a ruota Bennato: questo dopo l'87 si è anche lui convertito alla canzonetta pop di una vuotezza disarmante, anche se fino al 95 qualche buon pezzo ancora lo si salva, dopo l'inutilità più totale. Stessa cosa per il Daniele e il Dalla entrambi post-93. Discorso completamente a parte merita Vecchioni: fino all'84 ("Il grande sogno") è stato un grande. Poi negli 80, dopo un paio di dischi un po' sottotono e uno veramente brutto ("Ippopotami") riuscirà a tornare su ottimi livelli con "Blumùn" nel 93. Altri come Graziani invece hanno sì manifestato un prosciugarsi della loro vena creativa, ma non sono mai stati particolarmente inascoltabili, dimostrazione del fatto che anche nei suoi dischi più grigi come "Nove", "Piknic" o "Cicli e tricicli" qualche piccola perla ancora la si può scorgere. Il Battiato post-2004 mi sembra un po' noioso, ma questo è solamente un mio problema: le uniche cose che gli critico sono le sperimentazioni della seconda metà anni 70 (l'omonimo, "Juke-Box" e "L'Egitto prima delle sabbie" sono invalutabili per me, darei un 2 solo per la stima che ho per Battiato). De Gregori e Conte lasciamoli vivere, che di cose da dire ancora ne hanno. Fossati è stato L'UNICO che ha avuto la dignità di ritirarsi quando ha capito che ormai, di cose da dire non ne aveva più, roba da pochi eletti.
Martello: Molti cantautori formati negli anni novanta però hanno diciamo lo specchio riflesso: all'inizio hanno fatto dei passi falsi, poi però sono cresciuti e sono diventati dei grandi. Esempi? Niccolò Fabi. All'inizio cantava roba insulsa tipo "Vivo sempre insieme ai miei capelli", poi dopo è maturato, partorendo bei dischi come La cura del tempo e Una somma di piccole cose.
snes: Potrebbe continuare a scrivere per altri. A cantare no. Ho sentito qualche cosa dei suoi ultimi live ed era evidente non ce la facessu più. Forse sta cosa si sente anche nell'ultima tule, non ricordo.
Ditta: @[snes] se ti riferisci a Venditti, lui dovrebbe proprio RITIRARSI. La voce ce l'ha ancora, è cambiato proprio il suo modo di cantare (oggi ormai bela, neanche canta). Ed i testi che scrive da almeno trent'anni (eccezion fatta per un paio di cose sparse) sono veramente indifendibili. Al massimo lasciamolo al pianoforte ad accompagnare i "colleghi", almeno quella qualità gli è rimasta.
snes: Gartano la gente l'ha scoperto sul serio e gli ha dato il giusto posto che merita solo dopo il duemila a decine di anni dalla morte. I testi di gaetano nella loro semplicità erano troppo avanti per una generazione abituata al cantautorato da salotto. Che poi smettere in fretta giovi a creare la leggenda è sacrosanto, Van Basten insegna.
snes: Scusate. A me venditti fa schifo, mi riferivo a Guccini.
Ditta: Ah, capito. Si, Guccini possiamo lasciarlo a scrivere e basta. Lui, ed un altro paio di colleghi come Vecchioni e Battiato, ormai non hanno più voce.
Martello: Povero Franco, non ce la fa più. Ha fatto tanto, ma veramente tanto. Se lo merita il ritiro
Mauro82: Il bar Tortuga non c'è neanche a Nuoro... poi non so.
Riguardo al disco, si è parecchio brutto ma secondo me non da una stella, altrimenti quanto diamo al Frutto amaro, Goodbye Novecento o Unica che erano (secondo me) di gran lunga peggiori?.. per me è da 1,5 arrotondato a 2, così come "Che fantastica storia è la vita".
Ditta: @Mauro sei buono, per me tutti quelli che hai citato sono da 1 secco ("Tortuga" incluso).
Martello: Nein! Tortuga ist merten liquefatten! Come il precedente e con molta probabilità anche il successivo (che mo Antonello è tornato in studio, dichino).
Ditta: È tornato in studio? Aiuto..
Martello: Ma non può fare come tutti i settantenni, ovvero farsi un orticello, cogliere le cipolle, potare le viti...invece no.
Ditta: Se se ne andasse in pensione, insieme magari a Vasco, Bennato e al signor Fornaciari, le nostre orecchie ne avrebbero un grande giovamento.
Martello: Completamente accazzodicane mi è venuto in mente che anche Berlusconi dovrebbe andare in pensione. Il giorno del suo ritiro o decesso, me lo sono promesso, invito gente a casa e festeggio la sua dipartita.
Antonello Venditti: L' orso bruno
Antonello Venditti: L' orso bruno ( CD Audio - Mi manca - )
Ma davvero sto disco merita una recensione di @[Trentavoltemegl] ? Assolutamente#si

Ditta: Assolutamente #forse
Mauro82: Io più che altro sarei stato curioso di leggere una rece su Prendilo tu... scritta da korn.
Martello: Crossover incredibbulu
Antonello Venditti: Le cose della vita
Antonello Venditti: Le cose della vita ( CD Audio - Mi manca - ★★★★★)
Venditti ha perso il senno. Vedendo il risultato aggiungerei "per fortuna"

Alemarcon: Per quanto mi riguarda avrebbe potuto incidere anche solo questo, sarebbe bastato per due vite. Capolavoro assoluto.
Martello: Peccato si sia ammosciato col tempo, sto qua è un #caposlavoro assoluto, tra i 15/20 dischi nell'Olimpo della musica italiana
Antonello Venditti: Quando verrà Natale
Antonello Venditti: Quando verrà Natale ( CD Audio - Mi manca - ★★★★★)
L'album più lento d'Antonello ma allo stesso tempo uno dei più ispirati. Il lato B vale il prezzo, per Campo de fiori, Figli del domani e l'arrangiamento della title track. Il lato A, pur essendo anch'esso molto ispirato, procede più lentamente e c'è il rischio di perdere il filo (soprattutto in Piazzale degli eroi, che sembra durare un'eternità, nonostante un bel testo). Rimane comunque un gran bell'album, ma rispetto ad altri suoi lo trovo più pesante a un ascolto sommario

Ditta: È il disco "politico" di Venditti, insieme ad Ullàlla... può effettivamente risultare pesantuccio dopo più ascolti ma la pallina mancante se la merita tutta, suvvia!
Martello: Mh...è un album che effetivamente ho ascoltato poco e che mo non riascoltavo da anni. Il limite sono certi arrangiamenti, che si dividono tra il pathos dell'orso bruno (ovviamente meno esagerati) e l'acustica di Le cose della vita, peccato che certi arrangiamenti a Le cose della vita arrivano nei momenti più sbagliati ovvero in certi brani che vanno anche sui 6 minuti (Figli del domani per esempio, ha un testo bellissimo ma piano e basta per 6 minuti fa abbastanza venire a noia, oppure anche Piazzale degli eroi appunto). E' un mio limite probabilmente
Martello: Ma su, merita la 5 stella. Non pienissima, ma la merita
Antonello Venditti: Cuore
Antonello Venditti: Cuore ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★★)
Pro: un album con dei classici e alcuni ottimi brani, una su tutte L'ottimista.
Contro: certi suoni un po' plasticosi e qualche brano del lato A più sottotono

Nel complesso, un buon album. L'ultimo bellobello dell'Antonello


Kism: Anche il successivo "Venditti e segreti" non e' male, forse di poco inferiore, nei fatti abbastanza simili.
Martello: Di poco? C'è na differenza abissale tra i due secondo MOI
Kism: Ora li ascolto!
Mauro82: Ultimo grande disco di Antunello. Poi i due successivi, ancora album più che buoni, il Paradiso un album quasi sufficiente, poi il vuoto abissale.
Martello: *hem*fruttoamaro*hemhem*goodbyenove cento*hemhemhemhem
Alemarcon: Oggi 'sto dischetto fa trentasei anni. Auguri!
Martello: 🥂
Antonello Venditti: Prendilo tu questo frutto amaro
Antonello Venditti: Prendilo tu questo frutto amaro ( CD Audio - Non la voglio - )


Ditta: E sei buono :D
Martello: Eh non mi fanno mettere gli zeri! Maledetti!😤
Antonello Venditti: UNICA
Antonello Venditti: UNICA ( CD Audio - Non la voglio - )
"Sempre nel 2012 vince il Premio Lunezia Pop d'Autore per il valore Musical-Letterario dell'Album Unica." Tratto dalla pagina wikipedia di Venditti.........non so voi, ma quelli del premio Lunezia vanno fatti vedere da uno bravo

Bandabardò: Tre Passi Avanti
Bandabardò: Tre Passi Avanti ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★★★)
Unico. Magico. I pezzi migliori della banda sono qua dentro e in Bondo bondo

Bluvertigo: Zero
Bluvertigo: Zero ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★★★)
Non ho parole... capolavoro contorto. Non trovo nessun brano a un livello inferiore rispetto agli altri, sono tutti belli e riusciti. È musicalmente cristallino e complesso, con principalmente arrangiamenti elettronici (Zero, best track in assoluto, Sono=sono, Forse, Autofraintendimento, Lo psicopatico). Inoltre ci sono dei picchi clamorosi:Zero, La comprensione e Sovrappensiero magnifiche ma sono le tracce dalla 11 alla 14 a svoltare completamente: la cover di Bowie è da pelle d'oca pur non superando l'originale, Porno Muzik è uno strumentale da erezione e Niente x scontato è un funk inaspettato e riuscito. Gli taccio giusto un po' Numero per fare il pignolo, ma il resto è da incorniciare

definitelyalex: Credo sia il mio album italiano preferito di sempre, sicuramente sottovalutato oggi come allora.
Bluvertigo: Metallo non Metallo
Bluvertigo: Metallo non Metallo ( CD Audio - Ce l'ho - )
Gli dovrò dedicare più tempo del previsto. Ci sono pezzi che amo come l'iniziale Il mio malditesta, Fuori dal tempo, Oggi hai parlato troppo, Il nucleo, Altre forme di vite, Ideaplatonica, Miscugli e So low. Quindi abbiamo 8 brani su livelli eccelsi di cui almeno la metà son capolavori, e il resto? Il resto pendola tra pezzi di stampo rock piacevolissimo come Vertigoblu e ballate buone come Troppe emozioni e Cieli neri. Non è un disco della Madonna, manca ancora qualcosa per essere definito tale, però è favoloso

fedezan76: Cieli neri è tra i pezzi super, per quanto mi riguarda. Il disco mi piace eccome e trovo sia stato tra i più originali prodotti da artisti nostrani.
Martello: Lodevole pezzo Cieli neri. Comunque il disco se non fosse per un pezzo che non mi entusiasma granchè come Ebrezza totale sarebbe un capolavoro
Brunori sas: Cip!
Brunori sas: Cip! ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★)
Targa Tenco 2020...ci può stare. Non è un capolavoro, ma è un album carino. 3,5

Bugo: Nessuna scala da salire
Bugo: Nessuna scala da salire ( CD Audio - Mi manca - ★★★)
È una vita che io fuggo viaaaaaaaaaaaaa. Un passo avanti a Nuovi rimedi per la miopia ma manca un po' di scazzo che troverà nel successivo e ultimo Cristian Bugatti

Bugo: Sguardo Contemporaneo
Bugo: Sguardo Contemporaneo ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★★)
Io ho lo sguardo contemporaneo. Ma non ho il ggell

TataOgg: Prova a guardare sul comodino..
Martello: Non c'è. Lo chiederò a Giorgio a questo punto
TataOgg: Ok, però sbrigati...
Martello: Ma di che marca è?
TataOgg: Dai Scendi!
C.S.I.: Ko De Mondo
C.S.I.: Ko De Mondo ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★★★)
C'è una bella probabilità che A tratti sia una delle canzoni più belle di sempre

musicalrust: E che Ko de Mondo sia uno dei dischi italiani più belli di sempre ( con Linea Gotica ).
Martello: Linea gotica è un fottio che non me lo riascolto...mi ricordo soprattutto la cover di E ti vengo a cercare. Ko de mondo pur muà è un capolavoro, forse il capolavoro dei CSI, andando a competere con Affinità-divergenze e Epica etica
Zimmy: CSI: tre dischi, tre capolavori. Pochi cazzi.
Qui tutto molto bello ma dentro Linea gotica c'è Irata e lì non ci sono cazzi per nessuno. Ad onta d'ogni strenua decisione o voto contrario.
C.S.I.: Tabula rasa elettrificata
C.S.I.: Tabula rasa elettrificata ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★★★)
Ti carica come il Kinder Fiesta di prima mattina ed è (molto) più ascoltabile di un disco dei Modà. Più di così non si può. Del resto m'importa 'na sega

Zimmy: Credo che qualunque disco mi venga in mente, anche brutto, sia molto più ascoltabile di un disco dei Modà. Questo invece è una bomba come i suoi due fratelli precedenti. Ma fatta bene, ché non si sa mai
Martello: Sottovalutato dalla critica direi anche. Certi lo trovano il peggiore dei Csi, altri il loro capolavoro. Per me vicino al capolavoro
Ditta: “ed è (molto) più ascoltabile di un disco dei Modà.”
Cit. Grazia Arcazzo
Martello: Cit.Capitanovvio
C.S.I.: Linea Gotica
C.S.I.: Linea Gotica ( CD Audio - Ce l'ho - )
Concepito nella mia Toscana, #forse per questo lo sento particolarmente vicino? Anche più di Ko de mondo e Tabula rasa? #forse perché tra i tre è quello un pochettino più impegnato? #forse perché dentro ci sono pezzi spaventosi come Cupe vampe, Esco, Sogni e sintomi, Millenni, Irata e Linea gotica? Oltre ovviamente E ti vengo a cercare? Non so...ma è un capolavoro vero

luludia: si, bellissimo...io amo ancor di più "La terra, la guerra, una questione privata" che credo sia proprio uno dei miei dischi preferiti di ogni tempo e epoca...
Martello: disco unico
Zimmy: Per quanto mi riguarda Irata è fra le prime 10 canzoni italiane di sempre
Martello: Eh...la scelta è ardua. Per me in Linea gotica ci sono 8 capolavori assoluti e Irata è uno di questi, ma ci sono anche Cupe vampe, Linea gotica e Esco. La scelta ardua m'è. Quoto l'intero album
Almotasim : L'ora delle tentazioni anche! Dal vivo, per un film muto, mi pare "Maciste all'inferno", ne facevano una versione ancora più bella...
CapaRezza: Museica
CapaRezza: Museica ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★★★)
Un album lungo, che prende il concept dell'arte per parlare anche di altro. Solo un amante sfegatato della musica rock poteva scrivere Cover, solo un nerd amante dei cartoni giapponesi poteva riprendere una sigla di uno di quei cartoni e farci Kitaro, solo uno con una buona cultura poteva scrivere Mica Van Gogh e Argenti vive. E poi le basi, che sono un valore aggiunto: ognuna strutturata con cura senza ripetere mai la stessa formula (tranne la prima e l'ultima, ma sono più che altro delle tracce "di passaggio").

Carmen Consoli: L'Eccezione
Carmen Consoli: L'Eccezione ( CD Audio - Ce l'ho - )
A parte un paio di riempitivi comunque gradevoli, un album buonissimo. Pecca molto nel suo trasmettere sia un'omogeneità di stampo pop sia un'eterogeneità che da spazio anche all'elettronica e al grunge in certi punti. Episodi d'ottima fattura Fiori d'arancio e Masino, sempre ottimi L'eccezione, Matilde odiava i gatti e Moderato in re minore. Il resto oscilla tra episodi buoni e episodi sul discreto

CCCP - Fedeli alla linea: Epica Etica Etnica Pathos
E' normale amare sto disco come una quindicenne impazzisce per il disco di (inserire nome di artista che fa sbavare le quindicenni). Eh, Aghia Sophia...Mozzil 'o re....Maciste contro tutti...Amandoti...L'andazzo generale....ANNARELLA....tutti nella bara me li porto

CCCP Fedeli alla linea: Canzoni, preghiere, danze del II Millennio (sezione Europa)
C'è qualche episodio abbastanza irritante come B.B.B, È vero e in parte Vota Fatur, però è un disco discreto. Fedeli alla lira, Conviene e And the radio plays le punte di diamante, seguite a ruota da Roco, rosso etc e Svegliami

Daniele Silvestri: La Terra Sotto I Piedi
Daniele Silvestri: La Terra Sotto I Piedi ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★★★)
Non ho parole...perfetto

Daniele Silvestri: Il latitante
Daniele Silvestri: Il latitante ( CD Audio - Ce l'ho - ★★)
Dopo 5 anni dall'ottimo Unò-duè ci si ritrova davanti a questo album. A brani ottimi si alternano ad alcune porcate musicali che rimangono abbastanza sullo stomaco. Poco più di 3 stelle.

Kism: Non lo conosco proprio, potresti indicarmi un Album col quale iniziare.?
Martello: Direi che per cominciare ti consiglio il suo ultimo, La terra sotto i piedi. È un po' lunghetto (68 minuti, praticamente dura quanto 17 re dei Litifiba e se non conosci quell'album sei denunciabile), ma è veramente un gran bel lavoro.
iside: Il Dado.
Martello: @[iside] il dado è bello tosto. Comunque si, tutti almeno una volta devono ascoltarlo. Anche solo per un viaggio nella torrida Puglia, per farsi passare un dolore al capo (o alla chepa se siete del settore).
Daniele Silvestri: Unò-Duè
Daniele Silvestri: Unò-Duè ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★★★)
Daniele Silvestri: Daniele Silvestri
Daniele Silvestri: Daniele Silvestri ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★★)
Trovato in un negozio ad Arezzo a un prezzo equivalente a l'ira di tutta gli dei più Maometto, a vent'anni e passa è ancora fresco e suonato molto bene (eh ci sono Faso e Cesareo, non può essere altrimenti). È ancora un po' acerbo ma sicuramente ottimo

Daniele Silvestri: Prima Di Essere Un Uomo
Daniele Silvestri: Prima Di Essere Un Uomo ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★★)
Degli anni 90 questo è quello più riuscito. Tutti i brani sono prodotti in maniera ottima e i pezzi sono quasi tutti scritti in maniera impeccabile. Mancava tanto così ad arrivare a un gradino sotto il capolavoro, ma comunque un ottimo album. Quasi 9.

Ditta: Anche una pallina in più. Idem "Il dado"
Martello: Quinto pallino solo alla terra sotto i piedi. A scalare poi Unò duè (4,5) Prima di essere (quasi 4,5) Il dado (poco più di 4 stelle, cioè un 8,5) Acrobati (8,5 come per il dado) ominimo (4) Scotch (7,5) Sig.Dapatas (3,5) e Il latitante (poco più di 3 stelle)
Daniele Silvestri: Sig. Dapatas
Daniele Silvestri: Sig. Dapatas ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★★)
In sé non è male, ma soffre veramente molto di alcuni riempitivi buttati in mezzo al mucchio giusto per allungare il brodo (Tu non torni mai, Adesso basta, una che con un testo piuttosto banale e l'altra abbastanza inutile nel complesso). Le perle non mancano però (Aria, Pozzo dei desideri, Insieme, Sono io) e gli arrangiamenti funzionano alla perfezione. 3,5, vedo dopo se mettere 3 stelle o 4 stelle (alla fine sono andato per le 4, più giusto direi)

Daniele Silvestri: S.C.O.T.C.H.
Daniele Silvestri: S.C.O.T.C.H. ( CD Audio - Ce l'ho - )
dai non è così disprezzabile come disco. Come sempre, c'è il grandissimo problema solito di Silvestri di mettere troppa carne al fuoco ma qualcosa di lodevole c'è, come per esempio lo ska di L'appello. Non un disco così eccezionale ma comunque godibile

Debaser: Gli utenti di debaser
Debaser: Gli utenti di debaser ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★★)
La sfida abbia inizio

Edoardo Bennato: La fantastica storia del pifferaio magico
PPPPPPRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR RRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR RRRRRRRRRRROOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO OOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOTTTTTTTTTTTTTT TTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTT TTTTTTTTTTTTT

Edoardo Bennato: E' arrivato un bastimento
Edoardo Bennato: E' arrivato un bastimento ( CD Audio - Mi manca - ★★★★★)
L'ultimo capolavoro del Benni nazional e al contempo il più eclettico. È arrivato un bastimento ha degli interventi di elettrica da far rizzare i capelli, La città trema carica come una molla, Specchi delle mie brame ha dei tempi di batteria straordinari. 4,5 arrotondato per eccesso, se lo merita??

Ditta: 4,5 per eccesso per me va alle Canzonette.. qui forse è un po’ azzardato. Io darei poco meno di 4,5, in scala decimale un 8-.
Martello: 8- mi pare poco. È un album eterogeneo e molto (troppo forse) variegato musicalmente e ciò può essere sia un pregio che un difetto. A risentirlo ora forse al 5 non ci arriva, per qualche brano meno studiato e buttato in mezzo alla mischia.
Kism: All'epoca fu un (mezzo) tonfo, molto vario, molti generi diversi, bello l'Hard Rock de "Lacitta' trema". All'epoca passo' inosservato, tanto che molti aspetta(va)no ancora il successore di "Sono solo canzonette"! Tanti brani interessanti, nessun classico.
Martello: Chissà Bennato come sarebbe oggi se il bastimento avesse avuto successo? Perchè se ha intrapreso la strada che l'ha portato a incidere dischi quali SBANDATOH il merito è anche dell'insuccesso di quest'album
Falloppio: Mi piacerebbe fare dal vivo La città trema perché è proprio Rock. Se riesco a trovare lo spazio per l armonica la propongo alla Band.
Martello: Io tengo il sogno nel cassetto di suonare Specchio delle mie brame alla batteria. Con quei passaggi di timpano...ua!
123asterisco: 4,5 su 10 è troppo!
123asterisco: (scusa era una boutade, non ho resistito, però siete terribili te e Ditta, a mettersi lì a soppesare le stelline, come in uno scrutinio di fine semestre!)
Martello: 4? Credo possa adare bene...in scala debasa. 4/10 è da infami per un album del genere!
Martello: Eh è un mio difetto, tendo a esse troppo matematico con la musica.
123asterisco: Anche perché poi dovresti soppesare le stelline rapportandole a TUTTA la musica, e allora se a un disco qualunque di Battiato dai 8, allora a Bennato dovresti davvero dare 2. D'altronde però non ha senso fare rapporti in questo senso, perché ogni autore va considerato secondo un proprio percorso, e allora a cosa servono le stelline?
A NULLA.
Martello: Non è tanto questione di voti, quanto questione di bellezza di un'album: a Ferro battuto di Battiato e a Kaiwanna di Bennato darei più o meno 4 stelle, ma per diverse motivazioni, perchè ognuno ha le proprie particolarità e i propri punti di forza che rendono certi album...belli. So due album che metto sullo stesso sullo stesso piano e che ritengo belli per motivi diversi.
Ditta: @[123asterisco] "dovresti soppesare le stelline rapportandole a TUTTA la musica" beh sì, ma nel suo genere. Per esempio, io mica posso paragonare i lavori migliori di un Baglioni (artista che non amo particolarmente, ma riconosco il valore di alcune cose) ai migliori lavori di un qualsiasi Faber, Guccio, Gaber, De Gregori, Vecchioni, Venditti..
E Battiato con Bennato tra loro non c'entrano niente. Mica si possono paragonare tra loro, per esempio, "I buoni e i cattivi" e "Patriots"... suvvìa...
Edoardo Bennato: Uffà! Uffà!
Edoardo Bennato: Uffà! Uffà! ( CD Audio - Mi manca - )
L'avessero inciso gli Elio e le storie tese non avrei capito che le canzoni le avesse scritte Bennato. Album molto strano, completamente fuori dagli schemi. Non azzardo un voto, per certi lavori è meglio lasciare la schedina del voto in biango

Kism: "Si era sempre fatto così / si era sempre fatto uno per volta... ah? / e allora?... / E allora a me mi piace due per volta!": scherzetto riusci' dopo 2 settimane venne pubblicato "Sono solo canzonette". Lo ricordo come fosse ieri, il disco in se, piu' grezzo e diretto, tematicamente controcorrente, ma dotato di fascino.
Oltre la Hit "Sei come un Juke-box", bello anche il punk finale della Title Track suonato coi Gaznevada.
Martello: Anche A Licola mica scherza. E neanche Restituiscimi i miei sandali.
woodstock: "Così non va, Veronicaaaaaaaaaaaa......"
Edoardo Bennato: Sono Solo Canzonette
Edoardo Bennato: Sono Solo Canzonette ( CD Audio - Mi manca - ★★★★★)
Edoardo Bennato: I Buoni e i Cattivi
Edoardo Bennato: I Buoni e i Cattivi ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★★★)
Vera e propria arte folkloristica, 11 brani da capogiro. Comincerei citando l'intero lato B, composto da 5 brani capolavoro: In fila per tre, Uno buono, Tira campare (questa davvero meravigliosa), Arrivano i buoni e la decisiva Salviamo il salvabile. Come non citare poi Bravi ragazzi, che riascoltata in tempi di lockdown ti rendi conto quanto possa essere attuale, o anche le invettive di La bandiera e Ma che bella città. Ah già, poi c'è Un giorno credi, già presente nell'esordio ma che nel disco viene riportata in un contesto diverso. I buoni e i cattivi è un'opera d'arte realistica, ironica e amara, 5 pieno

bluesboy94: Il Bennato folk and roll, unico e inimitabile!
Edoardo Bennato: La Torre di Babele
Edoardo Bennato: La Torre di Babele ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★★)
Grande album. La torre di Babele è un capolavoro di immane ironia e verità da far tremare, Venderò meravigliosa, Cantautore immensa e ai massimi della creatività di Bennato, Franz è il mio nome quasi distopica ascoltata nel 2020. E poi altri brani incazzosi e ottimi come Viva la guerra e EEA. Peccato per quella sfilettata nosense di Ma chi è, non perchè è un brano fuori contesto che per carità Edo non ha fatto mai mancare ma è decisamente "spiccia". In conclusione, ancora un ottimo album ma non merita i massimi dei voti

Elio E Le Storie Tese: Tutti Gli Uomini Del Deficiente
Elio E Le Storie Tese: Tutti Gli Uomini Del Deficiente ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★★)
BALLATE BASTARDI! MI INNAMORO DI UN SASSO, SONI UN PICCIONE E FACCIO €@&€&€-€&€-€&#&_

Elio E Le Storie Tese: Eat The Phikis
Elio E Le Storie Tese: Eat The Phikis ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★★★)
Magn i fic!