bogusman

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DeEtà™ : 7725 giorni • Qui dal 15 aprile 2005
Syd Barrett The Madcap Laughs
Voto:
...eppoi Caz, se quello di live at pompeii ti sembra un suono drogato, che cosa mi dici di roba come White Light/White Heat dei V.U.? (vabbè che loro erano più impegnati sul lato speed-anfetamine, che lsd, ma non credo stessere molto a sottilizzare..) oppure in ambito più propriamente psych, dei grateful dead di Live-Dead??? oppure i Chrome, li hai mai sentiti caz? (secondo chi scrive una delle migliori eredità psichedeliche lasciate dai dorati anni 60 ai marci 70)
Syd Barrett The Madcap Laughs
Voto:
nel 1971 il discorso "musicista rock-drogato" era abbastanza già assodato, (e andava già un tantino di moda) vedi i macelli (veri?) che faceva Jagger, o le ostentazioni di Lou Reed... quindi lo scandalo non lo vedo tanto. Non capisco una cosa caz ... mi butti merda sui punkers e sui figli di papà che vanno ai concerti dei cccp con le magliette del Che, e poi dici "come sono ganzi e fancazzisti questi cazzoni", quando ostentavano simili atteggiamenti e poi andavano in giro con le Bentley e le Aston Martin in giro per le proprietà di famiglia...?
Syd Barrett The Madcap Laughs
Voto:
Live at Pompeii l'ho visto. Non lo so a memoria ma l'ho visto. Ricordati caz che è sempre cinema, e che i quattro cazzoni drogati potrebbero far parte di un calcolo, comunque potrebbero anche essere drogati ma si vede che le droghe del 71 erano di qualità inferiore a quelle del 67... Il film di The Wall l'ho visto secoli fa, e mi ricordo delle bellissime animazioni inframezzate da pallosissime scene, comunque sospendo il giudizio perchè è passato troppo tempo. Su Tommy il discorso è un po' più complesso, perchè l'album del 69 è bello ma gli preferisco la resa Live di "Live at Leeds". Il film mi piacque molto, (l'ho visto che avevo 17 anni, adesso ne ho 32...), ho sempre apprezzato molto Ken Russel dei primi anni '70, anche se i pezzi riarrangiati per il film mi convinsero molto meno.
Syd Barrett The Madcap Laughs
Voto:
per odra: scusa ma non avevo letto i post precedenti (o x lo meno non tutti)...
Una volta tanto QUASI daccordissimo con caz ;"HANNO FATTO ALBUM CHE VALGONO LA METà DELLA METà DELLA METà DELLA METà DELLA METà DELLA METà DI UN UNGHIA DI SYD. I Floyd, si fermano a Meddle, ritornano in The Wall, e spariscono per sempre" peccato che quelli di teuòl non siano più i PF ma praticamente un gruppo d'accompagnamento a uòters. E su questo argomento ho già detto abbastanza. A proposito del rapporto dei Pf post syd con le ddroghe, e a proposito delle loro citazioni lisergiche, mi sembra che il giochino dalle parti di meddle sia molto più "letterario" che vissuto sulla pelle; da "borghesoni" che ormai hanno già dato la loro e che ci penserebbero su più di una volta prima di smerdare di vomito i loro bei tappeti persiani nelle loro belle ville di famiglia...ma siccome il pubblico voleva i riferimenti pissichedelici...
Syd Barrett The Madcap Laughs
Voto:
esagerato odradek... più che un pirla era uno che aveva bisogno del suo Pinotto (o del suo Gianni, non l'ho mai capito). Ad avercene di gianni e pinotti così, oggi...
Syd Barrett The Madcap Laughs
Voto:
Sgt Pepper era un'esempio come un altro, visto che si parlava di bitols. Potrei dire la stessa cosa a proposito dei Soft Cell, o degli Amon Duul, o degli XTC(non c'entrano un cazzo, lo so): gli "arrangiamenti" li vedo come un vestito che rivela il periodo in cui il disco è stato prodotto, le mode che imperversavano e che inevitabilmente hanno permeato la concezione dell'opera. Ma alla fine vanno considerati come parte integrante dell'opera stessa
Syd Barrett The Madcap Laughs
Voto:
Ehm... scusate se mi intrometto... "gli arrangiamenti sono una cosa di contorno"??? per come la vedo io nel rock sono parte integrante dell'opera, al pari della musica "che ci butti dentro". Certo, tutto ciò rende in un certo senso datato un disco: ma penso che ogni lavoro vada ascoltato cercando di immergersi nel clima e nell'ambiente in cui è stato concepito. La grandezza di certi dischi, prendiamo Sgt Pepper, è data dal perfetto connubio fra contenuti melodici e arrangiamenti successivi, ed è impossibile scindere le due cose in una analisi a posteriori, proprio perchè è l'insieme che è ancora capace di dire qualcosa a quaranta anni di distanza...
Stan Ridgway The Big Heat
Voto:
Toh! chi si rivede... il vecchio Stan. La rece è ottima, ma questo disco non sono mai riuscito a considerarlo un capolavoro; sarà per i testi un po' troppo impegnativi per il mio inglese poco più che liceale, sarà per quei suoni che adesso sanno un po' troppo di anni 80... Neanche con i Wall of Woodoo a dire la verità non sono mai saltato sulla sedia. Per carità, geniale il connubio Morricone+Synthrock, ma li ho sempre trovati un po' noiosetti...
Ultravox Vienna
Voto:
oops. come al solito mi dimentico i voti...
Ultravox Vienna
Voto:
bello! bello! bello! bravo ege! (bisogna che mi dia un po' da fare perchè mi state soffiando tutte le recensioni!)
Però, attenzione, perchè la criticaccia snob e cacacazzo all'epoca ignorò questo disco perchè i precedenti 3 album erano stati ENORMI!!! "Ultravox!" e "Ha! Ha! Ha!" i capolavori imprescindibili, "Systems of Romance" a mio avviso un po' più sottotono. Vienna, pur essendo uno splendido disco, campa un po' di rendita sulle intuizioni di John Foxx...