bogusman

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DeEtà™ : 7726 giorni • Qui dal 15 aprile 2005
Pink Floyd The Wall
Voto:
all'anonimo che si stupisce che stronco questo disco, mentre recensisco positivamente sia Battisti (con Panella) che il Bowie di Outside dico che mi dispiace se gli ho fatto saltare le caselline dello schema che aveva in testa su "cosa-deve-piacere-a-uno-che-stronc a-the-wall"...
Pink Floyd The Wall
Voto:
azz, ho perso il conto...
Parziale risposta a Hal: Forse il motivo per cui ha avuto tanto successo sta nell’immediatezza e nella facilità con cui presenta certi grandi temi. Il tono poi è abbastanza appassionato per favorire meccanismi d’identificazione di facile presa sul grande pubblico. Questo non sarebbe necessariamente un demerito, se non ci fosse una pretenziosità insopportabile dietro ogni nota. (almeno secondo me)
Presenza di Gilmour massiccia o no, il risultato è un suono molto più addomesticato rispetto al (lontano) passato, che è lecito non riuscire a buttare giù. Soprattutto pensando a come Gilmour era stato cattivo e dissonante ai bei tempi di Ummagumma (lo so, alla fine sono dischi di due band diverse…).
Pink Floyd The Wall
Voto:
grazie zigghio x il link "maggiori informazioni", ma mi sembra che quell'aricolo/intervista fosse già apparso su un noto trimestrale di cui non faccio il nome. Se per te il disco è così MITICO, va bene, no problem (sarà lecito dissentire?)
Paragonare la visione di Waters all'opera di un Satre che negli anni 30-40 aveva ben altro spessore... non ti sembra un po' eccessivo?
Pink Floyd The Wall
Voto:
riferimento a barret: Ho sempre pensato alle continue citazioni al crazy diamond come a delle ruffianate strappalacrime nei confronti del pubblico, pronto a tirar fuori gli accendini appena comincia WYWH. Non so, ma per me quello non significa aver elaborato “artisticamente” un fantasma, non è nemmeno romanticismo, lo vedo come una forma di cinica autoassoluzione. “Come vorrei che tu fossi qui” e tanti buoni sentimenti… mi sembra un po' facile come giochino, no?
Pink Floyd The Wall
Voto:
alexander, a proposito di "accozzaglie" dai un'occhiata alla mia recensione di 1.outside di bowie
Pink Floyd The Wall
Voto:
ho usato il termine "accozzaglia" perchè non mi sembra che l'insieme, a livello musicale, sia particolarmente coerente, nè frutto di una penna particolarmente ispirata: dentro, musicalmente c'è un po' di tutto e waters non mi sembra così tanto talentuoso da riuscire a gestire una struttura così complessa. E poi certo mi sta sulle palle lui, il suo egocentrismo, la sua voce lagnosa e la convinzione che quello che sta facendo sia un capolavoro assololuto.
Pink Floyd The Wall
Voto:
è un po' difficile rispondere a tutti, e cercherò di farlo con (dis)ordine.
non ho mai detto di avere scritto cazzate. ribadisco che questo è uno degli album più sopravvalutati della storia del rock.
Il contesto storico va capito, d'accordo, e mi dispiace di non avere studiato in inghilterra.
le ossessioni personali c'è modo e modo di esprimerle e waters lo fa in modo perlomeno retorico e ampolloso.
Se si pensa che siamo nel 1979 (da lì il parallelo con le nuove ondate) si ha l'impressione che dell'attualità si recepiscano gli influssi più redditizi e ruffiani.
Se dentro ci sono un paio di belle canzoni, doversi sorbire tutto il letame che le circonda mi sembra un po' troppo.
La tirannia di waters pesa soprattutto se si pensa a come gli altri album erano frutto della creatività di un gruppo, mentre in questo di creatività collettiva ne vedo veramente poca.
Gong Flying Teapot
Voto:
grazie psychopompe, fa piacere ricevere complimenti. non dici niente sul casino che sta succedendo su the wall? :-)
Gong Flying Teapot
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azz non sapevo che fosse morto pierre moerlen...
Gong Flying Teapot
Voto:
ma anche angel's egg non è male. certo camembert electrique è migliore. rece freddina? lo so, me ne sono accorto dopo, avrebbe meritato un po' più di trasporto. forse ero impegnato a scrivere quella su The Wall... ma ne è valsa la pena, visto tutto il casino che sta venendo giù dai commenti! ;-)