bogusman

DeRango : 0,23
DeEtà™ : 7725 giorni • Qui dal 15 aprile 2005
Dire Straits Brothers In Arms
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Un disco, oltre che dalla musica che contiene, si giudica eccome da tante altre cose: dall'autore, dal contesto, dall'epoca, dal modo in cui ha saputo metabolizzare altri fenomeni musicali precedenti, dall'influenza che ha avuto su altri artisti. (gli stessi Dire Straits si ricollegano ad una tradizione blues, no? questo non ha nessun significato?) é un po' troppo facile dire "la musica bella è bella e basta". ma cosa vuol dire???? la musica riflette (e in certi casi amplifica) barriere sociali, culturali, etc. e il nostro dibattito ne è un esempio. riguardo i contratti degli "sturaorecchie" non si capisce di cosa parli; ci sono state migliaia di gruppi che hanno suonato per case minori. Qui sono state mosse accuse ad un gruppo preciso: tu parli di musica "alternativa" facendo un po' di confusione... fai degli esempi.
Dire Straits Brothers In Arms
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caludio carpentieri, attenzione poi al significato che si dà a "successo popolare": musica rock, cinema, pittura, letteratura hanno dei rapporti qualità/successo molto diversi fra loro e sinceramente non ho capito quello che volevi dire a proposito di certi "piccoli eroi" che non hanno successo... Ammetto di non essere un patito dei dire straits (forse perchè non sono un grande appassionato dei suoni così bluesy), ma se si usano nei loro confronti termini come Universalità e Perfezione, quali termini si dovrebbero coniare per personaggi come Miles Davis, Frank Zappa, Brian Eno???
Dire Straits Brothers In Arms
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interessante... vediamo di tirare un colpo al cerchio e uno alla botte: a parte che certe divisioni fra quartieri alti e bassi del rock non hanno più senso, qui il gioco non sembra essere fra musica impegnata e non (i dire straits non hanno una allure molto disimpegnata e frivola, così come molta new wave non era poi così seriosa) quanto fra cultori di un certo gusto per la musica genericamente definibile suonata "bene" (a volte sconfinante nel virtuosismo) e certi approcci più sperimentali, che definiscono territori d'interesse che vanno al di là della "tecnica". Nessuno dice che chi ascolta i DS sta attaccato a mtv tutto il giorno (ma poi chi li vede più i DS su mtv oggi? al massimo 20 anni fa!) però è comprensibile, per chi ascolta musica, diciamo un po' più nell'ombra, se non un certo snobismo un po' gratuito, un certo fastidio riguardo la collocazione di un gruppo nell'olimpo del rock perchè ha venduto 28 milioni di copie. Personalmente percepisco, se c'è, la qualità di certa musica molto popolare (diverse le mie rece su lucio battisti e su altri), però non posso evitare di sentire una certa strizzata al colon se mi si parla del CONSENSO come prova definitiva di grandezza di un artista.
Echo and The Bunnymen Crocodiles
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bello. anche se preferisco il successivo... ;-)
Roxy Music Stranded
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Se ti capita, prova a procacciarti "Concerto", live registrato a Denver il 12/04/79... il periodo non sembrerebbe dei migliori, ma la veste un po' disco data a certi brani fa la sua figura. Lì c'è una versione di Ladytron da uuuurlo!
Roxy Music Stranded
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Siren mi piace perchè presenta un suono rinnovato rispetto ai precedenti; molto "modaiolo", allinato con le istanze danzereccie che si stavano spandendo a macchia d'olio in tutto il globo a metà anni 70, ma anche molto raffinato, e in grado di anticipare un bel po' di roba new romantic del lustro successivo (ascoltare Both Ends Burning per credere).
Viva Roxy è splendido, così come notevolissime sono le registrazioni per la bbc del 1972/73 e quei rari stralci di bootleg dell'epoca che mi è capitato di sentire. L'ultimo live l'ho appena sentito, ma devo dire che non mi ha entusiasmato molto la resa così patinata e pulitina di pezzi storici e pieni di furore come Ladytron o altri... quella batteria senza guizzi e soprattutto le parti di Synth di Virginia Plain (mi pare) che sembravano campionate pari pari. E non mi è andata neanche giù la presenza così massiccia di pezzi dell'ultimo periodo
The Stooges Funhouse
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APPELLO AGLI EDITOR: fate qualcosa!!!
Roxy Music Stranded
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Colgo anche l'occasione per segnalare a chi non lo conoscesse e fosse in vena di approfondimenti, il bellissimo live del 1976, "Viva! Roxy Music", che contiene (soltanto, purtroppo) 8 pezzi registrati dal vivo dal 1973 al 76. Il suono è bello pastoso, gli assalti strumentali ancor più dilatati e psichedelici (perchè no?) rispetto alle prove in studio... ascoltare, per credere la versione live di "If there is something"
Roxy Music Stranded
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il disco è notevole, la recensione pure (anche se un po' troppo enfatica per i miei gusti, ma capisco le dichiarazioni d'amore...). Il fatto è che secondo me appartiene abbondantemente alla fase calante della parabola Roxy. Fermo restando che i due album precedenti sono collocabili nei più alti empirei del rock mondiale di tutti i tempi, a mio avviso, questo stranded e il successivo country life li vedo fatti un po' della stessa pasta; alcune splendide canzoni (in questo caso soprattutto Amazona, e Mother of Pearl) spintonate da momenti un po' più discutibili (bryan ferry che canta in francese e latino è agghiacciante...). Il vero album sottovalutato, prima dello scioglimento del 1976 è Siren...
Lucio Battisti La batteria, il contrabbasso, eccetera
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lo sto riascoltando adesso. La grandezza della scrittura battisti/mogol sta anche nel piegare metricamente frasi assolutamente quotidiane, renderle funzionali alla struttura ritmica dei pezzi e farle diventare in qualche modo "altro". Non voglio sentenziare su cosa sia "poesia" e cosa no, ma la resa finale di frasi come "posso chiamare un taxi? è tardi e devo tornare a casa mia..." o "parcheggio dopo... dimmi che cos'hai!" la trovo assolutamente magnetica, oltre che incredibilmente avanti per il panorama cantautorale italiano di metà anni 70...
(per i panelliani in ascolto) Non è poi molto diverso da cosa Battisti farà con Panella soprattutto in CSAR...