RingoStarfish

DeRango : 1,68
DeEtà™ : 7683 giorni • Qui dal 27 maggio 2005
The Doors The Doors
Voto:
il paragone Duran/Doors è -con una sola parola- semplicemente SPASSOSO. A parte che non possiamo fare molte congetture, destini troppo diversi (Doors con cantante suicida e quindi fine prematura gruppo, Duran hanno avuto tipo quattro fasi diverse delle proprie vite musicali, i Doors dimenticati dall'europa e molto anche dall'america fino alla lenta riscoperta iniziata da Apocalypse now in poi, Duran legati a un decennio, Doors appunto successo vivente fine anni '60 e poi frattura col pubblico fino al boom con maledettismo incluso '80-'00) ma fantasticando un po'..."Rio" è la "Light My Fire" della situazione (con bridge di sax e basso di taylor al posto dell'organo di manzarek), "Save A Prayer" una "Crystal Ship"..."A view to kill" singolame ignurante di rapina alla "Hello I Love You", "Planet Earth" lo spacca-ghiaccio tipo "Break On Through"...per quanto riguarda le pretese letterarie, Le Bon e Morrison, nonostante tutto quel che potessero affermare o che si possa affermare, stesso livello di intellettualità: pochissima. ma erano musicisti, mica poeti..o sbaglio?E a me piacciono lo stesso così. (sennç vado a prendermi Leonard Cohen o Morrissey o il Battiato di Pollution tanto per sparare due nomi)
The Doors The Doors
Voto:
bello bello, mi piace...! Per casualità o per intuizione ho visto che tra i miei dischi appunto in ordine alfabetico vengono Doors, Duran Duran, Dylan Bob...ovvero coloro a cui ha fatto riferimento francis nei commenti...magari ha una pila di cd molto simile alla mia!!:))
The Doors The Doors
Voto:
non per infilarmi in gineprai...ma non paragoniamo Simply Red e Duran come influenza. Saputello ti accorgerai che c'è più gente che riesce a parlare male dei Beatles che dei Doors. Solo perché sui Beatles è già iniziato questo lavoro di re-analisi contemporanea che ancora non c'è stato per i Doors e altri "è scontato che sono dei grandi"......Ecco Francis sta tornando in sé dopo che è passata l'orda dei barbari. Ma non dire che a differenza di come potrebbe accadere a ondarock o karlporz fai le recensioni su debaser come se fosse una disimpegnata conversazione telefonica: per altri è vero, ma non per le recensioni col "francis trademark". Non mi dire che quelle sui Pulp, T-Rex o Hatful of Hollow erano due parole messe in croce a telefono. Erano belle recensioni. Lucide, eleganti, passionali ma competenti. Oppure erano pezzi di giornalismo esaltato e strillante, ma godibilissimo e genuino (rif. alla mitica su "Don't Believe The Truth", io c'ero!) . Bella la citazione di Bersani, ma prendiamola con le pinze...con le tipe, Doors meglio (direi quasi insuperabili)per i primi incontri, il Bolero per le cavalcate epiche di quando già si è in confidenza con la fanciulla. Consiglio comunque i Creedence per le sveltine in macchina
The Doors The Doors
Voto:
secondo me nessuno sa ribattere,nè francis né gli altri a lui opposti...quasi come se fosse tutto partito preso...o meglio, come se fosse scontato 1.che i Doors sono dei grandi 2. che light my fire è una delle più importanti canzoni del pop moderno 3.l'influenza dei doors sul futuro 4. ecc-ecc...e invece NON DEVE ESSERE SCONTATO. Spiegatelo perché. A francis, a me, a voi stessi. Almeno per adesso quasi nessuno ha usato argomentazioni apropriate, solo tutti arrossiti.Magari ridiscutendo sull'importanza o meno di un presunto caposaldo del rock ne uscirete più convinti. E allora davvero saprete se era tutto solo pregiudizio positivo/negativo o idee puramente e orgogliosamente vostre.
The Doors The Doors
Voto:
il problema è che sia la recensione sia il 95% dei commenti sono su un piano sbagliato, e cioé non tecnico-musicale. Ognuno sta a tirare la coperta dalla sua parte, tutti indignati, "ma come puoi averlo fatto..." Jim, se non adorassi piper come il più grande disco dei Pink Floyd ci farei una recensione in cui lo stronco, ma purtroppo...questo non vuol dire che se qualcuno lo facesse io comincerei ad infamarlo, anzi....magari! Siamo qui giustappunto per stare a ciaccolare su queste cose! quando sottolineavo che per fare recensioni del genere ci vogliono validi mezzi e motivazioni intendevo appunto che questa non li ha.Ma almeno c'ha provato.E nessuno lo fa.
The Doors The Doors
Voto:
L'invettiva regge poco insomma, tutta basata su mezzucci emotivi -e non questioni prettamente tecnico-musicali- che rendono gratuite e sprecate le nobili citazioni di Wilde o Morrisey per giustificare i propri inciampi. Francis quindi è andato fuori strada, ma forse solo perché ormai troppo auto-condizionato dal giudizio del pubblico. Perché tentare maldestramente di parare le previste offese degli altri offendendo in anticipo non è dal Francis prima maniera. Ma neanche da Francis seconda maniera, che ho avuto il piacere di conoscere a suon di interventi. REsta comunque lo spirito e l'intento che fa di Francis uno dei pochi baluardi della sana discussione e disputa in cui si tenta di vagliare ogni particella musicale con nuovi occhi, anche ciò che ormai è dato per scontato. Dovrebbero essere più numerose le recensioni che -comunque con motivi esposti e validi- rimettono in discussione i grandi classici inscalfibili del passato o rivalutano ciò che è stato relegato da parte come un insuccesso, una ciambella senza buco. Questa recensione è un'interessante ciambella senza buca. Giusto e doveroso mi sembra rivalutarla sull'immediato non tanyo per i mezzi (che ripeto sono al minimo storico per la qualità alla quale ci ha abituati francis) ma per lo scopo. Speriamo qualcun'altro lo capisca invece di stare a fare l'indignato, arroccato sulle sue posizioni "ehi ma come osi maltrattare un classico, se fai così non capisci nulla e anzi magari mriti di essere offeso". Dai, sforziamoci un po'.....come dibattito possiamo fare molto di meglio... (voto di incoraggiamento)
The Doors The Doors
Voto:
Duelli inutili tra computerandi stizzosi.....Francis come al solito si sega le gambe alle proprie recensioni con le sue sbavature, qui a dire il vero crescenti in modo preoccupante. Dopo recensioni garbate e lucide si sente e magari gli piace sentirsi nell'occhio del ciclone, e allora che fa? Rincara le dosi, sotto ogni aspetto, ma rasciando troppo abbiamo visto il fondo, fatto di parolacce, astio contro gli innocenti adolescenti pseudo-ribelli, conseguente difesa immotivata dei fighetti firmati, e incomprensione dei deliziosi diarietti in cui sì, in effetti non importava se una frase l'aveva pronunciata martin luther king o jerry calà, l'importante era che facesse il suo porco effetto sugli altri coetanei. Non possiamo stare a spiegare in questa sede i meravigliosi e complessi giochi della natura femminile -e non solo- adolescenziale e post-adolescenziale. Anche Che Guevara è sulle magliette perché era belloccio. Jim Morrison lo stesso. Molto più fotogenico di Ghandi ma anche di Pete Townshend o di Brian Wilson.
Herbie Hancock Maiden Voyage
Voto:
La penso come Zion, ma per deformazione personal-musicale...Maiden Voyage resta comunque il mio preferito della produzione non funk, una vetta forse mai ripetuta da Hancock (nonostante tutto quel che di magnifico ha fatto). e la rece....è sufficiente dire...degna di Grasshopper?
Renato Zero, (Danny Elfman) Tim Burton's The Nightmare Before Christmas, it. vers.
Voto:
Grande scoop questa recensione...non vedo Nightmare Before...da quando uscì al cinema (e rimasi folgorato)...ma Renatone era impossibile ignorarlo, anzi concordo, era l'anima del doppiaggio e del cartoon stesso. Da riscoprire. Lo sapevo che anche George W aveva qualcosa di buono lì dentro la stanza ovale