ajejebrazorf

DeRango : 3,31
DeEtà™ : 7683 giorni • Qui dal 29 maggio 2005
Francesco Guccini D'amore di morte e di altre sciocchezze
Voto:
E però sei esagerato coi voti! O forse li intendiamo semplicemente in maniera diversa: basta d'ora in poi non ne do proprio più, bisognerebbe mettersi d'accordo sul significato. Ora ti offendo sull serio: ti piacerà mica Mollica?;). Comunque per me sarebbe da 2/5, che sarebbe un album piacevole ma non oltre. Forse sono così duro proprio perchè conosco perfettamente il Guccio...Scrivi molto bene, l'ho già detto, ma stavolta non sono d'accordo: lo so che Cirano è uno dei cavalli di battaglia di Guccini, prende decisamente all'inizio, però nonostante sia di Bigazzi da sola riassume pregi e difetti di Guccini: grande forza nel testo, ma anche grande retorica, e il pathos eccessivo che dovrebbe essere il punto di forza a me disturba un pò. Lettera è bellina, ma tutto il disco lo trovo un pò inutile, come molto Guccini post '70, a parte sprazzi tipo Amerigo, che so. Tolgo il disturbo. Mi sento un po il pomposo idiota di cui parlava Bangs....
Dream Theater Images And Words
Voto:
Quest'album credo sia forse il migliore dei Dream Theater, e non è da buttare, qui hanno anche buon gusto per il contrappunto ma a parte i mille stacchi, i mille assoli c'è ben poca sostanza(sono tra quelli da lasciar perdere, evidentemente): testi e interpretazione sono stucchevoli, brani come Surrounded,Wait for sleep e Another day vanno bene per sanremo, Pull me under parecchio banalotta,Under a glass moon eccessiva e logorroica. Salvo Take the time e Metropolis che nonostante abbiano gli stessi eccessi interpretativi delle altre(LaBrie per me è l'Al Bano del metal), e vivano anche più delle altre sugli ego-trip degli strumentisti, sono buone composizioni(ma la frase "ora che ho perso la vista ci vedo di più" è una vaccata immonda).Cioè, nel genere probabilmente quest'album è il non-plus-ultra, ma in giro per me c'è di molto meglio...
Fabrizio De André Storia di un impiegato
Voto:
il vot m'è scappato, facciamo così
Fabrizio De André Storia di un impiegato
Voto:
Bravo, uno degli album più sottovalutati di de Andrè, all'epoca so che fu molto criticato. Contiene una canzone, quella Canzone del padre, che ha secondo me alcuni dei versi più belli dell'intera carriera di de Andrè, quelli su "Berto figlio della lavandaia": ...si voltò un attimo per suggerire a dio di continuare a farsi i fatti suoi/e scappò via con la paura di arruginire/ il giornale di ieri lo dà morto arruginito/ i becchini ne raccolgono spesso/ tra la gente che si lascia piovere addosso.
Moby I Like to Score
Voto:
si ma i voti senza commento non si dovrebbero vedere? poi non è che l'argomento mi interessi tanto, è solo che ho dato un occhiata ai voti e ho visto sta cosa...
Moby I Like to Score
Voto:
certo che la media viene fatta perfettamente: uhm, per la recensione tutti 5, media 4,79...
Zeke Dirty Sanchez
Voto:
Be ragazzi vi siete dati parecchio da fare, direi...senza entrare in questioni tra Don Camilli e Pepponi (anche se io sono abbastanza Peppone, non per partito preso ma ogni volta per contingenza), Caz mi sa che qualcosa di simile a quello che c'è tra Biafra e gli altri c'è stato anche negli Area, esattamente tra gli area e Frankestein, di cui non mi ricordo il nome, il tipo che scriveva i testi e che mi pare fosse il boss della Cramps, una gran testa ma anche un'opportunista che faceva tutto per i soldi, proprio quello che scrive "Luglio Agosto Settembre", "Arbeit macht frei" ecc. Per rockandroll, ci sono gli eredi un pò di tutti gruppi che hai citato, credo
Zeke Dirty Sanchez
Voto:
Il tuo discorso è valido però per qualsiasi genere, però. Ci sono un miliardo di gruppi, è il tempo di EmptyV(non so chi l'ha detto ma mi piace un sacco), nel metal da una parte ci sono Metallica, Fear Factory, Sepultura, Tool, dall'altra un sacco di merda(sai come sono buono e intelligente, al riguardo), nel Jazz c'è Miles e Ayler e Coltrane, dall'altra Kenny G e MaicolBublè. Ma per me ne fai troppo un discorso da "non s'è sudato la pagnotta"...a dopo vo a magnà
Zeke Dirty Sanchez
Voto:
Non so, capisco quello che dici ma non credo che i Du l'abbiano semplicemente buttata in vacca, a volte conta più l'emozione della bella calligrafia, è un pò la differenza tra l'arte e l'artigianato, il secondo è un lavoro di cesello che secondo me ci può stare, ma non necessariamente, nella prima
Zeke Dirty Sanchez
Voto:
Perfettamente d'accordo sulle menate politiche ma lo sai già. La musica dev'essere "politica" in senso diverso, non certo nel senso di arruffianarsi il pubblico gridando "a morte i fascisti". Però mi sembra che la butti anche sulla tecnica, o più precisamente di complessità e quello non lo condivido, insomma anche molto blues sarebbe da buttare, essendo sempre o quasi sempre la stessa minestra...