Tool Undertow
Tool Undertow
25 gen 11
Voto:
Ho sempre voluto approfodire i Tool e ascoltando il debut, "Undertow", riesco a farlo, ancora in maniera più approfondita. Un album, che presenta già i trademark della band, ma con influnze, come quella grunge, che risente dell'anno di pubblicazione, iontanissimo per oggi 1993. Un ottimo lavoro, veloce, intenso ed intelligente, ma meno fondamentale dei successivi, anche se presenta buoni brani come la dirompente Bottom, la grandiosa titletrack, la raffinassima " 4 degres" e l'assurda Sorber. Un ottimo lavoro, soprattutto considerata lo statuto di debutto.
Tool Undertow
Tool Undertow
25 gen 11
Voto:
Ho sempre voluto approfodire i Tool e ascoltando il debut, "Undertow", riesco a farlo, ancora in maniera più approfondita. Un album, che presenta già i trademark della band, ma con influnze, come quella grunge, che risente dell'anno di pubblicazione, iontanissimo per oggi 1993. Un ottimo lavoro, veloce, intenso ed intelligente, ma meno fondamentale dei successivi, anche se presenta buoni brani come la dirompente Bottom, la grandiosa titletrack, la raffinassima " 4 degres" e l'assurda Sorber. Un ottimo lavoro, soprattutto considerata lo statuto di debutto.
Tool Undertow
Tool Undertow
25 gen 11
Voto:
Ho sempre voluto approfodire i Tool e ascoltando il debut, "Undertow", riesco a farlo, ancora in maniera più approfondita. Un album, che presenta già i trademark della band, ma con influnze, come quella grunge, che risente dell'anno di pubblicazione, iontanissimo per oggi 1993. Un ottimo lavoro, veloce, intenso ed intelligente, ma meno fondamentale dei successivi, anche se presenta buoni brani come la dirompente Bottom, la grandiosa titletrack, la raffinassima " 4 degres" e l'assurda Sorber. Un ottimo lavoro, soprattutto considerata lo statuto di debutto.
Anathema Serenades
Voto:
Ed ora due righe su "Serenades": Esso è dotato dalla lentenzza narcolettica tipica del genere Doom/ Death che suonano, ma che presenta già il loro trademark tipico fatto di melanconia e melodia. Essi giocano sulle contrapposizioni di fasi, da un lato i momenti più tipicamente Doom Metal, dall'altro certe aperture al dark, all' Ambient, al Folk, e agli inserti femminili che già sottolineano, ache se in definizione, la ricerca di nuovi assurdi confini: Dalla bellissima voce di Ruth in "J'ai Fait Une Promesse", la finale e lunga Dreaming: The Romance" fino alla grandiosa "Sleepless",uno dei grandi cavalli di battaglia della band, con la sua celebre accordatura ribassata. Leggermente inferiore a lavori come "The Silent Enigma" o l'ultimo, ma nonostate ciò platter avvincente, Serenades è consigliato non solo a chi ama già la band e il Doom Metal, ma anche a tutti coloro che amano la musica emotiva ed oscura.
Ash Ra Tempel Schwingungen
Voto:
Senza ombra di dubbio la mia nuova frontiera si chiama Krautrock. Il primo approccio, (così come i Sigur nel post), si chiama Ash Ra Tempel, band nata nel 1970 grazie all'unione tra Klaus Schulze, Manuel Gottsching e Hartmut Enke, e il lisergico secondo platter,è uno dei dischi fondamentali del genere ed asume connotati più drammatici rispetto ai contemporanei: Essi miscelano elettronica, prog, kraut, liquida psichedelia e ambient, senza farsi mai mancare di tastiere assurde, tribalismi etmici e un sax deviante e acido, colonna sonora di trip cosmici assurdi. Un dinamismo liquido e sognante, a tratti quasi sospeso, a tratti invece denso di infinita tensione. Se il post-rock è l'infinito, qui il krautrock rappresenta il viaggio verso altre dimensioni, un altro traguardo .Album adatto all'ascolto ai neofiti del Krautrock.
Ash Ra Tempel Schwingungen
Voto:
Senza ombra di dubbio la mia nuova frontiera si chiama Krautrock. Il primo approccio, (così come i Sigur nel post), si chiama Ash Ra Tempel, band nata nel 1970 grazie all'unione tra Klaus Schulze, Manuel Gottsching e Hartmut Enke, e il lisergico secondo platter,è uno dei dischi fondamentali del genere ed asume connotati più drammatici rispetto ai contemporanei: Essi miscelano elettronica, prog, kraut, liquida psichedelia e ambient, senza farsi mai mancare di tastiere assurde, tribalismi etmici e un sax deviante e acido, colonna sonora di trip cosmici assurdi. Un dinamismo liquido e sognante, a tratti quasi sospeso, a tratti invece denso di infinita tensione. Se il post-rock è l'infinito, qui il krautrock rappresenta il viaggio verso altre dimensioni, un altro traguardo .Album adatto all'ascolto ai neofiti del Krautrock.
Madder Mortem Desiderata
Voto:
SoE dopo l'album uscito l'anno scorso faccio mio, procedendo indietro nel tempo, anche "Desiderata" (2006), che presenta ancora un livello ottimo di brani, senza neppure un filer. Un album più in your face, azzardato, eccentrico, aggressivo e dannatamente più d' impatto, ma il tutto viene bilanciato con ritornelli catchy ed accattivanti rispetto al diretto successore, con situazioni e passaggi industriali. Sempre più istrionica la voce di Agnete, un vero e proprio calcio in faccia. Svetta su tutti il primo singolo, "My Name Is Silence" che contiene in essa tutte le caratteristiche che la rendono speciale. Un altro grande lavoro quindi, consigliatissimo
Opeth Still Life
Voto:
Vortice sonoro di incommensurabile sensualità, fulmini circonfusi di vibrante passione, arie stagnanti, soffocanti ma amorose. E mediante queste immagini che si entra glorioso regno di fuoco e fiamme di “Still Life”, che, insieme a “Blackwater's Park è la stella che brilla più forte delle altre, e se B W ha dato alla band successo internazionale, nebuloso e scattante, “SL” è come l'amore di tinta rosso sangue. Still Life è una tragedia romantica messa in musica che parla di un' uomo che dopo tanti anni di esilio torna nel suo paese natale per ritrovare la sua diafana amata Melinda e chesolo dopo un lungo percorso di lirismo sentimentale e di peripezie travagliate riuscirà nel suo intento. I fiori malati del loro Death Prog , creato anche dalla sublime alternanza tra chitarre acustiche ed elettriche, raggiunge livelli di sublimazione assoluta, tale da far tremare i polsi. I culmini vengono raggiunti dallo smarrimento interiore di “The Moor”, l'alba rugiadosa dell'inarrivabile “Moonlapse Vertigo” e le fangose eufonie di Godhead's Lament.
Un altro grande lavoro targato Opeth, possiamo concludere dicendo che spesso la musica triste è anche la più bella.
Opeth Still Life
Voto:
Vortice sonoro di incommensurabile sensualità, fulmini circonfusi di vibrante passione, arie stagnanti, soffocanti ma amorose. E mediante queste immagini che si entra glorioso regno di fuoco e fiamme di “Still Life”, che, insieme a “Blackwater's Park è la stella che brilla più forte delle altre, e se B W ha dato alla band successo internazionale, nebuloso e scattante, “SL” è come l'amore di tinta rosso sangue. Still Life è una tragedia romantica messa in musica che parla di un' uomo che dopo tanti anni di esilio torna nel suo paese natale per ritrovare la sua diafana amata Melinda e chesolo dopo un lungo percorso di lirismo sentimentale e di peripezie travagliate riuscirà nel suo intento. I fiori malati del loro Death Prog , creato anche dalla sublime alternanza tra chitarre acustiche ed elettriche, raggiunge livelli di sublimazione assoluta, tale da far tremare i polsi. I culmini vengono raggiunti dallo smarrimento interiore di “The Moor”, l'alba rugiadosa dell'inarrivabile “Moonlapse Vertigo” e le fangose eufonie di Godhead's Lament.
Un altro grande lavoro targato Opeth, possiamo concludere dicendo che spesso la musica triste è anche la più bella.