Mike76

DeRango : 1,28
DeEtà™ : 7595 giorni • Qui dal 24 agosto 2005
Gang Of Four Solid Gold
Voto:
Ce l'ho solo da qualche mese mese ed effettivamente anche per me (pur avendo già "Entertainment!") è un lavoro che richiede più ascolti per essere "capito". Il voto quindi ancora non lo metto, comunque ora come ora sarebbe un 4,5. Fai bene a dire che è più Funky del predecessore ma direi anche meno Punk perchè il suono è meno aspro e più curato e il cantato tenta a volte di essere melodico e a volte come nel caso di "Paralysed" è freddo, quasi "robotico".
Chi ritiene "Blood Sugar Sex Magic" il miglior albuma Funk-Rock della storia dovrebbe assolutamente ascoltare questo.
The Only Ones The Only Ones
Voto:
"niente da spartire con il disperato rock dei Joy Division o con gli sperimentali Pop Group e Pere Ubu". Sì, e da quel poco che conosco di loro(solo 2 brani) mi verrebbe da dire che non hanno niente da spartire con la New Wave, ma battute a parte, ascoltando "Another Girl, Another Planet" e "Miles from Nowhere" non mi è venuta voglia di cercare qualcos'altro di loro: troppo vicini al rock tradizionale per i miei gusti.
Nine Inch Nails Pretty Hate Machine
Voto:
Ora non conosco abbastanza Cohen e Drake per dire che hai azzeccato l'esempio, comunque sì, effettivamente il mio modo di valutare un disco è più o meno come dici tu Lux, guardo molto all'innovazione anche se c'è da dire che l'ignoranza può farmi apparire un disco innovativo anche se in realtà non lo è. Devo aggiungere che questa visione comunque non mi fa buttare "tutto quello che non è innovativo", il piacere soggettivo nell'ascolto ha comunque un suo peso, per questo magari mi piacciono anche dischi di intrattenimento che non trovo del tutto scontati (i primi due dei Duran tanto per fare un esempio banale). Per quanto riguarda i NIN mi sembra che la loro proposta si riduca (come nel caso di "Head Like A Hole") ad un compromesso tra classica e banale canzone rock (ma mi verrebbe da dire più hard-pop vista l'ostentazione del ritornello) e un sound industril-ebm che già all'epoca non poteva più dirsi innovativo (ma al massimo "fresco"). Ascoltandoli quindi non traggo ne piacere/divertimento per l'ascolto in se, ne ammirazione per l'aver creato qualcosa di originale. Poi per me "l'innovazione oggettiva" è una conseguenza "dell'interpretazione personale dell'artista".
Television Marquee Moon
Voto:
In molti danno 5 a questo disco, lo stesso voto vale anche per me anche se probabilmente non è lo stesso 5 che danno altri. Più che il piacere dell'ascolto in se questo è un disco troppo importante ed influente per potergli dare un voto inferiore, do però ragione a che chi dice che è un disco che vale 5 solo per la title-track che è l'unica che si eleva oltre il formato canzone riuscendo a non annoiare nonostante i suoi dieci minuti di durata grazie ad un "botta e risposta" tra basso e chitarra tra i più indovinati di sempre e a virtuosismi (come la chitarra che imita il canto degli uccelli) davvero stepitosi. Tecnica e creatività: c'è tutto. Gli altri brani però mi entusiasmano solo a tratti, non presentano una scrittura particolarmente interessante, in alcuni fanno ancora capolino assoloni tipici del vecchio r'n'r che mi sono personalmente un pò indigesti e la parte finale rischia spesso di apparire sdolcinata ("Prove It" ruba dirittura l'inizio a Stand By Me" la "Pregherò" di Celentano, tanto per capirsi). Se non ci fosse il brano "Marquee Moon" per me sarebbe solo un disco da 3,5. Il cinque pieno per me viene raggiunto anche grazie alla superlativa "Little Johny Jewel" presente nella ristampa.
Dario Argento La Terza Madre
Voto:
Non l'ho visto ma già l'idea di dare un seguito a Inferno.....
Japan Tin Drum
Japan Tin Drum
2 nov 07
Voto:
Neanche io sono mai stato in Cina ma il disco mi piace: esotismo non tamarro e originalità sono merce rara.
Red Hot Chili Peppers Blood Sugar Sex Magik
Voto:
I Red Hot mi sono simpatici come personaggi, la loro musica invece non mi ha mai preso particolarmente a cominiciare dalle inflessioni soul e rap del cantato che quando non lo trovo stucchevole mi lascia nel migliore dei casi indifferente. Anche musicalmente li trovo tutt'altro che irresistibili; con il loro funk-rock scipito e figo-alternativo fanno davvero una magra fgura se confrontati con i primi dischi dei maestri A Certain ratio o Gang Of Four, gente che utilizava il funk per creare una musica meno furbetta e meno radiofonica ma più creativa e innovativa della loro. Questo disco l'ho ascoltato parecchi anni fa ma ricordo che facevo davvero fatica ad arrivare alla fine. Interminabile. Come la recensione.
Joy Division An Ideal For Living
Voto:
"Allora la maggior parte dei musicisti di Manchester era molto ben educata e piccolo borghese, tipo Howard Devoto. Barney (Sumner) e io eravamo essenzialmente dei tipacci proletari. Ian stava a metà strada ma in definitiva la nostra attutudine era differente. Ci sentavamo outsider circondati da malignità e pettegolezzi." PETER HOOK
Joy Division An Ideal For Living
Voto:
Un esempio del "razzismo" di Curtis tirato fuori dalla moglie Deborah è quando al pub ha raccontato di una famiglia di indiani che per avere una camera in più hanno rinunciato al bagno. Al momento del bisogno costoro cagavano sulla carta di giornale, appallottolavano il tutto e lo buttavano nel giardino dei vicini. Se criticare una cosa del genere è "razzismo" la Sig.ra Deborah Curtis è a dir poco un'oca.
Joy Division An Ideal For Living
Voto:
Poi Ian Curtis poteva benissimo votare conservatore (che non è mica un insulto) ma non era certo il neo-nazi che tu cerchi di far passare.