Galakordi Urtis Krat

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DeEtà™ : 7536 giorni • Qui dal 23 ottobre 2005
Marilyn Manson Lest We Forget
Voto:
il commento di prima inizia con "non vorrei"... cristo santo che due maròn...
Marilyn Manson Lest We Forget
Voto:
non ereggermi (ma che brutta parola) a baluardo difensore del mansoniano e rischiare così di cadere in un pantano di discussione fra quindicenni; questo commento sarà quindi il mio primo e ultimo in questa schifo di recensione. il problema secondo me è uno, e si evince da quanto più volte viene da te ripetuto e ribadito fino alla nausea. la mia nausea. analizzare il personaggio marilyn manson come clone cattivo di reznor o come sbandieratore di messaggi "cattivi" significa fraintendere questa icona dalla base. allearsi, diffondere il male nel mondo, questo è il tipico atteggiamento stronzetto dei ragazzini che non hanno un cazzo da fare e da pensare, e si costruiscono una personalità palafitta soltanto per il fatto di avere una maglietta con una faccia e una frase stampate sopra. il personaggio manson nasce infatti come critica alla morale perbene e ipocrita statunitense, ed è un caso tutto particolare americano, nel senso che fuori dall'america non ha un cazzo di significato. marilyn manson è un tizio assai intelligente che sfrutta la propria immagine per lanciare dei messaggi tutt'altro che distruttivi, ma che sfruttano la distruzione per sensibilizzare alla causa dell'uomo disumanizzato, isolato, disintegrato e reso violento da regole di comportamento dettate da un integralismo cattolico di matrice consumista (cosa, questa, tipica americana, e che da noi in europa non esiste per niente) e dal culto delle armi, della droga e della violenza. la parabola in tal senso parte da "portrait of an american family" (violenza domestica e bullismo risolti con la fuga nella droga), antichrist superstar (edonismo, nichilismo e cinismo che vanno a sanare le ferite causate dall'incomunicabilità esistente tra la generazione adulta, che detiene il potere religioso, e quella giovanile e ribelle, che sfrutta il satanismo soltanto come icona), "Mechanical Animals" (perdita della dimensione umana emotiva, ricercata attraverso il culto della droga sintetica, vista come coadiuvante di rapporti sociali inesorabilmente sempre più plastificati) e infine "Holy Wood" (che si riferisce nuovamente alla questione dell'integralismo religioso, stavolta però legato al tema dell'educazione alle armi e della fine del mito del paradiso post-morte). vatti a leggere il testo di "The Love Song", e chiedi agli editors di cancellare questo obrobrio di cagata che hai scritto.
Guns'n'Roses + Deftones + Korn + Alice In Chains Gods Of Metal 2006
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recensione con moltissimi sottotesti, messaggi e considerazioni che condivido. ottima davvero.
Enthroned Prophecies Of Pagan Fire
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ahahah! "Fornication With Sisters"... il loro album più famoso... scherzo. ottima recensione. molto preziose le parti relative all'evoluzione del genere e all'album preso nel "suo" contesto.
Mudvayne Lost And Found
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ma dai ma dai MA DAI!!!
My Chemical Romance The Black Parade
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fighissimo il commento di Tobby, ma io ci aggiungerei anche il pop corn...
Deftones Saturday Night Wrist
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mi associo ai pareri di Bartleboom e deathinaugust. al primo per il Realismo e l'inattaccabilità di pensiero, al secondo per la constatazione sui generi che "tendono" (ehm...) a finire più spesso sulla colonna di sinistra. è vero. si dica quindi che il 90 percento delle recensioni metal e new-metal, gli album tormentone e tutto ciò che è "musica elettronica commerciale" finisce sulla colonna di destra; mentre indie, rock progressivo, rock italiano indipendente, noise e harsh-noise e derivati, elettronica ricercata, ambient (un periodo sulla colonna di sinistra trionfava, a livelli spudorati, Brian Eno) dark-ambient underground e derivati, gruppi italiani sconosciuti, finte interviste, recensioni molto lunghe e ben fatte (e qui mi vengono in mente mementomori, e ci aggiungerei deathinaugust, ma è impossibile che finisca nella colonna di sinistra perchè recensisce solo black metal e ciò va contro il presente Statuto), colonne sonore, e recensioni di Brian Eno, finiscono sulla colonna di sinistra.
My Chemical Romance The Black Parade
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da "http://news2000.libero.it/noi2000/nl97.html".

Le donne vanno pazze per l'"emo-boy": è educato, disponibile, galante e, all'occorrenza sa piangere. Aaa cercasi uomo affettuoso, buono, disponibile, romantico, pronto a dire ti amo senza scoppiare a ridere, che si ricorda di ogni minima ricorrenza mandando fiori e lettere d'amore appassionate e, perché no, magari accompagnate da un bell'anello. Non sono ammessi: uomini pronti a scappare davanti ai problemi, machi solo muscoli e niente cervello, metrosexual egoisti, preoccupati solo dei vestiti e dell'apparenza.

L'uomo che tutte le donne vogliono, per lo meno quello che desiderano in questi mesi post vacanze, è l'emoboy! Da uno studio effettuato dall'Università del Michigan, infatti, è emerso che le donne cercano un partner gentile e fedele, affidabile e comprensivo. L'uomo tenebroso, allergico ai rapporti duraturi e un po' egocentrico lascia quindi il posto all'emotional boy: tenero, dolce e disponibile, uno che non si tira mai indietro, che è capace di piangere, di scrivere poesie e di inviartele via posta prioritaria (per lui internet e la posta elettronica servono solo per lavoro), un ragazzo che fa il possibile per intuire i desideri della propria partner e molte volte addirittura li anticipa!

Ma come si riconosce un tipo così e, soprattutto, come si riesce a fare breccia nel suo cuore tenero tenero? Innanzitutto è utile sapere con anticipo che si sta parlando di un ragazzo che ama molto il dialogo e l'autoanalisi, quindi alla prima uscita è possibile che il soggetto in questione srotoli tutta la sua vita in due ore: gli sbadigli sono banditi in quanto l'emoboy è molto permaloso. Consigliata invece la seguente frase "Ma tu cosa provi?": vi aprirà tutte le porte della sua anima in un secondo.

Inoltre è fondamentale spalleggiarlo, ricoprirlo di attenzioni e seguirlo sempre nelle sue scelte. Per riconoscere l'uomo tipo emozionale-sentimentale si deve badare al look (quello di lui) un po' finto trascurato, fatto di t-shirt vintage, jeans invecchiati e capello spettinato e, per essere sicure che si stia parlando proprio di lui, studiatelo bene: la faccia deve essere angelico-adolescenziale, lo sguardo intenso e il fisico non proprio prorompente, l'icona tipo è rappresentata da Chris Martin e da Tobey Maguire.

OH MY GOD, OH MY GOD, OH MY GOD!! ignoravo l'esistenza di questo sotto-sottogenere di individui. a dire il vero ebbi qualche difficoltà a capire cosa cazzo ispirasse quel tizio che gira per l'università conciato come un pagliaccio-gay-dark. pensavo fosse soltanto un emulatore dei Good Charlotte. la realtà invece mi si dispiega davanti in tutta la sua atrocità e il suo fetore.