Copernico

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Maurizio Pollini Friedrich Chopin Nocturnes
Voto:
Benvenuto TheMad, ottima scelta come inizio, vedrai che proseguendo troverai tanti estimatori del genere. Per la recensione non ti do il voto, per il momento non mi sembra il caso, gli inizi sono sempre un po' imbarazzanti e non si sa mai se la scelta sia quella giusta e le parole adatte. Ciao e alla prossima.
Tony Levin Live @ Noise - Torino 03 Maggio 2006
Voto:
Ciao Hal, serata bella senza la frenesia dei grossi eventi ma solo energia positiva, palpabile e calda. Ciao Symbad ne ero sicurissimo che ti saresti fermato al nome di Levin, penso che rientri tra quelli da ascoltare assolutamente per un bassista, pensa che sono andato a vedere parecchi anni orsono, Baglioni in concerto (tra l'altro grande professionalità e bel concerto) con la tournèe di "Oltre" esclusivamente per Tony Levin, e anche li mi feci fare l'autografo. Non sapevo del libro, grazie per la segnalazione. Ciao Luca, quella sera Marotta ha usato molti più piatti del solito, per intenderci è stato molto vicino alla ritmica usata in "Bonne Soirèe" di Pino Daniele, comunque non usa gli splash a differenza di Copeland o di Katchè.
Robert Schumann Sviatoslav Richter:Studi Sinfonici-Pagine Colorate-Pezzi Fantastici n.5 & 7
Voto:
Di Schumann non ho molto (3e4 Sinfonia e il "Kinderszenen op.15") e a dire il vero non so neanche da quanto tmpo non le ascolto, forse perchè a ricordo non è mai entrato nelle mie grazie, sicuramente dovrò lavorarci sopra. Di S.Richter invece ho il "Concerto n°3" per pianoforte di Beethoven è per quel poco che ho di suo posso umilmente condividere il parere tuo sulla sua importanza interpretativa al pianoforte. La recensione non lascia dubbi sul tuo amore e per Schumann e per la musica in genere, con parecchio margine alla "classica" (almeno credo).
Tony Levin Live @ Noise - Torino 03 Maggio 2006
Voto:
Un grazie doveroso a tutti coloro che si son presi la briga e di leggere, e di commentare la mia recensione. Per Roby 86, un album per iniziare non c'è, se conosci lo stile di Levin sai a cosa vai incontro, più o meno si equivalgono, le composizioni non sono tra quelle che rimarranno nella storia, un album su tutti può essere il già citato "Waters Of Eden" ma trovo anche bello l'ultimo "Resonator", mentre il primo album "World Diary" (difficile da reperire) come suggerisce il titolo stesso, sono appunti di viaggio musicali che ha raccolto tra un concerto e l'altro come tournista nel periodo 1995/1996 è un album suonato e composto nelle stanze d'albergo o in casa dei compagni di ventura di quel momento (Marotta, Bendick, Gabriel, Bruford, Shankar, Katche, e altri) qui si può ascoltare un Levin più meditativo pacato. Per Bathori, si Levin suonava precisamente una viola elettrica, usando l'archetto e creando un suono che il contrabbasso non poteva e non può creare.
Yes Tales From Topographic Oceans
Voto:
Recensione più che esaudiente, un album amato più che altro dagli estimatori degli Yes ma che merita di essere ascoltato da tutti, forse solo con un po' più di pazienza, che alla fine viene ampiamente ripagata.
Keith Jarrett La Scala
Voto:
Non è da tutti sentirlo alla Scala. Recensione molto sentita, forse più dall'emozione provata che non tanto dalla performance in se stessa, almeno credo. L'album non è propriamente dei più facili, ma io lo trovo bellissimo.
Alif Tree French Cuisine
Voto:
P.S. Ma c'è jazz campionato, suonato o sono collage sonori?
Alif Tree French Cuisine
Voto:
Sono arrivato in ritardo su questa tua recensione e sentendone i samples ne sono rimasto sorpreso; deve essere veramente un gran lavoro, a parte il fenomeno francese del momento, trovo quel poco che ho ascoltato veramente di mio gusto, non vorrei dire una scempiaggine ma mi ricorda addirittura i migliori Air con un po' di Stomy Bugsy (anche egli marsigliese e icona della musica 2step locale). Easy listning di grande classe, 5 al disco sulla fiducia con conseguenza ricerca del medesimo.
Eric Clapton Slowhand
Voto:
Se credi in quello che hai scritto, va bene così, io non mi scandalizzo per niente, anzi emerge che non è di tuo gradimento, pazienza c'è ne faremo una ragione. Contento tu, contenti tutti.
John Zorn Masada, Vol. 3: Gimel
Voto:
Sinceramente tra tutti i "Masada", i primi tre li conosco bene, gli altri pur avendoli tutti compreso i due doppi, li ho ascoltati a pezzi anche perchè, riprommettendomi di farne un ascolto ragionato uno per uno in rigoroso ordine cronologico, ne uscivo sempre distrutto. Comunque trovo che il primo e il terzo siano assolutamente fantastici, il secondo pur essendo tira e branca della stessa pasta, forse è un po' più pacato.