geenoo Bannato

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Ludwig Van Beethoven Sonata per pianoforte in do minore n. 32 op.111
Voto:
Che suggeriresti? Non eleggibili trans, gay, noglobal, ignoranti senza un diploma... Oppure mgari una bella correzione con non eleggibili sotto ai 28 anni? O non eleggibili i cittadini italiani di orgine estera? O non eleggibili gli ex-fascisti? O gli indagati? Gli imputati... meglio? Chi è stato in passato in galera? Chi non sa scrivere e parlare un corretto italiano? Chi?
Ludwig Van Beethoven Sonata per pianoforte in do minore n. 32 op.111
Voto:
Burns, invece il tuo ragionamento, forse "tiene" un tantino di più quando lo sposti sul potere e gli effetti della televisione sulla società italiana (ma anche statunitense...ecc.), soprattutto negli ultimi 20 anni. Nonstante l'innegabile vantaggio di alfabetizzare il popolo italiano ad un lingua italiana misconosciuta in certi angoli d'Italia ci ha effettivamente involgarito sotto molti altri aspetti (pubblicità, reality, volgarità, mercificazione di sentimenti, sfruttamento di sogni, abbattimento del voglia di studiare e sacrificarsi, in sintesi: un rimbecillimento pianificato). Però, ancora non vedo il "bello" che risiederebbe in un essere ignorante. Infine metti nel calderone anche l'industrializzazione forsennata, l'urbanizzazione selvaggia, la società consumistica... che sono aspetti secondari e che poco c'entrano col discorso dell'arte, del potere di comprenderla e del giusto valore da darle.
Ludwig Van Beethoven Sonata per pianoforte in do minore n. 32 op.111
Voto:
Burns, rispetto al tuo post nei miei confronti sono in disaccordo quasi totale: 1)il fatto di votare ed essere votati lo trovo un fondamentale e necessario passo in avanti che chiamo "democrazia" nello sviluppo civile di una società; 2)l'alfabetizzazione da gli strumenti per progredire culturalmente. Chi non sa leggere, non potrà mai "conoscere"; 3) Solitamente si impara a leggere a scuola, e lì, pur in minima parte, si iniziano a dare le fondamenta per una onesta cultura di base. Ad esempio, l'innalzamento dell'età obbligatoria per la frequenza scolastica io lo considero positivo; 4)la "sacra ignoranza" io la considero invece una orrida ignoranza: cosa c'è di sacro nell'essere ignorante se non il fatto di poter essere manipolato a piacimento da parte di chi è "acculturato"? 5)e finisci col dire addirittura che "la stampa ha fatto più danni di quelli che si immagina"... direi un tantino esagerato, per usare un eufemismo. Tu affermi di non essere fascista, va bene ci credo, ci mancherebbe. Ma ti ricorda nulla "la notte dei cristalli"?
Ludwig Van Beethoven Sonata per pianoforte in do minore n. 32 op.111
Voto:
3)Henry Purcell per il discorso del Codice Da Vinci è sufficiente un pò di cultura di base e voglia di conoscere. Intendo dire, lo stesso discorso, allora, potrebbe essere fatto per la maggior parte dei romanzi. Nel caso del Codice c'è l'aggravante del simpatico scrittore che, nelle premesse, confondeva le acque dicendo che i riferimenti storici erano tutti veri. Eh eh.... una bella bacchettata sulle mani, ma fortissima. Se uno è disonesto intellettualmente cosa possiamo fare se non difenderci con la cultura. Però, appunto, col bello c'entra poco. Colpa solo di Brown. 4)Forse, altro criterio del bello potrebbe essere a quante persone piace una determinata opera d'arte. Ma qui entriamo in un terreno minato pericolosissimo e poco valido... In fin dei conti credo che nel mezzo sta la virtù, come dicevano gli antichi. Se Beethoven è arrivato fino a noi, valore ce l'ha sicuramente solo per essere sopravvissuto così bene a tante epoche e gusti diversi. Un ultima domanda: che valore e piacere hanno per voi i famosi "tagli" sulla tela di Fontana? O quelle macchie informi di Emilio Vedova? O quegli sgorbi fanciulleschi di Picasso? Ma è arte o cosa? E' oggettivamente arte?
Ludwig Van Beethoven Sonata per pianoforte in do minore n. 32 op.111
Voto:
E Buongiorno...! Una veloce e -purtroppo- necessaria premessa per essere stato tirato in ballo da Punisher. Tra le mie -diciamo- recensioni e quelle di Hal, a mio parere, non ci sono paragoni, e per qualità delle proposte e per quantità, nettamente a favore di Hal. Chiuso il discorso. Invece interessantissimo è quello sul cosiddetto relativismo. 1)Parto dalle considerazioni di Burns: io credo che l'arte era indirizzata un tempo alla nobiltà non tanto perchè era "solo" per questa ma, probabilmente, perchè solo questa poteva foraggiarne il sostentamento. La plebe chiaramente no e non gliene poteva probabilmente fregare di meno, poichè credo intenta a sopravvivere. Ai nostri giorni, il tuo discorso, come dice Mauri, risulta un pò indigesto anche perchè forse, anche per una notevole scolarizzazione, non esiste e non ha più senso questa differenza di classe, almeno verso l'arte (anche perchè ci sono laureati senza un soldo in tasca ma con un capoccia così...). In sintesi, oggi anche un bambino riconosce la musica di Beethoven come qualcosa di eccezionale, di non ordinario. 2) Odradek, invece io il nodo scorsoio ho cercato in tutti i modi di districarlo, almeno per me ovvio. Ecco i risultati: ho due o tre parametri fondamentali per valutare lo "spessore" di un opera d'arte: A)l'innovazione che porta, B)il piacere che da nel guardarla, leggerla, ascoltarla; ed aggiungerei anche C) l'interesse che sa suscitare in quel momento storico.
Giovanni Sollima Works
Voto:
Forse preferisco Aquilarco, anche perchè mi ricorda il film "La meglio gioventù" in cui è presente con alcuni temi nella colonna sonora.
Cows Taint Pluribus Taint Unum
Voto:
Cooowss!
Pan Sonic Kesto (234.48.4)
Voto:
Enea quanto mi piaci quando massacri certi suoni senza un senso compiuto..... è ora che qualcuno "che tiene le palle" dica le cose come stanno, io ci sarei andato giù più pesante.
W Lucio Dalla e Franco Battiato!
Cows Taint Pluribus Taint Unum
Voto:
Ah ... gli'80! Pretazzo... che bella rispolverata.