easycure

DeRango : 3,14
DeEtà™ : 8124 giorni • Qui dal 13 marzo 2004
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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"nei DT tali espressioni vengono mosse spontaneamente dal senso del brano stesso e si nutrono della schizofrenia dei passaggi" se cosi fosse, come già esplicato, perchè allora la labirinticità delle strutture ricorda comunque l'approccio del progressive (penso a Musical box per esempio, stessi identici espedienti), perchè ricorrere in brani diversi a stessi espedienti tutt'altro che personali (il palm muting di Petrucci ad esempio, fino a prova contraria rimane semplicemente Palm Muting, un esempio come tanti, non si rinnova come ha fatto Heatfiled, ma tale rimane, immobile come è concepito da almeno un decennio), perchè rifarsi a canoni già stabiliti (l'ingresso altisonante delle tastiere=progressive, il raddoppiare il tempo=metal classico o Thrash, i suoni della tastiera=progressive) perchè allora a maggior ragione cercare di continuo di rifarsi a generi diversi, come il funk, se già di per sè tale musica ha una struttura "schizofrenica"? E dov'è che Labrie esprime tale schizofrenia? Nel passare da patinati ricami sonori ad acuti o urli? :-D ..mi viene sinceramente da sorridere... gibby Haynes dei Butthole surfers è un cantante che esprime schizofrenia, LaBrie con la sua prudente competenza mi pare solo uno in grado di scivolare abilmente fra i vari stili di canto espressi nel metal.. se davvero è quello che dici il senso dei DT, francamente ci sono cantanti con molta meno tecnica che l'esprimono decisamente in maniera più efficace, la schizofrenia.
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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Orione, orione, hai proprio toccato il fondo! (dalla tua strenue difesa, intendo :-D) ammetti apertamente (e finalmente!!) che le ballate dei DT non hanno personalità e pretendi ancora di dargli dignità artistica... ma porca miseria! Se un pezzo non ha neanche personalità (che ripeto, è un discorso molto più basilare di importanza a livello storico, di modenrità, o addirittura di innovazione) con quale criterio allora lo si deve giudicare? Tu parli di emozione... ma orione orione, mi cadi nella classica trappola da tipico fan dei Dt ;-) qualsiasi pezzo può emozionare.. i pezzi delle teen band sono fatti APPOSTA per emozionare.. sta proprio nell'unicità dello status emotivo trasmesso la differenza, la sottile linea che separa un guitto da un poeta (e non certo nella capacità di ornellare le figure retoriche, questa metafora a proposito dell'arrangiamento, che ovviamente da solo non può costituire una differenza).. dunque DA COSA e DOVE si possono distinguere tiziano Ferro e i DT? l'unioca risposta plausibile, seguendo il tuo stesso ragionamento, è semplicemente come già accennato una questione di arrangiamento, di pura esecuzione, di competenza. sostanzialmente, questo te lo riconosco, le ballate dei DT sono superiori a quelle della Pausini, diciamo che sono a livello di Vasco Rossi, anche lui si contorna di ottimi musicisti :-D
Muse Absolution
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ma non mi ha ancora spiegato quale sarebbe l'immensità di questo disco. Data la recensione a cui il suo commento si riferisce, sarebbe quello in effetti l'argomento che mi preme di più.. inoltre le mancano notevoli "immensità" in ambito rock; la sua indubbia competenza non si riflette forse in un altrettanto completa cultura in tale ambito.. è forse questo il problema di cotanto inferocimento su un gruppo come i Muse?
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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MA CERTO che Heatfield si è rifatto ad altri, ma Orione perchè insisti? quando mai ho negato che uno possa rifarsi al passato? Suvvia ormai avrai notato che sto parlando ad un altro livello di analisi :-D ma è palese il SENSO che Heatfield attribuisce ad un palm muting eseguito generalmente con maggior velocità, ad uno stile che si unisce maggiormente a coordinate Hardcore (già citate due innovazioni, comunque formali) e cioè esattamente quello che tu stesso hai detto poco più sopra: ovvero la frenesia post punk di un nuovo tipo di disagio generazionale, la società che corre, che frastorna, il post-moderno incalzante. QUESTO è il senso assolutamente PALESE dei Metallica.. si è potuto esprimere in due righe; ora io nei DT non trovo nulla ne nel palm muting ne nella doppia cassa ne nell'uso di coriste gospel, ne nei suoni di tastiera che si configuri come STILE (Palm muting velocizzato= stile in Heatfield) ne ancor meno come SENSO (ovvero la RAGIONE di tale stile). Questo dovrebbe già averti fatto capire che io non pretendo affatto di annullare la forma, peretendo che la forma sia ASSERVITA all'espressione. Pretendo che la forma SERVA. Per farti un altro esempio abbastanza parossistico: i Jesus and Mary Chain hanno cominciato a rompere gli amplificatori, a unire distorsione e delay con molto feedback e si sono inventati l'effetto muro di suono tipico dello Shoegazer (stile). Questo per fondare una nuova forma di psichedelia che, figlia della New Wave, invecere che "espandere la mente" riflettesse l'incalzante bisogno esistenzialista della generazione degli '80 di intimismo, di perdersi si, ma in se stessi, chiudersi in un guscio protettivo e sognante (senso).
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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e chi ha detto che esprimere qualcosa sia per forza una quesione "ragionata" ? anzi è il contrario, è proprio l'aspetto più viscerale e sommerso della composizione.. ma mica si può risolvere jammando un pomeriggio fra amici :-D è ovvio che ci vuole un'idea. E tu l'unica cosa che sai tirare fuori è ANCOPRA UNA VOLTA una questione di mera esecuzione: "ognuno ha il suo stile espressivo.. ma cero che ognuno ha iol suo stile espressivo, come musicista, a livello esecutivo, ma sono un gruppo o sono un esnseble di tournisti per l'appunto? Hanno la pretesa di comporre o si limitano a fare cover? dunque dov'è che come GRUPPO e a livello COMPOSITIVO costituiscono uno stile. Questa è stata sempre la mia questione e sfido io a cercare una risposta. Poi certo si può ragionare che comunque non vi si possa lo stesso trovare un senso nel "jammare fra amici"£ e metter su un pezzo ineccepibile di prog metal con vari altri riferimenti, perfetto certo, ma assolutamente tragicamente vuoto
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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tu dici: "nelle chitarre di Petrucci ci sono sapori e odori che mai uno steve hackett avrebbe potuto concepire...30 anni di storia, di cambiamenti..." ma appunto si torna li, stai ricominciando a rifarti a questioni puramente di forma. Ma gli assoli, ma le ballate.. ma su, orione, ma come si fa a dire che "Trough her Eyes" ha personalità.. santo cielo CERTO va bene la ballata, ma un conto è Tom Waits, un conto è Tim Buckley, un conto è Nick Drake, un conto è lisa Germano, che cavolo avrà mai di minimamente PERSONALE (che non è originale e non è innovativo, è PERSONALE) quella ballata? E tutte le altre dei DT? Quelle che copiano gli arrangiamenti dei Floyd? che cosa hanno di particolare? qual'è allora il loro SENSO (già perchè del senso delle ballate dei DT non me ne hai ancora parlato, ah già si, quello di essere malinconici come altre 10.000.0000 di ballate fra cui non da meno Backstreet boys, Pausini, tiziano ferro per esempio... ma qual'è il LORO senso?) IN QUESTO sta l'enorme contraddizione, nel tragico e francamente ineccepibile suqllore espressivo delle ballate accostato all'altisonante complessità (ovviamente complessità solo in superficie) del resto dei pezzi..
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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anche un qualsiasi stilema non è in sè un male (a parte che esistono indubbi geni che annullano totalmente tale concetto, come gli Slint), ma è un male nel momento in cui, come già detto, non assume un senso. i Metallica impringono un ENORME senso al palm muting, i DT dove? quando? Se la famosa schizofrenia viene evocata proprio rifacendosi senza alcuna differenza sostanziale al palm muting, ma neanche come viene usato in un qualche gruppo, ma come puro dogma esecutorio, nella sua scarnificazione totale, nel suo esistere in quanto c'è. Perchè è il palm muting (come esempio ovviamente) che una volta utilizzato, insieme a altri vari dogmi, conferisce nel suo utilizzo a livello puramente dinamico e strutturale un qualche senso, ma appunto non è IL SENSO che impone uno sviluppo. è semmai lo sviluppo stesso che in maniera totalmente astratta impone un senso. Ma come può l'espressione essere cosi tanto costretta dalla forma? che contraddizione sostanziale e terrificante è ESPRIMERSI, ovvero far cogliere e comunicare le proprie istanze che sono SOLO ed esclusivamente proprie e farlo ricorrendo a poche irrinunciabili irremovibili forme d'espressione? La varietà nei DT è costituita infatti solo dal ricorrere ancora e ancora a generi diversi, ma è solo rifarsi ad altri ed ennesimi dogmi. Per questo nella recensione ho scritto che non sono grandi musicisti: possono fare tutto ma lo fanno con il mediocre status di chi non può uscire, e tragicamente non può esprimersi, se non rifacendosi ad una forma di riferimento che è quella dell'astratto stilema, non quella del proprio stile.
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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Il che non è un difetto in quanto tale (tanto per rispondere alla questione dell'originalità) è un difetto nel mentre in cui tutto ciò non esprime ovviamente niente a livello personale: la schizofrenia di cui parli viene evocata solo rifacendosi a stilemi, cioè revisionando: può questo essere definita reale espressivitòà? può un espriomere che si definisce tale non essere unico? come minimo è un esprimere mediocre, come ben insegna, tanto per fare un esempio palese, una forma d'arte come la poesia.
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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"e le idee così articolate hanno trovato uno sfogosolo attraverso questa miscellanea di generi, in cui il funk e il metal portano in sè il blues... in cui i ritmi ormai consolidati del vivere moderno trovano sfogo nelle mitragliate di chiatarra e tastiera...in cui un mondo sempre più poliedrico trova l'immagine di se stesso solo nella fusione schizzata di atmosfere, di linguaggi. I DT sono il frutto di questa nuova evoluzione espressiva, che deriiva dal passato, ma porta in sè i segni del cambiiamento, e il SENSO di esprimere il prog con una nuova veste, con nuove idee da esprimere...dettate da un nuovo mondo in continua evoluzione...da una nuova società" ancora una volta niente di nouvo, almeno 10 anni di ritardo, ma sopratutto, niente di unico: dov'è infatti che questo si configura a livelo personale nella pura essenza musicale? Ma in niente, come potrebbe? è tutto ultra formalizzato, non si può rigorosamente uscire da pochi canoni stabiliti (come già era in molto del prog peggiore) com'è che la famosa "schizofrenia" viene evocata? con camibi di tempo, con accelerazioni, con raddoppi, con la maggior epicità della tastiera, con la sgolata di turno di un fin troppo "elegante" la brie e da qui non si esce. Questione di genere, si, mas sopratutto niente di minimamente nuovo.
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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ma tutto ciò è totalmente contraddittorio, e quindi intrinsecamente disonesto: com'è che tale frenesia viene espressa dalla voce patinata di La Brie? com'è che tale frenesia non evita i continui e blandi espedienti, puramente formali, degli assoli? com'è che tale frenesia viene stemperata e negata in ballate totalmente amorfe dal punto di vista espressivo che vivono solo di patinata e pomposa attitudine melodica? dov'è che in queste ballate sopravvive l'espressività? E perchè, se tale urgenza espressiva fosse prominente, continuano a impoerversare palesi riferimenti formali al passato? Dagli arrangiamenti che citano i floyd, a puri stilemi che potrebbero essere evitati se esistesse davvero una poetica che in quanto tale assumesse coordinate di unicità, come il palm muting, la doppia cassa, quie suoni di tastiera tipicamente prog etc.. tu dirai, è questione di genere, altrimenti non farebbero prog metal.. MA APPUNTO, si fa una questione di genere A PRIORI come un qualcosa di irrinunciabile che esiste solo in quanto stilema, cioè come forma.