easycure

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Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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2)"tale ricchezza espressiva nell'uso della chitarra non vi è in alcun gruppo PROG" "e questo non è un discorso formale, non è questione di espedienti, ma di ruolo intrinseco che NON VUOLE ESSERE ma SI TROVA AD ESSERE... che è diverso... da qui il metal non solo come nuovo mezzo espressivo (rispetto ai '70) ma anche come nuova corrente e filosofia in cui la musica diventa un muro di suono compatto come una sfuriata, una cascata di insulti, una valanga di energia...e questo nel prog dei '70 NON ESISTE" Certo ma dov'è che i DT si fanno portatori di questa nuova espressività?
tu più in la dici, "un incremento di ritmi e frenesia pazzesco.." ma questa è la rivoluzione del Thrash, i DT non si sono inventati nulla, semmai come al solito hanno citato e ripreso. Poi più in la specifichi: "frenesia...nella musica dei Dream Theater c'è questa nuova frenesia: una schizofrenia controllata... ma questo non è un messaggio contenuto nei testi... costituisce l'essenza matura di questo nuovo disagio... un disagio più consapevole, meno acerbo"
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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1) mischiare generi già canonizzati è una prerogativa del Progressive, se suoni progressive lo fai, se no non suoni progressive: falso, almeno in questi termini; il progressive fonde si generi diversi (e già canonizzati) ma li conferisce una propria e unica espressività: e cioè quella di rappresentare quei mondi che caratterizzano l'oggetto del processo di astrazione e straniamento descritto invece dalla psichedelia. Ovvero il progressive ha un accezione favolistica e visionaria (almeno nei suoi casi più significativi) che rende decisamente obsoleto qualsiasi riferimento ai generi da cui il progressive attinge, e sopratutto li rende un discorso A POSTERIORI. Questa è una palese differenza coi DT: mischiare generi diversi è una condizione sufficiente, ma non necessaria per il progressive, che ha una fortissima connotazione in termini di tematica affrontata, nei DT tutto ciò è totalmente annullato; ciò che conta è l'espressione formale di una fusione, non l'espressione ALLA BASE di questa fusione, anche perchè tale espressione di fatto non esiste. I DT si fondano solo sugli aspetti formali del prog, ovvero li decontestualizzano, il che può essere anche un pregio, li rifondassero in una nuova espressività, ma questa di fatto non esiste. Infatti:
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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tu continui a parlare solo di innovazione, per me l'originalità è l'aspetto realmente fondamentale, che per niente è equivalente a innovazione. Revisionismo è un termine molto semplice che non per forza dev'essere attribuito alla politica, ma che ha valenza semplicemente in quanto riferito ad una storicità: i DT fanno revisionismo in maniera palese, nel loro rifarsi ( e decontestualizzare) al passato in maniera senza per questo apportare reali modifiche espressive. sono revisionisti del progressive. tu hai cercato di descrivere tale espressività, la tua descrizione ha nell'approccio, molti elementi opinabili:
Muse Absolution
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allora ci faccia capire in cosa è tanto immenso questo disco, visto che lei ha colto questa immensità e noi no. "ridicoli" e "poveri di vedute" ahahah ma fammi il piacere, lascia che ti risponda con un divertito sorriso :-D aspetto a gloria la ricchezza delle tue vedute, cosi potremmo parlare alla pari. Per adesso noto solo un presuntuoso saccente che iperbola con "immenso" un disco che rispetto a tante reali "immensità" quantomeno meriterebbe un aggettivo un pò più modesto, anche a volerlo apprezzare. Da qui mi sorge spontanea una domanda: la sua grande cultura che evidentemente è tale data la presunzione del commento, quali "immensità" concerne nella storia del rock? cosi, tanto per capire a quale metro di paragone si rifà definendo questo disco in tal maniera. Arrivederci
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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comunque ok, tu stavi facendo un discorso di espressività... di ciò che (ti) comunicano.. ma è tutto patinato, è tutto casuale, non v'è niente che si conferisce come poetica, è puro effetto, fuoco d'artificio, non esiste la comunicazione di un istanza che non sia fine a se stessa. Almeno cosi lo leggo io
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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astrattezza "post"?? Lux, ascoltati "tweez" degli Slint. Quella è astrattezza post.. "Metropolis" (per me) sono elucubrazioni cerebrotiche revivalistiche.. è il modo che è totalmente obsoleto: come ammette orione stesso, i continui cambi dinamici etc. sono puri stilemi progressive, a cui vengono semplicemente aggiunti altri estratti di vari generi. dov'è che vengono superati gli stilemi? dov'è quindi che assume fattezze "post"?
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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IN COSA allora, descrivono, rappresentano, metaforizzano, esprimono il sentire del loro tempo? Ancora una volta la risposta non c'è, si rifà solo alla forma: maggior consapevolezza per l'evoluzione musicale dovuta al crossover, il metal anni '80 etc. insomma nella tua dimostrazione la contraddizione di fondo che non riesci a superare è DOVE STIA tutta questa sostanza e profondità nei DT, in che cosa superino lo squallido mestierino del tournista che si ritrova a Jammare ben conscio che dalle sue mani può uscire la nuova frontiera delll'elaborazione sonora, che è ovviamente tutto tranne che VERA elaborazione. La reale differenza fra il progressive e i DT è questa (ed è esattamente quello che diceva colui che scrisse il commento riportato da lac bringuez): il Progressive HA un senso, non solo musicale, ma anche di espressione di una cultura, i DT no. Per questo con loro il progressive è decontestualizzato, perchè ne vengono violentemente riproposte molte delle tematiche strutturali e sonore senza che a queste venga un minimo concesso un reale sbocco espressivo, senza che queste trovino un senso.
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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infatti fraintendi, o eludi, molto degli argomenti da me citati: per esempio io ho spesso detto che i DT non sono onesti: allora tu ribadisci che sono stati sempre "sobri" e "onesti" nei confronti del loro pubblico. Ma io non ho mai negato questo; ti credo che poi gli argomenti ti sembrano "indimostrati" se tu li scansi costantemente. io ho sempre parlato di disonestà estetica, non nel rapporto che hanno coi fan. è proprio quel rinnovare il progressive che tu adduci sia sottostante il loro ipertecnicismo che in realtà costituisce la superficie della loro opera: perchè in realtà di rinnovamento non c'è niente; è un mischiare generi già ultra canonizzati, è un continuo richiamo di stilemi, è un revisionismo che pretende di per sè di costituire avanguardia solo nella sua possibilità di fare tutto, dunque nel suo essere competente a 360°, dunque facendo un discorso di puro apriorismo formale. Che poi tali canzoni emozionino (luogo comune spacciato "a moda" dal 99% delle persone che qui hanno scritto) non mi sono mai sognato di negarlo.. emozionano proprio nel loro essere ultra classiciste; non è un caso che tu per primo nel tentare di descrivere tale presunto rinnovamento fai riferimento solo ed esclusivamente a fattori formali: ci sono meno tastiere, più equilibrio etc. ..non c'è riferimento al senso, al significato, non c'è riferimento alcuno all'espressività di tali espedienti.. pretenderesti dunque di attribuirgli una contestualizzazione sociale per dimostrare tale profondità. Ma ancora una volta eviti di citare il nesso, un nesso che vado oltre puri fattori di genere/approccio musicale "utilizzato", fra la caduta del muro etc. ovvero il loro "tempo" e la loro musica.
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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Inoltre che gli argomenti (molti dei quali da me unicamente sottoscritti, quale "moda"??!) non siano stati dimostrati è ancora una volta un'ipotesi molto molto opinabile e evidentemente molto ma molto soggettiva. Che non abbia convinto te è un conto, ma non ho mai avuto la pretesa di far necessariamente cambiare idea a qualcuno; che oggettivamente non sia stata messa molta carne al fuoco riguardo a spunti di riflessione di vario genere MOLTO ma molto concreti mi pare ridicolo sostenerlo.
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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Per il resto, non per ribadire le solite polemiche che sembravano sedate, ma di "modaiolo" c'è molto di più l'imperversare di deliranti elegie nei confronti di questa band, e basterebbe paragonare il numero di recensioni critiche in senso negativo (penso non più di due) con quelle che si sperticano di lodi (decine). E non mi pare proprio, facendo una piccola summa, che tali elegie si sprechino di argomenti originali, pregnanti e profondi :-D