easycure

DeRango : 3,14
DeEtà™ : 8124 giorni • Qui dal 13 marzo 2004
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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Dave, il prog metal in generale non lo conosco molto.. penso tu possa comprendere, dopo che ciò che ho ascoltato dei Dt mi ha tanto inorridito che non mi è venuta molta voglia di approfondire ;-) comunque il pervicace Lux mi fece conoscere meglio gli ayreon, e devo ammettere che pur non piacendomi qualcosa più interessante dei DT ce l'avevano (per me) ..per quanto riguarda i Dt, di cui ho ascoltato più o meno approfonditamente tutto ad eccezione di Train of Thought, di cui non conosco quasi nulla, si, tutta la loro opera mi suscita un certo ribrezzo. Per i motivi esaurientemente espressi in quasi tre anni e 3.500 commenti.. il tutto fu scaturito dal fatto che in quel periodo su Debaser era tutto uno sperticarsi di recensione delirantemente entusiastiche sui DT, e allora mi sono sentito di dire la mia, di far conoscere un'altra campana. Grazie Lux per la tua analisi molto onesta su anni di commenti :-)
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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Lux ti sei dimenticato santa madre Psichedelia fra le mie preferenze ;-D
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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Dove sta l'idea di fondo particolarmente creativa in tutto questo che vada oltre la loro competenza trans-generi? In niente. Certo che le atmosfere dark o metal non ricordano comunque nessuno in particolare, ma perchè il loro è palsesemente un approccio tanto scolastico da riprendere di ogni genere gli stilemi fondamentali, centrifugandoli grazie alla loro onniscenza con svariati stilemi di svariati generi. è il tipico modo di suonare del tournista, non c'è molto da sorprendersi, connubiato in fase arrangiativa da vari espedienti ripresi in qua e la fra 30 anni di gruppi dai DT evidentemente molto amati (tipo floyd appunto, o rush ovviamente).
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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Orione, lo so che non hai detto quella frase per intero: io dicevo che tu hai esplicitamente ammesso che i DT citano abbondantemente il passato. A parte questo, è ovvio che qualsiasi artista si basa, per necessità direi quasi biologica su gli artisti che l'hanno preceduto, ma questa è appunto una banalità tale che io non l'ho neanche mai presa in considerazione. non è questo il punto: il punto è che tu pretenderesti di attribuirli una consistenza e un'originalità basandoti su aspetti puramente formali, cioè confermando in pieno il mio discorso. "Uniscono funk a prog", bene, al di la della considerazione già fatta da Lux che smonterebbe un tantinello la presunta originalità di tale espediente, questi sono fuochi d'artificio che francamente definire originali è decisamente superficiale.. io ero già andato oltre questo discorso (non mi ricordo se con te o con qualcun altro) e avevo parlato di SENSO: qual'è la ragione espressiva di tale espediente, cosa vuole comunicare, cosa vuole esprimere? Limitarsi a unire, ma diciamo pure a fondere funk e prog cosi, per puro vezzo, come con molta evidenza loro fanno, non è arte, è provocazione, è esibizionismo. Inoltre, andiamo alla sostanza per favore: l'idea alla base, non è forse la stessa non solo del prog (che intrinsecamente e nei suoi stessi geni si portava il fondere generi anche molto distanti fra loro) ma anche di buona parte delle avanguardie degli anni '80, che partono tra l'altro proprio da una mistione di rock e musica nera come Funk o Hip hop? Cosa c'è di tanto originale nel momento in cui esordiscono i DT nel fondere di per sè generi anche molto distanti fra loro? Risposta: assolutamente nulla.
The Mothers Of Invention Freak Out!
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fusillo, anche ammettendo la tua definizione di parodia, il discorso non cambia minimamente. anzi, proprio ammettendo che la parodia "faccia" un certo genere, a maggior ragione lo fa distaccandosi, non potendo ovviamente negare, spero, che la parodia sia una dissacrazione. Per quanto concerne l'espressività, hai ragione forse non ho chiarito bene questo punto; comunque già nel post sopra ho specificato: manca di espressività nel senso "classico" del termine. Ovvero non cerca mai di comunicare un' istanza emotiva, semmai comunica un ragionamento, semmai comunica ciò che la sua enorme intelligenza legge riguardo al suo tempo e alla musica del suo tempo, ma io, ripeto, non ci trovo affatto empatia. Dunque Zappa è espressivo e certamente originale, ma di certo a me "Peaches in regalia" non comunica assolutamente nulla, se non il suo divertito, estroso, un pò intellettuale essere.
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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Beh, evidentemente abbiamo un'idea diversa del termine plagio: a me pare tutt'altro che "esplicizzato" il "richiamo" ai floyd che sento, in maniera palese ma ripeto tutt'altro che esplicita, in "spirit carries.." o in "regression" ..ma ne abbiamo già parlato, evidentemente abbiamo vedute diverse. Per quanto concerne la loro presunzione, io non mi riferivo tanto al fatto di plagiare, quanto al loro approccio: che è intrinsecamente presuntuoso perchè pretende di risolvere la composizione come pura esibizione di competenza musicale, assorbendo il fattore espressivo semplicemente nel citare il passato (cosa che tu stesso molto esplicitamente ammetti). il che, per me, è il peggiore e più retrogrado atteggiamento che si possa avere, nonchè l'antitesi di tutto ciò che il rock ha lasciato in eredità come forma d'arte, se tale la si vuole intendere. Il tastierista degli Area non so che idea cronologica abbia dello sviluppo dei generi "psichedelia" e "progressive", certo è che se parla con la cognizione di causa del musicista lui è arrivato un pò tardi per pontificare..se parla con la cognizione dello storico allora sarei curioso di sentire su che considerazioni si basa.. presumo comunque si riferisca al periodo più "progressivo" del dopo Barrett.
The Mothers Of Invention Freak Out!
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il termine parodia ancor più che quello di satira necessita per definizione un distacco. La parodia ha infatti un diciamo per comodità "genere" di riferimento, ma vi si approccia in maniera volutamente e coscientemente dissacrante. il che impone per necessità un distacco. Per quanto concerne la sua mancanza di empatia io non ho detto che QUALSIASI atteggiamento ragionato è necessariamente non empatico. Ma Zappa fa palesemente un opera di ragionamento sulla musica del suo tempo che di per sè non mi sembra abbia volutamente niente di espressivo nel senso classico del termine. è un calderone dove tutto convive e niente è se non elucubrazione musicale, è un pastiche di generi che proprio nel suo negare il genere nega un approcio emotivo alla musica. A me sembra francamente assurdo pretendere di dire che Zappa OLTRE a tutto quello che riesce a imporre alla musica risulti addirittura empatico. il che comunque, ripeto, non è uno sminuirlo, è semplicemente il motivo per cui A ME non piace. non è la parodia di per se che manca di empatia, anzi, ne lo è di per se un atteggiamento "ragionato", ma Zappa invece ne manca, e pure volutamente, ma anche necessariamente, dato il suo approccio.
The Mothers Of Invention Freak Out!
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io no ho mai detto che Zappa non abbia stile; Zappa ha uno stile personalissimo, cioè è riconoscibile, ma ciò non significa che il suo approccio sia particolarmente espressivo. sono due questioni diverse: almeno per me è palese quanto il suo sia un atteggiamento distaccato, ragionato, cioè tutt'altro che empatico, che poi questo significhi non avere stile non mi sognerei mai di sostenerlo. La satira stessa che tu sostieni sia la base della sua musica, anche senza tornare sul discorso della "sociologia" è già di per se una forma ben esplicita di distacco; e contando che di certo Zappa non si esimeva da sfoggiare enorme erudizione in questa sua satira, a me pare piuttosto spocchiosa.. poi ripeto, è una visione personalissima.
The Mothers Of Invention Freak Out!
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si però visto da un altro punto di vista Rock Bottom è l'opposto esatto di Zappa: laddove Zappa ricerca continuamente di mischiare generi, strumenti, sciorina cataloghi parodici delle più vaste gamme di linguaggi musicali in maniera del tutto votata ad un discorso sulla musica (come già abbiamo detto), Wyatt se ne frega totalmente dei genere (quindi fa un discorso che a voler ben vedere supera anche quello di Zappa, almeno per me): a lui interessa l'espressione del proprio IO; anzi in maniera più metafisica, gli interessa L'ESPRESSIONE in quanto tale. Ovvero una musica che come forma d'arte veicoli l'essere, anche nelle sue forme più inconscie. La musica di Wyatt nasce sempre per essere il più empatico possibile, aspira anzi a essere empatia in forma musicale. Il che è ciò che Zappa col suo approccio annulla totalmente, per definizione. O al massimo ci arriva involontariamente o "ragionatamente". Per questo, almeno per me, non c'è dubbio su chi dei due abbia costituito l'avanguardia più significativa, almeno in ambito rock (scusate se tiro fuori il solito discorso di cui sopra) ;-)
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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'azzo hai ragione! Beh, ma anche zucchero è famoso per i plagi.. quella plagiata agli Skunk Anansie la sapevi? :-D