easycure

DeRango : 3,14
DeEtà™ : 8125 giorni • Qui dal 13 marzo 2004
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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si, ma uno schema se insegnato viene semplicemente assimilato, come tu stesso hai detto, se viene "costruito" in maniera personale viene anche "acomodato" a seconda del proprio approccio. Inoltre tu stai continuando a porre la questione in maniera antitetica al mio punto di vista. io non ho detto che tecnica NECESSARIAMENTE significa irrigidimento, ho detto che PUO' farlo. Cosi come non ho negato che nel Rock ci possano essere grandi opere ANCHE tecniche, ho detto però che tantissimi capolavori non partono assolutamente da un approccio forbito o competente riguardo a ciò che suonano: i Velvet Underground avevano un approccio totalmente A-tecnico, cosi come la maggior parte delle band Garage e prima di loro le band Skiffle e Rock'n roll. I loro schemi assimilati erano pochi ed elementari, per questo probabilmente frutto di ascolto più che di scuola, per il resto era una questione molto istintiva e immediata di proprio approccio e interpetazione di questi canoni elementari. cosi come più tardi il punk e la New Wave americana, cosi come più tardi la maggior parte dell'Indie (che addirittura fonda coscientemente la propria estetica sulla mancanza di tecnica). ripeto, tutto questo non esiste in quanto tale come NEGAZIONE della tecnica (ad eccezione forse del punk e come già detto di certo Indie), che dunque può tranquillamente esistere come CO-esistere, ma di certo ne trascende, la rende superflua, non fondamentale.
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
Voto:
L'utilizzo più o meno evoluto della tecnica non inificia necessariamente il risultato finale, ma PUO' in effetti farlo, poichè tecnica significa schema, che è, o meglio può essere, un irrigidimento a priori. A parte questo certo, un pò di tecnica è necessaria per esprimersi, ma qui probabilmente abbiamo due concetti diversi di tecnica (a questo proposito infatti avevo distinto fra tecnica e cultura più sopra); pensa all'autodidatta: la sua tecnica si basa principalmente sull'ascolto e non è mediato da alcun sapere a priori che ne impone un certo tipo di interpretazione. Ovviamente questo è l'esempio più estremo, non sono un esaltatore del "fai da te", chiaramente esistono svariate vie di mezzo. Ciò che conta comunque è che l'autodidatta, come accade in qualsiasi forma di apprendimento che si basa sull'adesione e condivisione di una cultura, costruisce il proprio sapere in maniera attiva, filtra ciò che apprende attraverso la propria sensibilità, il proprio gusto, la propria visione. non apprende schemi e POI vi costruisce la propria presunta personalità. In una forma di espressione come il rock, che è immediata, universale (a livello sociale), non vi è necessità di training enorme poichè non è una forma di arte elitaria, la necessità di una tecnica aprioristica viene meno. Ed è un dato di fatto che le più grandi opere nel rock trascendano da un tipo di tecnica necessariamente impartita "dall'alto" e canonizzata.
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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ciao a tutti! .-) ..mi sembra che abbiat già chiarito, il senso del mio post era quello che ha già detto ashanti: decisamente nessun stiloema tecnico è di per se segno di grandezza in termini artistici, e di ceeto nessun stilema tecnico è da considerarsi fondamentale per esprimersi, questo volevo dire. A parte ciò, è vero Larrok che anche 4 accordi in fila sono frutto di tecnica, ma un conto è la tecnica insegnata, impartita, trasmessa tramite concetto e esercizio. Un conto è la cultura, che ti offre schemi continuamente rielaborabili, e c'è una bella differenza. ciao :-)
The Cure The Top
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oh no Larrok, non lo fare! :-D Boh, come "chiave di lettura" potresti considerare Smith come uno dei compositori più vari e obliqui mai stati e quindi iniziare con questo o "kiss me.." (ovvero due dei dischi comunemente meno apprezzati, il che gioca a tuo favore).. per me è questa la chiave di lettura migliore.. se poi non ce la fai, vabbè dai.. i Cure non sono poi questo non plus ultra assoluto tale da meritarsi "insani gesti" :-D
Pixies Doolittle
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Grande Lux! vabbè per i DT.. ognuno ha le sue debolezze.. :-)))))))
The Cure The Top
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ciao fidia! Grazie del complimento (recensione fra le più interessanti) innanzitutto; posso capire bene che rispetto al resto della produzione dei Cure questo sia uno dei meno fruibili, proprio perchè uno dei meno inquadrabili. Ovviamente è questione di gusto; io ho compiuto un "percorso" in cui dai dischi più crepuscolari sono passato ad apprezzare sopra tutti questo e "Kiss me.." :-)
Butthole Surfers Psychic... Powerless... Another Man's Sac
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Per questo disco la recensione è assolutamente perfetta
My Bloody Valentine Isn't Anythying
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perchè ogni cosa che non viene capita dev'essere considerata "pseudo-intelletual"? :-) rispondi a questa domanda e avrai la risposta al tuo quesito molto pseudo-snob-yeah-io-sono-ovviamente -al-di sopra-della-massa eheheh ;-)
The Cure The Top
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certo! non ti preoccupare, è tutto apposto. :-)
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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X Ashanti, sono totalmente d'accordo con te: la gente spesso dimentica che bending etc. non sono altro che stilemi acquisiti che nessuno può pretendere di imporre di usare solo perchè caratterizzano la "conoscenza". ciò sarebbe semplicemente imbecille. solo perchè costituiscono la tecnica, la competenza, allora vanno usati? Vanno usati secondo chi? Per cosa? sono solo scorciatoie, schemi a priori, che in quanto tali non costituiscono nulla se non il "già detto". Ci sono migliaia di gruppi nell'evolversi del rock che hanno fatto a meno di questi patetici e infantili sintagmi dello strumento da maestrino di chitarra tipicamente votato al tournismo. qualsiasi "discorso" musicale è un discorso a posteriori: viene l'espressione e quindi un certo uso dello strumento e delle sue potenzialità (le quali tra l'altro sono infinite anche a prescindere da qualsivoglia stilema tecnico), non il contrario. La chitarra si usa, non se ne è schiavi adagiandosi ai soliti squallidi siparietti da grammatica del rock. ciò è semplicemente inutile nel suo amorfo apriorismo. au revoir al 20 agosto :-)