easycure

DeRango : 3,14
DeEtà™ : 8125 giorni • Qui dal 13 marzo 2004
Litfiba Transea (EP)
Voto:
la miglior cosa in assoluto prodotta dai Litfiba. Il pezzo omonimo in questa versione è veramente di una bellezza raggiante.. ancor più negli EP che nei primi album i Litfiba si dimostravano una delle poche band veramente moderne del rock italiano di sempre.. peccato per i loro successivi "sviluppi" :-)
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
Voto:
se ti sei stancato della speculazione sulla musica che staimo qui a fare? ..boh.. in ogni caso, e quindi? :-) ..io leggo "arrangiamenti assolutamente favolosi, in grado di dare maggior spessore a canzoni già di per se suggestive, ed apprezzabili a prescindere dal ruolo svolto all'interno del concept stesso. E' il caso del tour-de-force dell'introduttiva "Isolation", in cui si intrecciano in maniera superba le voci di James LaBrie, Adam Clayton (singer dei Saviour Machine, da standing ovation la sua prestazione su tutta l’opera)," poi leggo: "Ancora brividi per il volo altissimo di "Voices", con i suoi imperiosi stacchi di hammond, e per i rondò progressivi di "Hope", mentre "Love" è un'incantevole tracciato sonoro, dove leggiadre melodie si avviluppano in un refrain a più voci, letteralmente mozzafiato" ..comunque io non voglio convincerti di niente Lux.. contenti voi :-) ..di certo che queste siano dimostrazioni della "grandezza" degli Ayreon non me la date proprio a bere :-)
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
Voto:
faccio notare che entrambe le recensioni definiscono i rispettivi dischi capolavori...
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
Voto:
Quasi tutti i brani, nel mezzo di queste delizie, hanno improvvisi sussulti di rock "duro", e Nosferatu Man e` forse quello piu` colpito da queste scosse. L'ultimo, Good Morning Captain, funge un po' da riassunto di tutte queste tecniche d'alta classe, dall'alternarsi di toni alle frasi annoiate di chitarra, dai tempi trasandati della batteria alla recitazione thriller. E l'effetto e` proprio quello di erigere un iceberg di suspense tragica, che costituisce una delle narrazioni in musica piu` sconvolgenti della storia del rock moderno.
Cio` che fa di Spiderland un lavoro monumentale e` la sua capacita` di costruire musica rock senza rifarsi agli stereotipi dei suoi generi, senza ricorrere alle icone sonore, ai codici prefabbricati, che da sempre costituiscono i principali canali espressivi del rock
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
Voto:
questa da www.scaruffi.com ..slint Spiderland: "Spiderland (Touch & Go, 1991) e` un altro dei capolavori della storia del rock. Facendo leva sugli esperimenti degli anni precedenti, gli Slint compiono ora una ricerca ancor piu` sofisticata su ritmi e timbriche, e finiscono per pervenire a una qualita` quasi trascendente.
Invece che essere semplici pannelli astratti, brani come Breadcrumb Trail sono "narrazioni", per quanto complesse e convolute, il cui continuo zigzag armonico (peraltro fondato sul blues) ha un senso drammatico. (Scrive Lorenzo Casaccia: "Il disco si apre su uno degli incipit piu' originali del decennio: la battuta di tre armonici, pausa e due terzine di Breadcrumb Trail.")
Il lattice si dilata e si contrae in continuazione. Don Aman indulge in un concerto d'avanguardia per accordi di chitarra che, suonati al tempo giusto, sarebbero melodici, ma suonati con pause piu` lunghe e irregolari, sono soltanto una sequenza di accordi; l'effetto e` comunque ipnotico come nei brani acustici della new age, anche se sotteso da una nevrosi molto "rock". La cantilena bisbigliata, i battiti moribondi, le lente evoluzioni di Washer discendono tanto dai blues piu` "notturni" quando dall'acidrock piu` "dilatato", e anticipano lo "slowcore" dei Codeine. For Dinner e` ancor piu` "narcotico", anemico, abulico, assonnato.
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Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
Voto:
Come esempio per tutti userò “looser” dal secondo CD. Inizia con dei didgeridoo che cedono a un riff “folk” di chitarra e flauto che è il leit motiv del brano. Dei chitarroni distorti dopo un paio di giri si accompagnano al flauto… che diventa una cantata Country Western interpretata con ironia e forza da Mike Baker per lasciare il posto a… un assolo di organo Hammond in pieno stile Psycho anni 70! Questa chicca è suonata magistralmente nientemeno che dal veterano Ken Hensley (tra gli altri Uriah Heep). Il pezzo riprende con la voce Western che viene scalzata dallo screaming selvaggio di Devin Townsend, che si incastra alla perfezione nel contesto, portando la canzone verso la conclusione.
Geniale? Innovativo? A me sembra un Capolavoro e non mi resta che piazzargli un 100 sonante e consigliarlo a chiunque. Se non vi piace ora, vi piacerà un domani. Se non vi piacerà nemmeno domani, siete liberissimi di suonarmelo in testa!
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
Voto:
L’album è un concept basato sulla storia di un cinico business man che si trova in coma in seguito a un incidente. Durante lo stato d’incoscienza viene “visitato” dai suoi sentimenti e dai fantasmi del suo passato, sulla falsa riga del Canto di Natale di Dickens. Il malcapitato si trova a combattere con la sua coscienza e con le sue emozioni, interpretate dagli undici grandi cantanti raccolti da Lucassen.
La grafica di package e booklet è ottima e ben curata. La produzione audio è a dir poco maestosa: suoni pieni, limpidi, potenti e tutti ben distinti. Non oso immaginare l’enorme sforzo compiuto dall’etichetta Inside Out e da Arjen per coordinare tutte le personalità intervenute e per sposare i diversi timbri vocali con la parte strumentale…
Come anticipato, tra le voci di questa sontuosa opera si distingue quella di James La Brie, uno che ha un timbro vocale così suggestivo che, pure se leggesse una lista della spesa, la farebbe suonare come una poesia di Leopardi. Tra i musicisti, ovviamente anche lo stesso Arjen, gran maestro di sintetizzatore, ottimo chitarrista e buon cantante.
Parlando genericamente, definirei il primo CD più arioso e il secondo più cupo, ovviamente per motivi di sceneggiatura. Come stili ce n’è per tutti e all’interno degli stessi pezzi capitano cambi di stato d’animo e atmosfera a dir poco radicali, quindi da un doom-gothic si può passare a uno scintillante ed evocativo rock progressive alla Jetrho Tull.
Dal punto di vista della track list, descrivere tutti i venti brani sarebbe proibitivo, come pure sarebbe riduttivo elencare i “più belli”.
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
Voto:
comunque ecco un paio di esempi che chiariscono di più, almeno il confronto è diretto :-D :"The Human Equation
Ayreon
2004, Inside Out - Audioglobe
Prog
Pubblicata in data: 05/06/2004
"Ayreon – The Human Equation è un album strepitoso, con oltre cento minuti di musica composta magistralmente da un ispiratissimo Arjen Lucassen e impreziosita da un drappello di grandi musicisti, tra i quali spicca con la sua voce magica James La Brie dei Dream Theater.
Per nostra fortuna Arjen ha accantonato per un attimo il progetto Star One, che ha venduto bene ma che ritengo un disco tutt’altro che memorabile, ed è tornato a dare il meglio di sé. Ci troviamo di fronte a un prog sperimentale e psichedelico, vario e raffinato, maturato dopo l’esperienza di cinque dischi uno più bello dell’altro.
Diversamente da quanto fatto per “The Universal Migrator”, distribuito in due CD venduti separatamente, questa volta troverete entrambi i dischetti in una sola confezione. Considerando che basterebbe il CD 1 per assegnare a questo titolo il massimo dei voti, devo ammettere che questa nuova fatica di Ayron va a dir poco fuori scala…
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
Voto:
ok, hai ragione: allora diciamo la maggior parte di quelle 20 recensioni, non cambia assolutamente nulla nella sostanza del mio discorso.. stai comunque eludendo ancora il fulcro del mio ragionamento: infatti nella recensione sui Fugazi solo una MINIMA parte dell'analisi è dedicata a questioni storico culturali, il resto è semplicemente analisi della musica; ancora mi tocca ripetere, è questione di APPROCCIO non di contenuti; si fanno considerazioni a posteriori, si analizza la forma in funzione della sostanza. Questo è quello che conta.
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
Voto:
ma che c'entra l'omogeneità del giudizio? che c'entra la storicità del disco? ..e poi, scusa, anche il disco degli Ayreon è quasi unanimamente considerato un capolavoro dalle varie recensioni postate da Fabio :-D ..mi soprende Lux come tu continui ostinatamente a rifiutarti di comprendere ciò che sto tentando di dirti da due giorni: a me non interessa la qualità del disco dei Fugazi, a me interessa COME la recensione dei Fugazi analizza l'album in questione, e mi interessa perchè è un modo decisamente più approfondito, intelligente, critico nel senso letterale del termine rispetto a esaltare un album sulla base della tecnica canora dei suoi intepreti. E cosa c'entra la pompososità metodica? :-D ..qui si tratta semplicemente di andare a fondo in ciò che un disco rappresenta ed esprime, che dovrebbe essere il principio FONDAMENTALE di ogni critica. abbiamo perso il discorso da dove era partito: 20 recensioni come quelle che mi ha postato Fabio non mi rappresentano nulla; molte di esse sono palesemente amatoriali, quando non totalmente inconsistenti.. la recensione dei Fugazi era un'esempio di recensione un minimo "seria", perchè non basata su apriorismi superficiali e stereotipati.. se Fabio tenta di dimostrare qualcosa con i link sopra, ovviamente non riuscirà a dimostrare nulla :-D ..evidentemente ci voleva un esempio di recensione decente per farglielo presente :-D