easycure

DeRango : 3,14
DeEtà™ : 8123 giorni • Qui dal 13 marzo 2004
The Cure The Top
Voto:
ci trovo tutt'altro che questa gran differenza (di qualità e di sostanza) fra i due brani..e il primo mi pare enormemente più creativo. ciao e grazie
Pixies Doolittle
Voto:
figurati scusa di che?! ..a ognuno il suo ci mancherebbe; e poi capisco benissimo che quando vai a parare su una recensione di un gruppo per cui sballi davvero lo guardi comunque con un ottica apporfondita al millimetro (a me è successo con i cure). A presto!
Interpol Turn on the Bright Lights
Voto:
"degrado umano"? dalla biografia dei Cure tutto si evince tranne che Robert Smith fosse particolarmente disagiato..se guardi alla discografia dei Cure, si nota una delle carriere più cangianti che si siano mai viste nella storia del rock..non c'è un disco che assomigli all'altro e i cambi bruschi sono molteplici: Robert Smith è un lunatico eclettico, non un depresso. dopo Pornography ha pubblicato Let's go to bed, brano che visti gli sviluppi successivi è molto più significativo di tutto pornography messo insieme.. è per questo che pornography è un disco un pò patetico; è l'evoluzione stessa dei Cure a dirlo. totalmente d'accordo con te sull'urgenza espressiva, che però va valutata secondo storia, ovvero nel contesto in cui è insita, e in ogni caso esiste urgenza espressiva e urgenza espressiva: altrimenti si potrebbe dire lo stesso di Turn on the bright lights e di, chessò, Rock bottom, mentre il primo è discreto e il secondo mostruoso (nel senso positivo del termine), e che siano considerati in relativo o in assoluto il giudizio non cambia. l'eventuale sincerità non fa di per sè un disco eccezionale. Esiste anche una questione di scelta, c'è chi fa scelte più coraggiose e chi no, e la differenza si sente.
Interpol Turn on the Bright Lights
Voto:
amore ricambiato :-D ..concordo: certe derive rivisitanti i '60 sono ancora più odiose.. questo è decisamente fascia alta nel revival, nessuno lo nega. Ma sempre di revival si parla, secondo me..
Interpol Turn on the Bright Lights
Voto:
bah, trovo molto più superficiale, dal mio punto di vista, pretendere di dire che la loro sia un "estetica" propria..perchè è proprio li che sta il punto, nell'estetica: fosse solo una questione di voce o di suoni non me ne importerebbe un fico secco, ma è espressivamente parlando che non trovo il minimo distacco, se non nei termini di 30 anni di influenze in più che per l'appunto cambiano la superficie ma poco altro; comunque ho dato tre a questo disco, come puoi vedere più sopra. Per me ha qualche bel pezzo (Untitled resta decisamente la mia preferita degli interpol) ed è alla fin fine un buon aggiornamento..ma niente di più di un aggiornamento, com'è il caso della maggior parte dei fighetti che hanno deciso di punto in bianco di riprendere roba del periodo '78 -'84. Questa gente ha ripreso una poetica e l'ha decontestualizzata senza alcuna ragione che non sia l'aver deciso di farlo..la loro musica non ha un senso storico, non ha un senso generazionale, men che mai ha un qualsivoglia senso estetico, visto che non pretende di innovare o di cambiare nulla. è un pò una farsa, e pure patetica (visto che un pò patetici lo erano di già molti darkettoni del periodo, Cure compresi, non lo nego affatto).. francamente, la sufficienza se la merita perchè, te lo ammetto pure, quantomeno è una trasposizione fatta bene (almeno nel caso di questo disco; il discorso della "cover band" vale per me se si guarda tutta la loro produzione), l'unica ragione per definirlo capolavoro o grande disco è che è un disco insito perfettamente in un'epoca mediocre quanto lui. Nel paese dei ciechi, come si dice...
Interpol Turn on the Bright Lights
Voto:
"se nel '78 avesse incontrato ian curtis per la strada gli avrebbe detto "suoni come david bowie e i buzzoks, sei una merda di imitatore.." Ian Curtis non c'entra una minchia con i Buzzcoks, e poco con David Bowie..e l'intera produzione dei Joy division è lontana anni luce da qualsiasi cosa possa aver ispirato i joy division..mentre la produzione degli interpol è uguale ai Joy division (e per uguale intendo stesso identico "significato", più che singnficante) solo estromessa 30 anni dopo. "la differenza la fa il talento e l'animo" se un gruppo fa cover di un altro gruppo, di certo c'è poco talento, ancor meno animo; magari hai confuso il talento con la competenza.
Interpol Turn on the Bright Lights
Voto:
voti (il secondo e il terzo disco sono, ovviamente, merda pura; come si conviene al 90% dei gruppi nati post 2000):
Interpol Turn on the Bright Lights
Voto:
"pezzi che si nutrono della tenebrosa energia di un basso pulsante, vero padrone del ritmo, melodiose chitarre che dipingono opachi e struggenti paesaggi, una batteria incessante e onnisciente e le liriche del colto cantante Paul Banks, enigmatiche ed ermetiche introspezioni di un animo visionario." ..togli Paul Banks, mettici cinque o sei nomi (a caso) che hanno cacato fuori un disco fra il '78 e l'84, e probabilmente la descrizione calzerà a pennello: uno dei più sopravvalutati gruppi del momento storico del rock più inutile e sopravvalutato in 50 anni.
Iride Casa (promo di un disco!)
Voto:
toh bella storia.. ma allora Alessio non posso ricambiare :-)
Philip K. Dick Follia Per Sette Clan
Voto:
Sembra geniale: per me l'irraggiungibile rimane Le tre stimmate di Palmer Eldritch, segiuto a ruota da un romanzo minore come "Scorrete lacrime, diss il poliziotto"; con la tua descrizione mi hai rimesso voglia di leggere Dick, cosa che non faccio ormai da 4 anni buoni.