easycure

DeRango : 3,14
DeEtà™ : 8124 giorni • Qui dal 13 marzo 2004
The Magnetic Fields Distortion
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in più, non ho capito perchè le riviste possono e il recensore di debaser no. Perchè loro sono pagati e noi no? Mi pare un pò poco democratico.. ringraziamo Soulseek :-D
The Magnetic Fields Distortion
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trell, 'sta storia di aspettare che i dischi escano mi è sempre sembrata una farsa.. non capisco, se uno li scarica quando escono è meno illegale? O più rispettoso per l'artista? Se scarichi quando il disco esce i diritti d'autore gli arrivano? :-D ..non so, io ho letto altre recensioni, mi sono incuriosito, sono andato a cercarlo e già c'era. quindi l'ho scaricato. punto. Premesso che non avrei aspettato a comprarlo comunque (anche se, questo si, visto che mi piace a posteriori se lo trovo lo compro), aspettare che esca pèrima di scaricarlo mi pare intrinsecamente "ipocrita" (virgolette a sdrammatizzare il termine).
The Magnetic Fields Distortion
Voto:
lo stavo riascoltando ora.. e c'ha dei pezzi troppo geniali..tipo Drive on, driver.. vera melodia anni '50, o Please stop dancing, che sembra una pseudo-canzone da discoteca anni '80 :-D.. hanno tutte un eco di pet shop boys, però sono ultra lo-fi e con quell'insieme di chitarre distorte sotto mai troppo percettibile.. lo-fi shoegaze trash. Troppo geniale :-D un ciao e un grazie a tutti
The Cure The Top
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oh abbozzala di spammare..è la quarta recensione, cazzo. Farsi pubblicità cosi è davvero un pò triste
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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ehm, sono stracontento di risentire Orione e sono stracontento che il forum sia tornato ad animarsi, ma stavolta ne resto fuori.. :-D scusate ma non ce l'ho fatta a leggere tutto (poi ne resto fuori per dire, infatti sto già qui a parlarne); comunque appunto, tutto non ho letto, questo lo premetto.. nel rispondere mi riferisco solo a quel punto in cui, Orione, parli della tecnica come qualcosa di fondamentale perchè in definitiva fondamentale è il come. Attenzione, su entrambi i fronti: senza voler minimanete toccare l'argomento, ormai un pò nauseante ;-D dei DT, mi limito a questioni diciamo, estetiche: per quanto concerne il fatto che alla fine sia importante il "come" bisogna andarci cauti, perchè se tutto si riduce a linguaggio si rischia di eliminare il concetto stesso di espressione, la quale impone un contenuto, o sostanza che dir si voglia. Il voler ammettere un arte senza espressione, sarò "classicista", ma è una deriva francamente poco accettabile. Per quanto riguarda il discorso della tecnica, Orione mica hai torto: nel senso, obbiettivamente secoli e secoli di praticamente ogni forma d'arte ti danno ragione. Ma, perchè c'è un ma, se la tecnica fosse fondamentale allora le pitture rupestri non sarebbero arte, perchè li non si può parlare di tecnica, non essendoci una codifica in termini di schemi esecutivi; eppure probabilmente le pitture rupestri hanno tutte le caratteristiche per essere definitie arte, almeno per chi ne fruiva in quel dato momento. Andando in tempi e in contesti più pertinenti, la peculiarità universalmente riconosciuta al rock è quella di essere arte popolare. Il che sta a significare che non serve, certo non necessariamente, particolare ne univoca perizia tecnica per fare arte col rock. Se anche ci fossero dubbi sulla suddetta definizione, ci sono invero centinaia, forse migliaia di esempi. Da qui, non ritengo affatto che se uno vuole fare rock ha bisogno di tecnica; ha certo bisogno, come in tutte le forme d'arte che per necessità sono cultura, di una coscienza che però non è necessariamente affatto di tipo scolastico ergo tecnico. poi è ovvio che la tecnica può essere un concetto che riguarda anche le cosiddette "basi". Ma ciò che cambia peculiarmente nel rock, è come si ottiene tale tecnica: per fare rock uno può tranquillamente costruirsela malleabilmente a proprio uso e consumo, in maniera del tutto A-schematica e quindi A-scolastica, ed è una "tecnica" (perchè date le premesse a questo punto le virgolette ci vogliono) che può riguardare di tutto: da questioni puramente sonore, a questioni del tutto metamusicali come lo strumento suonato (nel senso: uno può decidere di suonare un synth, esprimersi puramente con quello, e fare della sua tecnica una questione puramente legata a loop e suoni vari), a questioni di accordature stonate etc. etc. In conclusione, si può anche ammettere che nel rock esista la tecnica, ma questa è storicamente del tutto slegata dal concetto di competenza, ed è invece sostanzialmente paritetica al concetto di stile. E sono due concetti totalmente diversi.
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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si, ma vabbè, daje tempo.. e che cazzo poveri gruppi italiani non potranno mica fare tutto in qualche anno dopo il sostanziale nulla dei decenni precedenti (con qualche isolata eccezione qua e la) :-D ..comunque io son sempre stato esterofilo, adesso difendo l'ambiente italianoi anche in maniera puramente opportunistica, lo ammetto, per ragioni di interesse personale che ti dirò l'anno prossimo ;-) ..a parte questo, secondo me a saper cercare si trova una gran varietà di roba ora in Italia, più o meno per tutti i gusti, e spesso abbastanza di qualità.. A proposito di Pere Ubu non ci crederai ma hai fatto un esempio che invece un discepolo italiano ce l'ha :-D è Samuel Katarro, il tipo che ha vinto il rock contest l'anno scorso e che è qui di Pistoia. IOo all'inizio lo snobbavo, però cazzo il pischello ha talento: immagina un tipo che suona chitarra blues acustica come uno psicotico e canta come David Thomas. Su my space ce lo trovi :-)
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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lux, è un discorso che lascia il tempo che trova secondo me e per un motivo molto semplice: che lo si voglia o no, sono USA e UK (soprattutto USA secondo me) le patrie della cultura e quindi dell'avanguardia nel rock. non è che si può pretendere che tutto ciò che è stato avanguardia li lo sia anche qui.. e d'altronde se ci pensi allora si potrebbe dire che in UK non ha mai realmente attecchito il post rock, certo non le avanguardie del Kentucky, cosi come, chessò, in USA non c'è mai stato manco mezzo gruppo progressive o magari Trip Hop.. magari in Italia si tende più verso certe cose che non altre, ma io vedo comunque molta varietà e riferimenti molto diversi fra loro in giro.. in effetti è vero, l'underground italiano è stato ancora cosi poco sdoganato (anzi, paradossalmente sta cominciando a sdoganarsi prima all'estero che non qui, bel paese di merda) che alla fine è difficile conoscerne anche solo una minima parte. tipo qui a firenze c'è la Black Candy come etichetta indipendente principe. E io i gruppi black candy li conosco più o meno tutti (con alcuni siamo anche amici), ma fino a poco tempo fa, per esempio, non avevo la minima idea che esistesse la Seahorse, che invece è il riferimento indipendente di Napoli. Tutto è ancora molto settorializzato, nonostante internet, i gruppi fanno concerti soprattutto nella propria regione e raramente vanno oltre, certamente nessuna li caga a livello di media seri, se non Controradio (che anche quella però è organizzata a livello regionale).
Indian Summer Hidden Arithmetics
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non conoscevo. Molto interessanti
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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ehm, forse sugli el-ghor ho peccato un pò di "campanilismo".. ;-) gli ho trovati interessanti, comunque... i Blessed e i Jennifer Gentle mi garbano notevolmente. Comunque sono assolutamente d'accordo con te: si respira aria di urgenza, cioè sostanzialmente di più sincerità e onestà intellettuale rispetto ad altre scene. E comunque se ci pensi, oggi in Italia rispetto a 7-8 anni fa c'è una qualità (o almeno, un rapporto quantità/qualità) decisamente superiore. diciamo che forse si sta iniziando a fare sul serio come paese, non solo per IL singolo gruppo interessante che esce ogni tanto per grazie divina. Il lento e il "far toccare le palle a terra" l'ho sempre sopportato poco pure io, soprattutto il termine post-rock che è ormai abusatissimo quanto il termine Indie... beh in molti in effetti sono cosi nell'indie italiano, però se qualcuno come si è sempre fatto in 50 anni di rock italiano continua a scimmiottare roba che all'estero si bevevano 10 e passa anni fa, allo stesso tempo sto cominciando a vedere una diffusa maggiore coscienza e reale volontà almeno ad essere al passo coi tempi. A presto, Alessio!
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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GIA' e mo mi stavo dimenticando il gruppo che più sto ascoltando in questo periodo.. i Jennifer Gentle, c'ho fatto anche la recensione qualche tempo fa. Il primo gruppo italiano ad essere messo sotto contratto dalla Sub Pop..psichedelia spudoratamente barrettiana, ma ci son dei pezzi che son bellissimi e comunque non sono certo etichettabili come semplice revival. I Meglio dischi Valende e Funny creatures lane; degli El Ghor di disco c'è solo l'esordio Dadà danzè, dei Blessed Child Opera non saperei che disco consigliarti di preciso, n'hanno fatti almeno tre mi pare.. insomma qualcosa si muove, se pure la Sub pop comincia ad interessarsi..