Wanderer

DeRango : 0,40
DeEtà™ : 7422 giorni • Qui dal 13 febbraio 2006
Brian Eno Before and After Science
Voto:
Sottoscrivo kosmogabri...alla faccia della profana! Questo e "Another Green World" i miei preferiti.
Susheela Raman Music For Crocodiles
Voto:
La world music non è mai entrata nei miei orizzonti musicali (se mi dici world mi vengono in mente solo Peter Gabriel e il Womad...e credo sia gravemente insufficiente!). Tuttavia la tua recensione, superlativa ma è inutile stare anche a dirlo, nonchè i samples stuzzichini mi lasciano il sospetto di essermi perso something interesting.
Brad Mehldau Places
Voto:
josi è lo stesso programma che ha eseguito qua a Catania, ma sfortunatamente ho mancato il concerto (arrrghhhh!!!). Sarebbe auspicabile la tua recensione, a quando?
Brad Mehldau Places
Voto:
Sopra sostituire senbra con sembra :-)
Brad Mehldau Places
Voto:
Già, anch'io sono convinto che lui abbia attraversato un momento di indecisione dal punto di vista artistico-creativo, terrorizzato dal rischio di ripetersi (scrupolo che colpisce solo i grandi) e lo sperimentalismo di "Largo" ne è testimonianza inequivoca. Con Ballard senbra aver ritrovato la rotta ed è udibile il più fluido dialogo con la sezione ritmica; inoltre il suo pianismo adesso procede sempre più per sottrazione, badando maggiormente alla essenzialità e al nitore di linee, melodie e accompagnamenti. Insomma, futuro roseo all'orizzonte. Quanto al concerto, beh, ancora non mi capacito neanch'io. Pensa Hal, che io sto a Catania e il concerto non era ospitato in una delle strutture all'aperto della città, bensì in un anfiteatro, sempre all'aperto, di un paesino sull'Etna, Tremestieri, e il biglietto costava solo 10 euro!!!! Il concerto era compreso nel cartellone dell'Etna Fest, manifestazione che da due anni sta portando a Catania e provincia il meglio del Jazz e della musica contemporanea (Abdullah Ibrahim Trio, Steve Khun Trio, Richard Galliano, Kristof Penderecki, Philip Glass, Pat Metheny, John Scofield etc.)a prezzi popolarissimi, avvalendosi della direzione musicale di un intenditore assoluto quale Gianni Gualberto Morelenbaum. Inutile dirti che c'era un pienone da finale di coppa del mondo: serata indimenticabile! Infine mi fa davvero piacere averti stimolato un nuovo e gratificante ascolto di "Places". Grazie ancora.
Brad Mehldau Places
Voto:
Grazie infinite a tutti commentatori per la generosità e l'indulgenza manifestata nei confronti della presente recensione. L'alto profilo dei vostri interventi, peraltro, apre il campo per succulente disquisizioni da appassionati. Personalmente, di "Places" mi conquista l'atmosfera cangiante, dovuta all'alternanza di brani in trio e in solo, e il suo carattere di "viaggio immobile" (definizione perfetta odradek, la mutuo con il tuo consenso), oltre che una serie di ricordi sentimental-affettivi che si legano a questo disco. Tuttavia sottoscrivo quanto segnalato da Hal e da odradek: confrontato con gli altri lavori in trio, effettivamente, sconta qualcosina. Più nel dettaglio, anzi, credo che la "crema" sia rintracciabile nei primi 4 "Art Of The Trio"; dopo "Places" comincia, se così si può dire, una fase di appannamento, in bilico tra riproposizione delle consueta formula (con "Progression" e "Anything Goes") e forsennata ricerca di nuove coordinate musicali (lo spiazzante "Largo"). Poi si intravede una nuova luce con il solo album "Live In Tokio" (qui ottimamente recensito da zzzzzzzzzzz) e, soprattutto con l'ultimo "Day Is Done" (anch'esso recensito in maniera superba da symbad), dove l'ingresso di Ballard mi pare abbia avuto il benefico effetto di restituire nuova linfa alla creatività dello stesso Brad. Hal, come avrai capito anch'io sono maggiormente conquistato dal trio con Ballard rispetto a quello con Rossy, soprattutto dopo aver avuto la fortuna di vedere il nuovo Mehldau Trio questa estate: un interplay da paura, meno protagonismo di Brad e più vivacità ritmica.
Miles Davis On The Corner
Voto:
Questo Miles qua io non sono mai riuscito a digerirlo, ma senza dubbio nel suo genere l'album è di primissimo livello e la recensione gli rende ampiamente giustizia.
Paul Weller As Is Now
Voto:
Bello ma inferiore a "Wild Wood" e "Illumination".
Elvis Costello King of America
Voto:
Bella recensione, il 4 al disco solo perchè preferisco il signor Diana Krall in episodi più "art oriented" come "North" o come il nuovissimo "My Flame Burns Blue", entrambi usciti per la Deutsche Grammophone.
Paul Weller Wild Wood
Voto:
Mi associo, probabilmente il migliore album solista; forse se la batte con "Illumination".