francis

DeRango : 0,28
DeEtà™ : 8101 giorni • Qui dal 5 aprile 2004
The Doors The Doors
Voto:
Rientro nel sito, sperando che sia l'ultima volta, perchè ho notato che i commenti in questa recensione non accennano a diminuire. Per quello che può contare, effettivamente mi pento di averla scritta, anche perchè l'intenzione iniziale è stata male interpretata. Questa recensione nasceva per puro spirito di provocazione, goliardico, ed era una reazione verso il modo in cui venivano trattati diversi dischi che mi piacevano da alcuni recensori di Debaser. Volevo dimostrare che, applicando gli stessi criteri secondo me superficiali e stereotipati usati per artisti a me più affini, il prodotto non sarebbe cambiato, generando reazioni non diverse da quelle dei vari fan di Oasis, U2, Blur, Beatles ecc. che a loro volta sono accusati di "fanatismo" o di "vittimismo"...il tutto per farmi due risate sul come sia accettabile il confine tra una stroncatura gratuita ed extramusicale dettata magari da qualche "guru" mentre non lo sia una verso un gruppo "intoccabile" o come lo si vuole chiamare. Il contro della cosa è che questa recensione ha fatto passare anche ME come uno altamente superficiale, e dà l'impressione di una persona che non penso di essere...ma chiaramente sono i rischi che si corrono quando si vuole esprimere dei pensieri "differenti". In ogni caso, rileggendola dopo due anni, mi rendo conto di avere esagerato con i termini esprimendo pareri che non rispecchiano la mia reale visione delle cose, il gusto del paradosso mi ha preso la mano e se qualcuno si è sentito veramente offeso da certe cose che ho scritto, mi dispiace. Se potessi tornare indietro, non la scriverei: questo non perchè in realtà io apprezzi i Doors (non mi piacciono DAVVERO, questo è l'unico punto che non discuto) ma perchè il giochetto dell'"adesso li stronco io i vostri idoli" mi ha messo sullo stesso piano di gente che non ha rispetto per la musica e per lo "scrivere di musica"....lo si capisce anche dal modo quasi pedestre in cui ho esposto le mie opinioni, nettamente diverso da quello di quasi tutte le altre mie recensioni in questo sito....invece che una risposta caricaturale, ne è uscita una invettiva inutilmente violenta con spunti sinceri ma posti in modo stupido. Per cui sì, non mi piacciono i Doors, e sì, credo davvero che la loro mitizzazione sia sproporzionata ai loro meriti artistici, ma in ogni caso mi dispiace avere offeso indirettamente anche i fan di questo gruppo con affermazioni extramusicali che ho pompato per i motivi che ho detto sopra e che per l'appunto non riscriverei in quei toni. That's all, non penso di avere altro da aggiungere.
Andrea True Connection More More More
Voto:
non capite proprio un cazzo, è un pezzo fantastico con una produzione sublime....uno dei più grandi pezzi della discomusic anni '70
Travis The Boy With No Name
Voto:
Tornando a questo disco, "Battleships" è di gran lunga la più bella canzone dell'anno.
Travis The Boy With No Name
Voto:
"Lifeblood" era un bel disco pieno di ottime canzoni, questo nuovo dei Manics è una schifezza totale, una pedestre imitazione dei loro vecchi clichè, una merda disumana. Mi rifiuto di scriverci sopra una recensione..
Weezer Pinkerton
Voto:
Qualche altra informazione o considerazione che non ho specificato nella recensione: è vero che la band per diversi anni rinunciò a eseguire dal vivo le canzoni di "Pinkerton", ma dato il ritorno di fiamma della popolarità di questo disco e le sempre più crescenti richieste dei fans in questo decennio, i Weezer ripresero a suonarle, anche se Cuomo lasciò cantare diversi pezzi a Brian Bell e Scott Shriner.....un ultimo appunto riguardo il mood dell'album: forse qualcuno potrebbe lasciarsi suggestionare da alcune definizioni un pò sensazionaliste che ho utilizzato, e potrebbe accorgersi che alcuni brani non mantengono la tensione e lo stordimento di "Tired Of Sex": consiglio comunque di ascoltare le canzoni leggendo contemporaneamente i testi per entrare meglio nello spirito del disco e comprendere meglio come questo sia profondamente diverso dagli altri pubblicati da questa band.
Weezer Pinkerton
Voto:
Devo aggiungere una postilla alla recensione perchè ho tralasciato dei particolari molto importanti (purtroppo ho l'abitudine di scrivere di getto): "Pinkerton" si basa concettualmente sulla "Madame Butterfly" di Puccini, e molti testi vanno letti come una personale interpretazione di Cuomo di questa famosissima opera lirica, nella quale trovò molte affinità con una sua vicenda privata. Infatti il dramma racconta il rapporto tormentato e destinato a finire in tragedia di un ufficiale americano (Pinkerton) con una geisha di 14 anni, e il cantante dei Weezer prese come spunto la storia per utilizzarli come riferimenti in pezzi come "Across The Sea" (che parla del rapporto epistolare che tenne per anni con una ragazza del Sol Levante), "El Scorcho" (che pare rivolgersi a una sua fidanzata del periodo, anch'essa giapponese) e soprattutto la conclusiva "Butterfly" che si riferisce palesemente all'opera pucciniana....un altro tema portante dell'album è dunque una personalissima analisi delle differenze sociali e culturali tra il Giappone e gli Stati Uniti (non dimentichiamo che i Weezer vengono dalla California, cioè la parte del mondo "occidentale" più esposta alla cultura nipponica).
Weezer Pinkerton
Voto:
GrantNicholas, onestamente non ho una grande opinione dei Weezer post "Green Album": "Maladroit" e "Make Believe" sono due dischi nettamente penalizzati da una produzione troppo patinata e colma di sovraincisioni, a discapito dell'immediatezza che è sempre stata un punto forte del gruppo....inoltre, non ci sono canzoni davvero memorabili e mi è parso che i Weezer stessero ripetendo sempre lo stesso clichè del college rock ma senza la freschezza degli esordi (via, Rivers Cuomo che a 35 anni ripete sempre la stessa parte dello studente universitario frustrato è francamente patetico) così come potevano risparmiarsi certe cadute di stile come il singolo "Beverly Hills" che secondo me è orrendo....non a caso la band ora si trova in pausa, probabilmente per riordinare le idee, tant'è che Cuomo ha dichiarato di voler pubblicare un album solista. E poi sono dell'avviso che la partenza di Matt Sharp non abbia giovato alla carriera di entrambi....
My Chemical Romance The Black Parade
Voto:
Ringrazio tutti quelli che mi stanno contattando per farmi i complimenti...grazie di cuore, ma il merito non è mio, io sono solo un ascoltatore...è il disco che è fantastico e che ispira allo scriverci sopra.
much love & respect for you
My Chemical Romance The Black Parade
Voto:
Infatti non me ne frega nulla, caro anonimo, di essere stimato o meno dagli editors, io voglio solo invogliare l'ascoltatore verso un artista, sforzandomi di incuriosire il lettore a un album senza dover mettere in ballo seghe mentali personali facendo occhiolini retorici che sono veramente nauseanti da leggere...che roba è quella? Che cazzo di paragone può essere quello tra Paolo Vallesi e gli Slint?? Cos'è, bello scrivere quello?
Allora faccio anch'io così, prendo un anno a caso, che so il 1982, e scrivo che mentre John Cale pubblicava "Music For A New Society" in Italia a Sanremo vinceva Riccardo Fogli con "Storie di tutti i giorni"...ma via, andiamo.
So che non sembra, ma non voglio fare polemiche: vi chiedo solo di non tirarmici in mezzo, perchè sono questioni anche piuttosto noiose...