coolermaster

DeRango : 0,07
DeEtà™ : 7375 giorni • Qui dal 1 aprile 2006
The Alan Parsons Project Eve
Voto:
"EVE" in inglese ha la stessa radice semantica di EVIL (Male)rappresentato dalle Donne Sifilitiche (da sifilide, male in quanto MORBO) e da LUCIFER, l'anticristo, il male totale. Poi si può anche dire che EVE vuol dire evento, ricorrenza...e le Donne della copertina sono chiaramente vestite a lutto (i veli ed abiti neri del lutto). Quale ricorrenza (quale funerale) festeggiano (attendono) quelle donne pustolose? La caduta del Principe? Sesso, male, satanismo, punizione....Per i feticisti c'è davvero da stripparsi su questo disco!!
The Alan Parsons Project Eye In The Sky
Voto:
Un disco che ha senz'altro il grande merito di mostrare il lato più "intellettuale" degli anni '80 e di avere continuato il discorso del "Rock sinfonico" o "Barock" adattandolo alla tecnologia di quell'epoca profondamente diversa dalla fine dei '60...Non è il migliore dei Project...penso a "The Raven", "I Robot", "The Gold Bug" (uno degli Anthem satanici per eccellenza...altro che Stones e Maiden!!) "Lucifer" (incredibile)...Qui 2 perle: "Old And Wise" e "Silence & I", che più di goni altra prosegue il discorso di certo progressive sinfonico (molto più Moody Blues e Procol Harum che Floyd o Yes)...adatta con Soundtrack di qualche film "fantasy"...che so Willow o Ladyhawke che erano di quegli anni...
Il resto delle Tracks sono in bilico tra AOR ed elettronica (di matrice germanica)....
Gruppo strano quello degli APP...gruppo che era partito benissimo con una sintesi peraltro suggestiva tra Rock sinfonico, Progressive e Kosmische rock Teutonico...Già con questo lavoro però si avvertono le ombre dell'inaridimento, celato (peraltro in modo egregio) da arrangiamenti ed incisione spettacolari: come però ha detto qualcuno, ecco il sound è un po' ASETTICO, da laboratorio, fin troppo pulitino, preciso..Ec he non si faccia per pietà paragoni con il batterista dei Project a Jeff Porcaro! 2 metronomi, indubbiamente, ma il secondo aveva anima, l'anima sporca, sudata del Jazz, non l'algida freddezza di una base atomica....
Salut
Vasco Rossi Non Siamo Mica Gli Americani
Voto:
Iside senza offesa, ma mi sa che tu hai un concetto vago di cosa sia il cantautorato italiano..Cioè fammi capire secondo te "Tutti morimmo a stento" è meno datato che so di "Io tu noi tutti" o "Anima latina" oppure quel gioiello di blues e r'n'b che è "Nero a Metà" di Daniele???
E piantiamola con la solita frase "non risco più ad ascoltarli"....Anch'io faccio veramente fatica ad ascoltare Beatles E Pink Floyd....ma perché lo avrò fatto 100 miliarsi di volte, perché sono cresciuto con la loro musica quando ero bambino e poi da adulto l'ho riscoperta dopo l'orgia ElettroPop degli anni '80...Certo, ovvio che anche io oggi sono alla scoperta di nuovi suoni, nuovi artisti contemporanei ed alcuni mi sturbano pure di brutto.....Ma....qui si sta facendo critica, non il giochetto cosa ascoltiamo oggi...
Ti posso dire che quando "clicco" (io tutta la mia collezione ce l'ho sugli Hard Disk)su "Non siamo mica gli americani" o "Il mio canto libero" o "I lupi" non dico :cazzo che cagate!! Dico,beh,,,riascoltiamo un po' di classici vah.....Poi magari dopo un'oretta "switcho" su Moby, Odawas o i Coldplay e altri 1000...
Secondo il tuo ragionamento non ascoltiamo più Beethoven...beh in effetti dai è un po' datato!!! Cazzo non usava manco gli ottoni (che vennero solo con Wagner e Bruckner)...naaaa che merda!
Bah...non so più cosa pensare
The Beatles Abbey Road
Voto:
Mamma mia quanta carne al fuoco!! Si parte con i Bacherozzi e si arriva a "Statement" quali: Robert Plant, la voce del rock! e Ian Gillian dove lo mettiamo? Roger Daltrey? Mick Jagger? Ray Davis? David Crosby? Jim Morrison? Ozzy Osbourne? Bruce Dickinson? James Hethfield? Chuck Berry? Guardate che potrei continuare per un bel po' in ordine sparso...
Poi si arriva alla disanima sui Tulli (a me e a mio padre piace chiamarli così)...mmh...Per la cronaca dei Tull(i) i miei preferiti sono "Stand Up", "Benefit", "Aqualung", "Too old for Rock'n'Roll (estremamente sottovalutato con perle come "from a dead beat to an old greaser", la Title Track, "salamander" e "the checkered Flag")e poi l'idillio agreste di "Songs Form The Wood"...Poi si toccano Floyd, Santana, Zeppelin, Who....Tutto questo per dire che? Che i Beatles di Abbey Road non erano così avanti...anzi erano indietro.... Mah, mi risulta che Frank sinatra fino alla morte avvenuta pochi anni fa ha continuato a fare il genere che interpretava da 50 anni, senza mi pare nessuno scandalo...Stessa cosa dicasi per Chet Baker, Jerry Mulligan, Stan Getz..Boh...qual'è il punto? C'è gente che vuole sperimentare (da Beethoven a Miles Davis) altri che preferiscono fare quello che sanno fare....e i Beatles lo sapevano fare bene...Mi sa che ormai il morbo Scaruffi è più pestilenziale dell'AIDS...Non si può paragonare i Beatles agli Stones, figuriamoci agli Zeppelin, ai Colosseum ne tantomeno ai Crimson....Allora perché non diciamo che i Beatles sono una merda perché cazzo, I Metallica si che hanno detto qualcosa di nuovo nel rock....Volete mettere Lars Ulrich a quel pupetto di Starkey, inanellato peggio di una checca di periferia?? Vogliamo paragonare Steve Vai o Malmsteen a quel ricottaro di Harrison?
Vogliamo paragonare Nick Drake a quel dorgato rincoglionito di Lennon che immaginava tutta la gente che vivere il presente, senza guerre, religione e, peace&Love, mazza quanto sò Freak :-))
Ma daiiiiii
A ciascuno il suo
Vasco Rossi Non Siamo Mica Gli Americani
Voto:
Guarda sono assolutamente d'accordo sui citati Graziani, Bennato e Daniele, specie quest'ultimo che di punto in bianco con Terra Mia cambiò per sempre la musica napoletana...attirandosi anche molte critiche...Poi potrei anche citarti i "Napoli centrale" fra i quali bazzicava lo stesso Daniele, James Senese e tullio De Piscopo...Bennato non mi è mai piaciuto molto..non so...mentre Ivan è stato un grande..sottovalutato..Beh su Battisti che dire....le parole non servono.
Ecco, vedi quanti artisti VERI ci sono stati nella penisola superiori a De André? Gente che musicalmente ha picconato, eroso, e poi ricostruito, riplasmato....
Per concludere ti dico: io ascoltavo De André molto da ragazzino...sui 13, 14 anni, grazie soprattutto a 2 miei amici fanatici...e ti dirò mi piaceva molto...trovavo le sue canzoni delle belle nenie, un po' infantili...poi quando sono cresciuto non ho più potuto ascoltarlo, perlomeno i primi lavori....Questo dovrebbe fare riflettere
Francesco De Gregori Amore Nel Pomeriggio
Voto:
"Il cuoco di salò" è una delle più belle canzoni scritte negli ultimi 30 anni....Ascoltandola sembra di fare un tuffo negli anni'70 (sarà forse il Moog che fa capolino?), un Perla rara non solo nel panorama dell'Ultimo De Gregori, ma della musica italiana: il testo è da Brividi, una poesia come solo il Principe quando è ispirato sa fare.....Il resto è (stra)ordinaria Routine, ma il Gioiello è "il cuoco di Salò"...davvero vale l'acquisto da solo
Vasco Rossi Non Siamo Mica Gli Americani
Voto:
Ps si si non c'è problema Senior, basta che non mi chiami Collermaster...sai, fa tanto appiccicaticcio :-))
Vasco Rossi Non Siamo Mica Gli Americani
Voto:
Anche per me me "anime salve" è meraviglioso, ma pure "Le nuvole" e la stessa "Creuza de ma'"...Eh vedi, io invece critico sia la Lirica (ma comunque la salvo) la musica (che non salvo) e sopratuttto quell'interpretazione, d'accademia, retorica, e autocompiaciuta...Questo fino a quando un certo Mauro Pagani (che era un grande muscista oltre che un grande arrangiatore...il violinista della PFM)gli consigliò di virare rotta...e il furbone si rifece musicalmente e non quel capolavoro di 10 anni prima che fu "Anima Latina" di Lucio Battisti: lo consegnò a De Andrè, e lui ne fece tesoro....
La moda è dire che Battisti è stato il più grande (solo che spesso lo si dice a bassa voce, eh già, si ha ancora paura)..e per non dire Battisti si dice De André...
Gino Paoli è stato insieme a Tenco il Primo cantautore moderno italiano... e parlando di sottili metafore "il cielo in una stanza" non è senz'altro meno importante di "Bocca di Rosa"....
Poi potrei anche citarti (anni 70) Claudio Rocchi e i suoi Stormy Six, che senza di lui partoriranno almeno 2 capolavori tra cui "Un biglietto del Tram"....anche lì non certo inferiore a un "Rimini" o al "Volume 3"....
Antonello Venditti - Francesco De Gregori Theorius Campus
Voto:
Ottima recensione davvero: per non aggiungere nulla, vorrei solo ricordare che Antonello Venditti a differenza del "principe" che ai tempi era solo un "barone", fosse stato inglese un baronetto :-)) bazzicava già da tempo la musica ed era uno dei più promettenti "folk singer italiani". fece parte di quel duraturo carosello di musica "etnica" che fu "il canzoniere del Lazio", partito già dagli anni '60...Un gruppo che (come molti altri fecero, specie decenni dopo) cercava di recuperare la tradizione musicale e linguistica "particolare", nel loro caso laziale...
E fu proprio durante uno spettacolo di Venditti, uno dei primi in qualche oscuro localino di trastevere che un suo vecchio compagno di lotte e menestrellate colte lo sentì intonare "Roma Capoccia"...e incredulo gli urlò: "antonè, che è 'sta monnezza? Che te stai a rincojonì?"(chiedo scusa per il mio pessimo romanesco, essendo Milanese :-))
Ecco, per alcuni, per molti Antonello finì proprio con Theorius Campus e il ritratto agreste di una Roma che sembra essere ancora quella Papalina...di quando il Foro Romano (e riromanizzato da Mussolini) si chiamava ancora "Campo Vaccino"...
Saluti
Roberto Vecchioni Elisir
Voto:
Concordo con l'omaggio al "Principe", ma gli altri 2...mhh....mi lasciano un po' tiepidino