Viva Lì

DeRango : 0,32
DeEtà™ : 7375 giorni • Qui dal 1 aprile 2006
Franco Battiato Last Summer Dance
Voto:
Un live modesto. Troppo modesto. Riascoltarsi l'ottimo "Giubbe rosse" (1989), e lasciare perdere questa mezza ciofeca. Marco Poletti Dixit.
Franco Battiato L'Arca di Noè
Voto:
Viene dopo "La voce del padrone", e il compito è arduo. E' difficile ripetersi, ma qui Battiato sembra adagiarsi su comodi cuscini di piume rigonfi d'oro (l'album precedente gli aveva fatto guadagnare un mucchio di bei soldoni). Niente di eccezionale, a parte "Voglio vederti danzare". Marco Poletti Dixit.
Franco Battiato La Voce Del Padrone
Voto:
Capolavoro. Ebbe un impatto devastante (e per qualcuno quasi apocalittico) sulla musica italiana di inizio anni Ottanta: fu come una scossa, rivoluzionò il linguaggio musicale moderno. Da "Cuccurucucù" a "Centro di gravità permanente", da "Bandiera bianca" a "Summer on a solitary beach" tutti i brani passarono alla storia. Vendette tonnellate di copie, e se le meritò tutte. Marco Poletti Dixit.
Franco Battiato Gommalacca
Voto:
Poca roba, mi stupisco come tutti voi frequentatori di De Baser possiate rifilargli un 5. O non lo avete mai ascoltato o siete effettivamente di bocca buona e manica larga. Marco Poletti Dixit.
Franco Battiato Fetus
Voto:
C'è un grave errore, che pende, come la spada di Damocle, su questo primo disco di Franco Battiato: tutti, o comunque la maggioranza, lo considera un sommo capolavoro. E invece, udite udite, così non è: le musiche sono interessanti, ma eccessivamente ambiziose, l'utilizzo del VCS3 non è completamente riuscito ed efficace e i testi (li avete mai ascoltati attentamente?) oscillano pericolosamente tra il ridicolo e il filosofico pecoreccio. Certo, gli va riconosciuta un discreto coraggio artistico nonchè commerciale. Ma non è un capolavoro... Marco Poletti Dixit.
Franco Battiato Ferro Battuto
Voto:
Pienamente d'accordo con il Punisher. C'è altro da aggiungere? Marco Poletti Dixit.
Franco Battiato Dieci Stratagemmi
Voto:
Suvvia, uno dei peggiori Battiato degli ultimi quindici anni (ma non il peggiore). Tanta musica, molta elettronica, testi difficilissimi (e spesso ridicoli) con la sole idea vincente della voce narrante del filosofo (amico di Battiato) Manlio Sgalambro. Difficile che Battiato ritorni a vette somme e altissime: però, in fondo, la speranza è sempre l'ultima a morire. Marco Poletti Dixit.
Franco Battiato Clic
Voto:
Quarto album di Battiato. Musica molto intrigante (e molto bella) ma è difficile riuscire a separare bravura e presunzione. Comunque, fra i dischi del primo Battiato, insieme a "Sulle corde di Aries" (1973) è uno dei migliori. Marco Poletti Dixit.
Franco Battiato Campi Magnetici
Voto:
Tanta musica, poche parole. Consigliabile solo ai battiatiani doc. Marco Poletti Dixit.
Franco Battiato Caffè de la Paix
Voto:
Dalle sonorità indiane ai canti gregoriani, dall'Oriente all'Occidente: c'è tutto Battiato dentro questo mancato capolavoro. Nel bene e nel male, uno dei suoi album più interessanti (ma lungi dall'essere il più bello). Marco Poletti Dixit.