tiziocaio

DeRango : 0,16
DeEtà™ : 8057 giorni • Qui dal 19 maggio 2004
John Legend & the Roots Wake Up
Voto:
@Nico 63: approvo pienamente ciò che scrivi, mi sembrano osservazioni obiettive e intelligenti.
John Legend & the Roots Wake Up
Voto:
@ Omahaceleb: sinceramente non lo so se sia lo stesso batterista, mi sono accostato a questo disco inizialmente dubbioso perchè non sono per nulla un fanatico della nuova scena soul mista all'r'n'b americana..adoro l'era Motown o Stax ma questo disco è un omaggio veramente degno di quella scena.
John Legend & the Roots Wake Up
Voto:
caro s4doll l'obiettivo di certa gente è attirare l'attenzione..direi che si potrebbe definire una sindrome maniaco compulsiva da insoddisfatto e sterile essere inascoltato. L'obiettivo non è difendere delle idee ma provocare, creare scompiglio, come l'ultrà che spacca le panchine dello stadio, o il vandalo incivile..quindi non merita attenzione ne ascolto..si rischia di fare il suo gioco..d'ora in poi rispondo a commenti competenti e sensati, che siano anche critiche, ma all'indirizzo del disco o di ciò che scrivo..il resto è aria fritta..thanks.
John Legend & the Roots Wake Up
Voto:
Sono ancora più dementi gli anti abortisti e fanatici repubblicani..peggio della peste caro Continuity..
Willie Nile The Innocent Ones
Voto:
Bravo ez..ho avuto l'enorme piacere di aprire per lui con la band..vederlo mentre si prepara ad un altro concerto come se fosse il più importante della sua vita e poi la sua grande umanità e il suo essere un gran personaggio con una statura (ehm..quella morale l'altra non tanto)che oggi molti non hanno. Da rivalutare, negli ultimi anni è spesso in Italia, tutti possiamo imparare qualcosa di più da questo grande e trascurato rocker..quindi rimarco l'invito di ez e vi invito a non perderlo nei prossimi live.
Dario Argento Il Cartaio
Voto:
Sono d'accordo, una vera e propria sciagura. Forse Dario Argento rappresenta, suo malgrado, l'involuzione artistica e morale di un Italia senza più risorse culturali, senza più idee. Lo so, si rischia di andare fuori tema, ma lui fa parte di quei miti crollati; molti sono usciti di scena e mai più sostituiti lui è finito in un involuzione che non gli rende giustizia, sembra l'assassino misterioso sempre presente nei suoi film che si rivolge contro se stesso e infierisce sul suo corpo e sul suo spirito..peccato davvero.
The Beatles Live at BBC
Voto:
Questo è un documento fondamentale della musica popolare..altrochè spakkamaroniScaruffi. I Beatles mi sorpendono ogni giorno di più, ultimamente sto scoprendo che il vero "deus ex machina" di tutte le sperimentazioni che prenderanno piede da "Revolver" in poi non è Lennon come avevo sempre pensato, ma sempre McCartney. I cori dell'altro mondo di Because o la quasi punk "Hekter Skelter", il trip finale di Strawberry Fields Forever sono tutte idee di McCartney mentre io pensavo fossero di Lennon...
Eric Clapton Clapton
Voto:
Ma che roba è..questa sarebbe una recensione ..mah..Disco buono per vecchi rincoglioniti che lo comprano perchè hanno il disco figo, non c'è niente di nuovo, se voglio un disco da ascoltare fumando un sigaro e bevendo una sana grappa italiana magari rimetto sù "A Hard Road" di John Mayall...
The Clash Give'em Enough Rope
Voto:
Bravo, sei da premiare anche solo per la schiettezza e la simpatia. E' un disco a mio parere da rivalutare, spesso bistrattato dalla critica sopratutto per la produzione di Sandy Pearlman che veniva dall'Amerika del rock AOR, che non aveva vissuto quegli anni vorticosi del punk e dei numerosi concerti dei Clash interrotti per rissa (vedi film "Rude Boy" spaccato autentico di vita dei Clash). Malgrado questo a mio parere il disco presenta una band in piena forma che aggiusta il tiro rispetto all'urgenza del primo, assesta bene il pugno ci pensa un secondo e ti tira un gancio che ti lascia steso. Poi verrà London Calling e lì sarà pura musica che si libera nell'aria ma non si può saltare di palo in frasca, fra il primo e Calling c'è questo disco fondamentale per la storia musicale dei Clash e chi non l'ha capito e meglio che lasci perdere. Infine bRAVO, hai fatto bene a recensirlo.
Interpol Interpol
Voto:
Sono stato anch'io uno dei tanti folgorati al primo ascolto di "Turn the Bright Lights"..poi ho continuato col secondo "Antics" che mi sparavo in macchina, solleticando la mia nostalgia per suoni cupi e scuri modello IanCurtis. Poi però sono scivolati in un manierismo urticante e in una sopravvalutazione da parte delle major fino a questo risultato stantio e deludente, alla fine ne possiamo fare a meno, visto che dopo di loro son venuti fuori ennesimi cloni vomitati e rimasticati. Unica data in Italia a novembre manco fossero star palnetarie..io li farei suonare al Circolo Arci davanti a vecchi che se ne fottono allegramente continuando a giocare a briscola..altrochè...a lavorare!!!!