BlackLight

DeRango : 0,08
DeEtà™ : 7357 giorni • Qui dal 18 aprile 2006
Ancestors Of Sound Mind
Voto:
Concordo in parte con il parere sull'orchite provocata da Neptune With Fire. Lì la colpa era anche di una produzione con tante pecche (l'assolo di chitarra di Neptune With Fire, per come è suonato e per come è mixato, è ai limiti dell'imbarazzante), dell'ingenuità di questo gruppo al suo primo disco, e di alcune idee buone sviluppate in modo sbagliato (semplice ripetizione ad libitum degli stessi temi, ora un po' più veloce, ora un po' più lenta, ora con una batteria un po' più presente, ora un po' più soffusa...).
Credetemi quando dico che questo disco è diverso...a mio parere hanno preso tutte le buone idee abbozzate in Neptune With Fire e le hanno sviluppate in un modo più maturo, con influenze musicali provenienti da più ambiti, con una produzione musicale migliore e una consapevolezza maggiore dei propri mezzi e dei propri strumenti (ergo, niente più assoli imbarazzanti come erano presenti nel predecessore) che contribuisce nella creazione di un sound compatto, omogeneo e più da soundscape "post" con influenze stoner-doom-prog decisamente più mature.
In The Woods... Omnio
Voto:
Che bravi a criticare un'ottima recensione su un disco davvero originale e ispirato...quelli che ha espresso sui metallari non sono certo luoghi comuni. La maggior parte dei metallari al giorno d'oggi tessono ancora estasiati le lodi di Iron Maiden o Metallica ad anni o decenni dall'uscita dei loro lavori, e stravedono per gruppi che ormai di originale non sanno proporre niente. Snobbano invece gruppi come questi, forse perché troppo 'sperimentali', forse perché non incarnano gli ideali 'nudi e puri' che vedono nel metal...questo disco richiede una grande apertura mentale in ogni caso per essere davvero apprezzato, apertura mentale che non tutti hanno.
Novembre The Blue
Voto:
Raga ma quanto sono belli gli ultimi due minuti di Cantus Chiristi? Al primo ascolto non ci avevo fatto molto caso, ma ascoltando il disco sempre di più ora non posso fare a meno di ascoltare quel pezzo almeno 3-4 volte al giorno...un pezzo dalla furia death metal più autentica che verso il finale sbiadisce e lascia il posto a degli arpeggi di chitarra classica semplici ed essenziali, accompagnati dai violini, per poi attaccare con la strumentale Zenith...semplicemente sublimi...
Novembre The Blue
Voto:
Eh eh questa recensione l'avevo inviata l'altro ieri, quando in teoria non erano ancora state pubblicate le altre due :D
Type O Negative Dead Again
Voto:
Una delusione completa. Non mi ha mai entusiasmato il sound dei TON e il loro modo di strizzare troppo l'occhio alla melodia facile e alle sonorità un po' più commerciali, ma canzoni come Love you to death in passato mi avevano davvero convinto sulla validità di questa band. Questo disco è bello da ballare in una discoteca rock, convince sia i fan del goth più acqua e sapone alla HIM, alla Therion o alla Tiamat, sia i fan del punk/hardcore più diretto. Si fa ascoltare, nulla di più, è un disco fondamentalmente povero di pretese (cos'è poi quel "This recording is by Type O Negative" che si sente ogni 2 minuti?? Che tentativo patetico di farsi pubblicità...).
Saturnus Veronika Decides To Die
Voto:
Grandi, grandi, grandi. I long ha un carico di emozionalità che davvero teme pochi confronti, le note di All alone poi, con quel cantato appena sussurrato, rimangono subito impresse. E le atmosfere che ci sono in tutto il disco poi...li ho scoperti da poco ma mi sono già innamorato di questo disco.
Dream Theater Score: 20th Anniversary World Tour with the Octavarium Orchestra
Voto:
Un DVD semplicemente con i fiocchi, credo che pochi gruppi al mondo abbiano una padronanza della scena, una padronanza tecnica e un impatto scenico come loro. L'unica cosa da rimproverare forse (parlo da afecionado) è la presenza di una sola traccia da Scenes from a Memory, a mio avviso uno dei loro migliori lavori, e...l'assenza di Pull me Under, insomma! Per il resto sono rimasto anch'io stupefatto dagli arrangiamenti orchestrali.
Li ho visti l'anno scorso in concerto a Bologna e mi sono piaciuti tantissimo, ma quel concerto non era nulla rispetto a questo di New York...
Lacrimas Profundere Memorandum
Voto:
Ho aggiunto due sample dal disco, giusto per farvi un po' fare un'idea di cosa è questo Memorandum!
Lacrimas Profundere Memorandum
Voto:
Direi che questo è un disco completamente diverso dagli altri che hanno fatto. Prima di Memorandum il loro era un onesto gothic un po' acerbo che attingeva un po' di qui e un po' di lì. Dopo Memorandum (diciamo da "Burning: A Wish" in poi) è invece cominciata la loro parabola discendente, hanno cominciato a fare del frivolo "goth'n'roll" da classifica al pari di gente come HIM, e hanno anche perso tutte le loro caratteristiche metal. Ma questo invece è l'album della maturità musicale, e credo di non esagerare affatto considerandolo un capolavoro. Ho citato tanto "The Silent Enigma" perché quest'album fin dal primo ascolto l'ho giudicato un po' l'erede spirituale. Del lavoro degli Anathema riprende le atmosfere romantiche e decadenti, lo stile delle chitarre e soprattutto la voce a tratti sofferta a tratti rabbiosa di Cavanagh, aggiungendoci però molti più spunti orchestrali e lirici, di stampo molto più gothic "avanguardistico".
Quando ho girato per la rete e ho trovato recensioni entusiastiche che davano a questo disco i pieni voti anch'io sono rimasto perplesso, in quanto all'epoca avevo ascoltato solo "Ave End" e "Burning: A Wish", lavori che mi avevano lasciato perlopiù indifferente. Ma una volta ascoltato mi sono dovuto decisamente ricredere...
Miles Davis Kind Of Blue
Voto:
Ci sono linguaggi e linguaggi da usare, e usare un "fottuto" e un "cazzo" ogni due parole non è affatto il linguaggio più adeguato per recensire Miles Davis. Inoltre non puoi affatto permetterti di paragonare Radiohead e Smashing Pumpkins a Miles Davis...ma non è soltanto una questione di gusti: è una questione di pertinenza al genere! È come paragonare Morningrise degli Opeth al Requiem di Mozart: entrambi capolavori ma appartenenti a due universi totalmente inconciliabili. E definire Kind of Blue "il disco ideale per scopare" poi...prova a leggere la mia recensione di "The Man with the Horn" di Miles Davis magari. Non pretendo affatto di essere un grande recensore, ma quando si parla di jazz, e di Miles in particolare, cerco almeno di usare il linguaggio adatto.