Zarathustra

DeRango : 0,46
DeEtà™ : 7355 giorni • Qui dal 21 aprile 2006
Fabrizio De André Tutti morimmo a stento
Voto:
La recensione è un capolavoro. Il disco pure. Entrambi sono incentrati sulla morte. Però coraggio, ricorda che se c'è una cosa più forte della morte quella è la vita, quella forza che nonostante tutto ti spinge ad alzarti la mattina. Magari alleggerisci un pò i tuoi ascolti: se c'è un difetto per questo disco è che è tetro come pochi altri io abbia mai sentito.
The Who Live At Leeds
Voto:
Uno dei live più grandi di sempre, se non il più grande. Mi riferisco alla versione rimasterizzata, con tutto Tommy.
The Beatles Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band
Voto:
Bella recensione, ma non sono d'accordo. Voglio dire, che siano a volte sopravvalutati è vero, ma va riconosciuto che sono sempre stati anni luce avanti a tutti finchè sono stati in piedi....
Pink Floyd A Momentary Lapse Of Reason
Voto:
Sicuramente è un disco suonato con grande mestiere, con molto attenzione alla forma più che alla sostanza dei pezzi.... E in certi punti è un pò troppo pomposo (im perfetto stile 80), ma quello che dicevo è che il disco non è poi così scadente, anzi presenta degli spunti di qualità che pur non essendo paragonabili a quelli dei grandi dischi sno comunque, a mio avviso, degni di rispetto.
Pink Floyd A Momentary Lapse Of Reason
Voto:
Concordo sul fatto che i Pink Floyd siano il gruppo invecchiato meglio, anzi che non siano invecchiati affatto..... The Dark Side Of The Moon è un'opera di una perfezione inaudita.
Pink Floyd A Momentary Lapse Of Reason
Voto:
Oltretutto, come detto da qualcuno, ci sono pezzi di grande impatto come Learning To Fly e Sorrow che non possono essere dimenticati. Per il resto sono anche d'accordo con chi ne apprezza la qualità sonora complessiva, a livello di ricchezza e profondità di suona e di produzione proprio. Pomposo ma bello, almeno per quello che era la musica degli anni 80.
Pink Floyd A Momentary Lapse Of Reason
Voto:
Recensione squisita ed equilibrata. Sono perfettamente d'accordo con il recensore, ma non mi sentirei di dare l'insufficienza ad un lavoro dei Pink Floyd: non a priori, ma perchè anche in questo disco, episodio meno riuscito della loro gloriosa discografia, ci sono pur sempre quegli spunti chitarristici e quelle atmosfere che, seppur sicuramente molto legate al glorioso passato, lasciano sempre il segno, almeno su di me. Non lo consiglierei per un approccio al gruppo, ma per completarne la conoscenza si.
The Who It's Hard
Voto:
Che non sia il disco migliore per avvicinarsi agli Who è pacifico......Ma credo che non si possa negare che ci sono degli spunti pregevoli anche in questo disco, che unanimamente è uno dei meno riusciti della loro discografia.
Dream Theater Images And Words
Voto:
Labrie voce calda? Questa mi mancava. Il disco è un capolavoro, una pietra miliare del genere e del rock tutto.
The Who It's Hard
Voto:
Beh, io ritengo che la discografia degli Who sia quella dalla qualità media per disco più elevata tra tutti i gruppi che conosco. Personalmente trovo che questo disco sia superiore al precedente e contenga degli spunti molto interessanti: oltre ai pezzi citati dal recensore (degni di stare tra i capolavori della band) ed a "It's Hard", ci sono delle buone cose un pò dappertutto. "One Lifes Enough" ad esempio è molto interessante, per quanto molto sui generis rispetto ai canoni della band. Insomma credo che rispetto ai dischi storici sia un episodio poco felice, ed è il confronto con gli altri dischi a penalizzarlo oltremodo secondo me, tuttavia estrapolato dal contesto nel quale è inserito (la discografia della più grande band della storia) non è male. Quindi in sostanza è un problema di termini di paragone: come si suol dire nella discografia di molti gruppi questo disco farebbe un'ottima figura (anche a prescindere dai classico tipo Athena ed Eminence Front). Resta un disco per appassionati degli Who: chi volesse conoscerli, sono d'accordo, fa meglio ad ascoltare i dischi con Moon, fino a Who Are You incluso.